Allegri: «Dopo il derby obbligatorio vincere»
«Pato è tranquillo, spero di recuperarlo il prima possibile. Tevez? Fino al 31 gennaio si faranno tante chiacchiere, la società vigila e io sono sereno»
sabato 21 gennaio 2012- Ascolta Allegri
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CARNAGO (VARESE) - Vincere a Novara (domani, ore 15, al «Piola»), sperando nell’Atalanta. Il Milan campione d‘Italia cerca di risorgere dalle ceneri del derby puntando anche sull’orgoglio e le necessità dei bergamaschi che questa sera affrontreranno la Juventus. C’è in palio il titolo di campione d’inverno, nemmeno poi così platonico. Soprattutto per Allegri che l’anno scorso, pur pareggiando 4-4 a San Siro contro l’Udinese, il Milan aveva superato la boa che delimita il girone d’andata a 40 punti. E’ ancora possibile farlo, vincendo domani a Novara, ma il titolo che vale mezzo campionato, come detto, sarà matematicamente nelle mani della Juventus se i i bianconeri vinceranno questa sera a Bergamo.
EMERGENZA - Il tecnico rossonero sarà costretto ad affrontare ancora una volta una situazione difficile con molti infortunati. Questo pomeriggio il Milan si è allenato sul sintetico del «Piola» che, però, non piace molto ad Allegri. «Io sarei restìo, avrei dei dubbi a utilizzarlo a San Siro - ha detto l’allenatore campione d’Italia - perchè il pallone ha rimbalzo non naturale. Inoltre prende molta, troppa velocità. Bisogna fare attenzione». In attacco ci dovrebbe (il condizionale è d’obbligo di questi tempi in casa rossonera) essere posto per Ibrahimovic e Robinho, con El Shaarawy che partirà dalla panchina. Allegri non ha dubbi: «Battendo il Novara, ma non sarà assolutamente un’impresa facile, dimenticheremo più facilmente la delusione del derby e cercheremo di recuperare, se possibile, punti importanti in classifica».
STOCCATA - Ai microfoni di Milan Channel, Allegri ha ironizzato pesantemente sull’Inter del collega Ranieri. «Avevamo predisposto già contro il Siena (sabato 17 dicembre, 2-0 per i rossoneri a San Siro; ndi) la tattica da adottare nel derby. Ma la qualità dei giocatori dell’Inter era diversa da quelli del Siena...» In pratica: Allegri aveva previsto una atteggiamento molto prudente dei nerazzurri che avrebbero basato la manovra solo sulle ripartenze e i contropiedi.
TEVEZ - La «maxi-teveznovela», come è stata ribattezzata, continua ad appassionare tifosi rossoneri e non. L’argentino del City è riuscito a mandare su tutte le furie non uno, ma due sceicchi: quello di Manchester e quello di Parigi. La minaccia dal City è di rinnovargli la dotazione di...mazze da gol per consentirgli di esprimersi al meglio in quello che, attualmente, è il suo (unico) sport preferito. Almeno fino al termine della stagione. Da Parigi, invece, pur arrabbiatissimi per il «gran rifiuto» in extremis di ieri sera, stanno preparando un’altra offerta, economicamente più sontuosa per Tevez e il suo manager Kia Joorabchian. Intanto lunedì pomeriggio Galliani (fino a prova contraria...) incontrerà in via Turati i rappresentati di Maxi Lopez. Il quale non è stato convocato da Montella per la trasferta di Udine. Allegri cosa pensa di questa situazione? «Aspetto la fine del mercato, la società sta vigilando».

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