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domenica 20 luglio 2014

Un’idea per il Milan: Balotelli capitano

Perché non provarci: con una fascia magari cresce sul serio

di Stefano Agresti
ROMA - Qualcuno potrebbe rimanere stupito: lo dite proprio voi che tanto avete criticato gli errori di Balotelli, che gli avete rimproverato di avere stufato con i suoi comportamenti dopo il fallimento mondiale? Sì, lo diciamo proprio noi, e tra poco vi spieghiamo perché. Intanto, ecco l’idea, che è una provocazione, ma solo fino a un certo punto: e se il Milan, per il momento senza capitano a causa dell’infortunio di Montolivo, decidesse di dare la fascia a Mario?

Sappiamo qual è la prima reazione di fronte a un’ipotesi del genere: okay, siete impazziti. Come si può nominare capitano uno che discute con gli arbitri, litiga con gli avversari, a volte sbuffa addirittura verso i compagni o l’allenatore? Capitano del Milan, poi, un club che tanto tiene all’immagine e che quella fascia l’ha fatta portare a campioni che erano anche gentiluomini: Rivera, Baresi, Maldini. Suvvia, non si può: cercatene un altro.

Tutto vero. Attenzione, però: il Milan - nel tentativo di riacquistare un posto di primo piano nel nostro calcio - dipende molto, moltissimo da Balotelli. O lo cede a una cifra elevata e reinveste quei soldi per rafforzarsi, oppure sfrutta finalmente al massimo le sue qualità. Per farlo esprimere nel modo migliore, si sono provate tutte le strade: il pugno duro e la fiducia, il tutor e le pacche sulle spalle, gli incoraggiamenti e le minacce. Manca, probabilmente, questo tentativo e basta: dargli la responsabilità non solo di trascinare il Milan con i gol, ma anche di diventarne un leader e un simbolo come lo sono stati i fuoriclasse che abbiamo citato.

Tutti noi sappiamo che, quando Balotelli maturerà (o meglio: se maturerà), diventerà uno dei calciatori più forti del mondo. Lo sappiamo da sempre, dai tempi in cui - minorenne - fu decisivo nell’Inter di Mancini campione d’Italia. Allora gli perdonavamo qualche colpo di testa, in fondo era un ragazzo. Oggi non lo è più, benché i comportamenti spesso lo facciano pensare. Ha 24 anni, presto si sposerà, è arrivato a una svolta non solo della carriera, ma anche della vita. E il Milan potrebbe anche scommettere un’altra volta su di lui, sulla sua crescita, sulla sua maturazione. Del resto, considerate le difficoltà finanziarie, non è che abbia molte alternative, certo non può dire: compriamoci un altro fenomeno. Perché, dunque, non provare a nominare Balotelli capitano? Con una moglie e una fascia, magari cresce sul serio. E allora...

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