De Laurentiis: Il San Paolo è la storia, non va demolito
Il presidente del Napoli: «Bisogna modificare il quartiere di Fuorigrotta lasciando però intatta l'operatività della struttura sulla quale si lavorerebbe nei tre mesi estivi e nella settimana in cui si gioca in trasferta»
giovedì 29 settembre 2011
NAPOLI - "Il San Paolo non va demolito perchè è li che passa la storia del Napoli. Una storia importante e per la quale è passato Maradona. Anche se noi oggi abbiamo fatto ritornare questa squadra a certi livelli il passato rimane". Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, a margine della premiazione del progetto 'Start up Campania 2011', svoltosi presso l'università Federico II. "Bisogna modificare il quartiere di Fuorigrotta lasciando però intatta l'operatività della struttura sulla quale si lavorerebbe nei tre mesi estivi e nella settimana in cui si gioca in trasferta", ha ripreso il produttore cinematografico che ha ricordato che al suo arrivo, 7 anni fa, c'era addirittura un custode che deteneva un arsenale di armi e che poi è stato arrestato.
IL PROGETTO - "Operiamo in quella zona e costruiamo una città nella città. Il calcio e quindi il San Paolo sono simbolo di una città che funziona", ha aggiunto il massimo dirigente azzurro che si è soffermato anche sul rilancio dell'intera regione. "Parliamo ancora di progetti del 2004 che sono vecchi. Noi qui abbiamo il più bel golfo del mondo ma le nostre isole, così come la costiera, tra qualche giorno chiudono per poi riaprire ad aprile. Portiamo qui la Formula 1, le dimostrazioni di auto d'epoca o, come ho detto al cardinale Sepe, apriamo le nostre chiese che sono bellissime". "Usiamole anche come discoteche - ha detto provocatoriamente -, per fare delle mostre o altro ma facciamole rivivere. E poi anche il pallonetto di Santa Lucia. Facciamo rivivere la Napoli di 'Matrimonio all'Italianà, che ha sì delle contraddizioni ma anche ha tantissimi valori".
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Seshat Scrive:
30/09/2011 17:16:00Per calciovero: Scusa, ma non riesco a notare l'appiglio per le critiche che porti a De Laurentis. Il San Paolo non può essere abbattuto come è stato fatto con Wembley.Difatti una persona con un minimo di intelligenza, capirebbe che non ci sono impianti che possano sostituire il nostro, visto che i tempi per una costruzione ex novo, sarebbero lunghi e poi le critiche che porti le vedo fuori luogo...sinceramente meglio un De Laurentis che uno come Agnelli...
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Scrive:
30/09/2011 09:47:47 -
giga--- Scrive:
30/09/2011 09:45:47Hooo iniziamo da noi .. proprio da noi, a far andare le cose come devono.. nei piccoli gesti, rispettando tutto quello che è patrimonio collettivo.... assumiamoci anche le nostre responsabilità con tutte le contraddizioni storiche geografiche che hanno sempre contraddistinto questa grande città cosmopolita!!!
E tutto il sud si allaccerà a noi.
Forza Napoli città, prima di ogni cosa!!!!!
E sabato andiamo a conquistare Milano!! -
ilcontedisorrent Scrive:
30/09/2011 01:10:30In cento giorni fu costruito lo stadio di basket a Caserta dall'immenso presidente Giovanni Maggiò lavorando 24/24 ore al giorno e la leggenda di Giovanni Maggiò è lì a testimoniare che quando si vuole si può.Lo stesso accadrà per il San Paolo.Aurelio è il testimonial del rilancio di Napoli le sue idee sono sfolgoranti,innovative e di una imprenditorialità unica.Tutti anelano alla rinascita di Napoli.Vedrete che Aurelio ci riuscirà essendo un napoletano de roma eccellente superlativo
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calciovero Scrive:
29/09/2011 22:51:39X PATTON - E proprio questo é il problema. Wembley ha una storia VERA, e dunque é andato serenamente in pensione. DeLa invece, la "storia" deve inventarsela e ostentarla. Come quelle zitelle "impupate" che non hanno mai avuto un fidanzato. Va "truvanno" a Maradona, ma in quanti stadi ha giocato "in casa" il buon Diego?
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Scrive:
29/09/2011 22:29:30 -
ilcontedisorrent Scrive:
29/09/2011 20:18:38L'illuminato Aurelio responsabile per gli industriali napoletani del rilancio di Napoli nel mondo sta andando al cuore del problema.Certamente con lui vi saranno il Comune,per la sua parte notevole e poi tanti tantissimi industriali interessati ad investire.La grandezza di Aurelio è stata già dimostrata.Ha portato il Napoli in 7 anni in Champions e se anche la politica nazionale lo aiuterà Napoli sarà rimessa a nuovo e sarà la stella del Sud .I suoi progetti sono grandiosi
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patton Scrive:
29/09/2011 19:52:53Ma De Laurentiis lo sa che è stato demolito anche Wembley, che di storia ne ha visto un pò più del S. Paolo?
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raffaeledanapoli Scrive:
29/09/2011 19:07:53secondo me de laurentis sta attraversando un delirio di onnipotenza,insomma si è proprio montato la testa,io propongo di modificare l'intera italia e lasciare intatta l'operatività della struttura.
ma vi rendete conto che il san paolo è da bonificare da cima a fondo, neanche un bagno dove fare la pipì esiste. -
corradodamilano Scrive:
29/09/2011 18:05:18RE. IL SANPAOLO
song 'e Forerott, ho dormito allo stadio durante il terremoto, ho passato l'adolescenza e la mia prima gioventù sul travertino di quell'impianto, ho inalato i lacrimogeni di un Napoli-Roma, lì ho perso la voce praticamente in ogni occasione. Ma oggi dico che il mitico SanPaolo è INDECENTE. Se DeLaur sarà il Presedente dei prossimi scudetti (si, al plurale...) vorrei fosse anche quello di un nuovo impianto COME SI DEVE.
Vai Partenope, a gonfie vele. -
Marchese54 Scrive:
29/09/2011 16:56:50Forse una decina di imprenditori alla De Laurentis, un sindaco come De Magistris, la politica che ama Napoli a Roma, l'ordine pubblico all'avanguardia, porto franco, grande operazione di restiling e creazione di porti turistici, farebbero rinascere la città che potrebbe sfruttare tutto il suo potenziale. Le industrie se le possono tenere, da noi fate arrivare i paperoni coi soldoni, fateci e fatevi godere la nostra bellissima città che come si sa è un immenso palcoscenico.

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