Marino: «Napoli fortissimo ma l'Atalanta ha Denis»

Il dg del club bergamasco: «Che si voglia o no, ho scritto pagine importanti della storia del club partenopeo: sono l’unico dirigente che ha vinto tutti i campionati in azzurro»

martedì 22 novembre 2011

NAPOLI - "Il Napoli non è pronto, ma prontissimo per la gara di questa sera con il Manchester City". Ne è sicuro Pierpaolo Marino, ex dg del club partenopeo e ora direttore generale dell'Atalanta. "Faccio un grandissimo in bocca al lupo agli azzurri - aggiunge a Radio Kiss Kiss Napoli - affinché possano fare ciò che tutti i napoletani nel mondo si aspettano: una grande qualificazione agli ottavi di finale di Champions League".

DENIS - Intanto però in campionato a stupire è Denis più di Cavani: "Denis una mia vittoria? Non vivo più di queste cose. Nel calcio bisogna fare delle scelte: molte le indovini, altre le puoi sbagliare perché è fisiologico commettere qualche errore. Ma dico sempre che il tempo è galantuomo e quando arrivano quei risultati che ti aspettavi e la gente ti da ragione, mi arrabbio e mi chiedo perché non mi sia stata data ragione in precedenza, ma solo dopo".

LA SFIDA - Sabato affronterà il Napoli da avversario: "Mi auguro che gli azzurri possano arrivare sorridenti a Bergamo perché vorrà dire che avranno compiuto un’impresa contro il Manchester City. Per me, la partita sarà una festa. Che si voglia o no, ho scritto pagine importanti della storia del Napoli: sono l’unico dirigente che ha vinto tutti i campionati in azzurro, dalla serie C alla serie A, ho vinto la Coppa Italia, ottenuto qualificazioni in Uefa. I tifosi azzurri sono in ogni parte del mondo, da Hong Kong alla Spagna, e mi ringraziano per il mio operato, mi fanno sentire di aver fatto qualcosa di buono. Sono andato al capezzale del Napoli nel momento in cui c’era più bisogno, ossia quando si doveva rifondare tutto. Credo di aver dato delle fondamenta solide a questa società e a questa squadra, con un presidente come De Laurentiis che mi ha lasciato spazio per lavorare ed impostare una politica che oggi, con mia soddisfazi one, lui stesso condivide e cerca di proseguirla. Ma in campo non andrò certo io, ci saranno i giocatori, ma per me sarà comunque una festa".

CARICA -
"Se caricherò la squadra a pallettoni? Assolutamente no. Sono contento del campionato dell’Atalanta e potremmo vivere la partita con il Napoli con una relativa serenità. Sì, sarò emozionato. Tutti conoscono i sentimenti che mi animano nei confronti degli azzurri, solo un folle poteva lasciare l’Udinese alle soglie della Champions League per andare al Napoli in C con tutte le sofferenze e le difficoltà affrontate all’inizio della nuova avventura. Ricordo ancora che non avevamo campi, giocatori, andavamo a prenderci sputi e cazzotti in tribune come quella di Manfredonia. Ripeto, sabato per me sarà una vera festa, non ho vendette o rivincite, voglio solo assistere ad una bella partita di calcio e che vinca il migliore".

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  1. ilcontedisorrent Scrive:
    22/11/2011 17:55:20

    Ha ragione Marino:se il Napoli oggi gioca per la qualificazione Champions è merito anche suo.Ha fatto l'ossatura della squadra odierna credette nel Pocho in mergellina nel treno e tanti altri.Poi come tutte le cose incominciano a verificarsi cose strane ed il divorzio,anche se doloroso,è inevitabile.Ma è stato l'artefice della riniscita del Napoli:Ricordo ancora una intervista di Aurelio che disse che aveva preso il Napoli perchè veniva anche Marino ed aggiunse "mica sò fesso".Auguri

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