Mazzarri: «Tutti ci temono. A Napoli sono felice»

Il tecnico: «Il 3-3 con la Juve mi brucia ancora sulla pelle. Sul 3-1 pensavo di averla vinta; se fossimo stati più attenti avremmo portato a casa un risultato importante»

giovedì 01 dicembre 2011

NAPOLI - Due giorni non sono bastati a far sbollire la rabbia per il pareggio con la Juve a Walter Mazzarri. Il tecnico del Napoli ha parlato ai microfoni di Marte Sport Live: "Il 3-3 di martedì mi brucia ancora sulla pelle. Sul 3-1 pensavo di averla vinta; se fossimo stati più attenti avremmo portato a casa un risultato importante. Adesso guardiamo avanti comunque. Chiunque giocherà contro il Lecce dovrà essere sostenuto. Abbiamo visto che gli errori contro la Juve sono stati dovuti alla stanchezza, quindi sarò obbligato a schierare in campo forze fresche. Una partita trappola quella di sabato. Mi rivolgo ai tifosi e mi aspetto tutto il loro sostegno. La difesa deve rifiatare".

LECCE E VILLARREAL - Ora c'è la sfida in casa con il Lecce ultimo in classifica, ma non c'è da fidarsi e poi bisogna pensare anche alla Champions: "Martedì affronteremo il Villarreal. Bisogna rischiare un reparto meno collaudato ma più lucido. Io ho fiducia in tutti, ma è ovvio che quando eccedi un po' nei cambiamenti si possono creare delle difficoltà. Grava? Lo scorso anno fu autore di una prodezza, ma manca da molto tempo in campo. Sta molto meglio; devo valutare la scelta tra lui e Fideleff, considerando anche l’assetto tattico degli avversari. Gargano? Ha avuto un problema all’adduttore; ora è dal fisioterapista. E’ quello che rischia di più. Abbiamo ancora 24 ore di tempo e valuteremo fino all’ultimo. Sugli esterni siamo messi bene perché nessuno dei tre accusa la fatica".

CAVANI - Il grande dubbio resta Cavani: "Tra oggi e domani sapremo se giocherà. Pandev? Quando è arrivato era indietro: l’ho richiesto per 3 anni e finalmente è arrivato. Non si può discutere un giocatore come lui. Ha valori tecnici assoluti. Ha solo bisogno di tornare a credere in sé stesso. Sotto questo punto di vista io e i miei collaboratori abbiamo fatto un lavoro super per recuperarlo. La sola cosa che gli ho chiesto di fare contro la Juve è stata “fare il Pandev”, non importava per quanto tempo. Chavez? E’ un giovane molto bravo, ma per adesso è un pò chiuso dalle scelte che, in quanto allenatore, sono obbligato a fare, dato che dovendo fare punti mi affido a calciatori più esperti".
 
LA PRUDENZA - Mazzarri conosce bene le insidie che si nascondono dietro partite apparentemente semplici come quella con il Lecce: "Conosciamo bene le pressioni cui questa squadra è soggetta: la gara di sabato è insidiosissima e cercherò di tenere le menti ferme sul campo; non sono certo di riuscirci, ma ci proverò".

CHAMPIONS - Inevitabile però pensare anche alla Champions: "Il match più difficile? Quello vinto contro il City. Siamo una squadra giovane e abbiamo giocato contro club di livello assoluto in questa Champions. Considerando le premesse abbiamo già compiuto un’impresa; ma adesso dobbiamo fare il possibile e l’impossibile per completarla. Detto questo preferisco continuare il discorso dopo la partita di sabato sera. Dobbiamo prendere questi 3 punti; non mi interessa come. La mia più grande soddisfazione è aver dato una marcata impronta a questa squadra: un gruppo che gioca a calcio, che mette in difficoltà chiunque".

JUVE - Con la Juve ha visto una grande squadra: "La Juve è venuta a Napoli e si è adattata al nostro assetto; stesso discorso per la Lazio. Siamo rispettati e temuti da tutti. Abbiamo fatto riguadagnare fiducia nel calcio italiano. Viviamo un momento difficile: l’anno scorso i posti per l’accesso diretto in Champions erano 3; adesso ne sono 2 e dovremo fare il possibile per restare nell’Europa che conta".

LA SCELTA - Campionato o Champions? "L’anno scorso facemmo l’Europa League, che molti reputano una competizione di poco conto; ricordo però che nel tragico inizio gara contro la Steaua Bucarest cambiammo 9 elementi su 11. Un tifoso che mi era vicino si lamentò perché umiliato da quel 3-0 provvisorio. Dopo 33 anni credo di conoscere il calcio: quando arrivi in Champions e pensi di poter fare calcoletti o scelte secondarie prendere batoste diventa matematico. Se non avessimo affrontato al massimo questa competizione avremmo fatto delle figuracce. E ciò avrebbe penalizzato il gruppo sul piano fisico ma soprattutto mentale".

CAMPIONATO - In campionato la Juventus è favorita: "Ha una rosa di grande valore, che può competere con quelle di Milan ed Inter; in più ha il vantaggio enorme di non avere le coppe. Può preparare le gare a puntino senza un dispendio di forze eccessivo. Per lo scudetto punterei più sul Milan, che ha dei valori eccezionali. Un invito ai tifosi? Venite allo stadio e aiutateci a superare questo ostacolo: raggiungiamo questa importante vittoria tutti insieme".

FUTURO - Sul futuro non si sbilancia, ma dalle sue parole si capisce che sta bene a Napoli: "Qui sono felice: ho raggiunto grandi obiettivi e sono contento di aver regalato delle gioie a questa città. Gioie meritate, perché credo che le cose che ti dà Napoli difficilmente le ricevi altrove. Ho un carattere passionale: in questo sono uguale ai napoletani. Sono sempre alla ricerca delle sfide: non mi piacciono le cose facili. Come i napoletani non voglio perdere nulla. Siamo nervosi quando perdiamo e voglio subito tornare in campo a riscattarmi. Per vincere farei sempre di tutto. Espressioni in dialetto che ho imparato? Ce n’è una che dico spesso: “Ca’ nisciun è fesso".”

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  1. Scrive:
    03/12/2011 14:34:47

  2. djrichard74 Scrive:
    02/12/2011 14:25:51

    thrall Scrive:
    02/12/2011 12:53:23

    Ti ricordo che sei su una notizia del Napoli....vai a commentare le notizie della rube

  3. djrichard74 Scrive:
    02/12/2011 12:57:27

    Gli juventini sono come quei bambini di 5 anni che vedono vincere il Barcellona e cominciano a tifare il Barcellona solo perche' vince ed ha una bacheca.

    Non hanno un orgoglio non hanno una bandiera....perche' sono un po emarginati vivendo in paeselli che hanno la propria squadra in categorie sconosciute.

    La maggior parte non e' nato e non vive a Torino....ho detto tutto

  4. cristina78 Scrive:
    02/12/2011 12:54:59

    Luciano Moggi direttore sportivo del Napoli anni 4
    Luciano Moggi direttore generale della Juventus anni 12
    Questo è quanto!

  5. thrall Scrive:
    02/12/2011 12:53:23

    @damned78
    mica solo la monetina... hai dimenticato le bustine di urina da dare a maradona per eludere l'antidoping oppure le "signorine che accompagnavano" gli arbitri subito dopo le partite di coppa uefa

    ma tanto già so che verrà censurato pure questo messaggio, mentre invece i napoletani continuano ad insultare e spalare fango

  6. napoliciccio Scrive:
    02/12/2011 12:48:18

    Damned sei ridicolo, tu tifi una squadra solo perchè ha vinto tanto (rubato tanto), ma il nostro orgoglio di essere napoletani non lo potrai mai capire. Festeggiare chiuso in una stanza perchè Torino dista troppo vero?

  7. Ricky68 Scrive:
    02/12/2011 12:48:14

    Caro Damned, hai fatto davvero una bella lista della spesa. Cortesemente, ci dici pure quanto è costato il tutto? Tanti saluti dal Napoli, una delle pochissime società VINCENTI, MAI COINVOLTE NEI VARI SCANDALI CALCISTICI, insieme all'INTER.

  8. Sery69 Scrive:
    02/12/2011 12:40:17

    a tutti i juventini che si esaltano per il pareggio di Martedì sera: si è vero, se la partita fosse durata 5 minuti in più forse avreste vinto, ma vi ricordo che è stato solo per il nostro calo fisico.
    la verità è che a parità di condizione fisica non ce n'è per nessuno. oltre ai 3, ne prendevate altri 2 da noi.
    potete affrontarci solo in queste condizioni! persino Conte l'ha ammesso:
    "dobbiamo ringraziare il calo fisico del napoli...." non mi esalterei tanto se fossi in voi...

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