Il Napoli stende Villas Boas. Ora l'esonero è più vicino

Dopo la sconfitta contro i partenopei che pregiudica i quarti di Champions League, e soprattutto la confusione tattica denunciata dai Blues nel corso di tutta la partita, non sono esclusi drastiche decisioni nei prossimi giorni da parte di Abramovich

mercoledì 22 febbraio 2012

LONDRA - Nonostante la pesante sconfitta del San Paolo Andrè Villas-Boas non solo esclude le dimissioni ma rivendica le scelte che gli hanno attirato le dure critiche dei media britannici, ma ora il suo esonero appare più vicino. Per il momento non c'è nulla di ufficiale, ma gli spifferi che trapelano da Stamford Bridge raccontano di uno spogliatoio in subbuglio, molto vicino all'ammutinamento, che ha perso definitivamente la fiducia nel tecnico portoghese. Prima della gara con il Napoli Ashley Cole, escluso dagli 11 titolari così come Frank Lampard e Michael Essien, avrebbe avuto un duro confronto con Villas-Boas, rimproverandogli che con la sua tattica il Chelsea "non vincerà mai nulla".

ABRAMOVICH - Da 10 giorni Roman Abramovich sta monitorando la situazione da vicino, insolitamente presente agli allenamenti della squadra. E fino alla trasferta di Napoli, nonostante l'altalenante cammino in Premier League e l'uscita dalle due coppe nazionali, aveva sempre rinnovato la fiducia al giovane portoghese, strappato a suon di milioni al Porto la scorsa estate. Ma dopo la sconfitta contro i partenopei che pregiudica i quarti di Champions League, e soprattutto la confusione tattica denunciata dai Blues nel corso di tutta la partita, non sono esclusi drastiche decisioni nei prossimi giorni. Per provare a salvare il salvabile e tentare quella che, almeno adesso, appare un'improbabile rimonta.

BENITEZ IN POLE - Lo sostengono fonti confidenziali dall'interno del club, lo ripetono i bookmakers che hanno abbassato la quota di Rafa Benitez a 4, il favorito per l'interregno fino al termine della stagione. Con Guus Hiddink fuori dai giochi, ormai accasato all'Anzhi, lo spagnolo ex Liverpool da molti è considerata la soluzione ideale, sia perchè parla inglese e conosce la Premier League, sia per il suo rapporto con Fernando Torres che da quando è passato da Anfield a Londra non è più lo stesso. Ma le quote degli scommettitori suggeriscono anche i nomi di Fabio Capello, Josè Mourinho e Pep Guardiola, potenziali candidature sì ma solo dalla prossima estate. Un altro papabile è Quique Sanchez Flores, vincitore dell'Europa League con l'Atletico Madrid nel 2010 e attualmente sulla panchina dell'Al Ahli. Tra indiscrezioni e ipotesi, resta una sola certezza: mai come dopo Napoli traballa la panchina di Villas-Boas.



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4 commenti

  1. antonpaco
    antonpacoalle 16:57 del 22/02/2012

    un allenatore ridicolo che non puo' gestire la pressione di una squadra come il chelsea, non si possono lasciare fuori giocatori come lampard, cole, e' inammissibile, ma poi e' una squadra senza gioco, senza forze, una squadra facilissima da battere.

  2. passioneazzurra
    passioneazzurraalle 16:07 del 22/02/2012

    INDIFFERENTEMENTE DALL'ALLENATORE, IL CHELSEA E' NETTAMENTE INFERIORE AL CITY, QUINDI IL RISULTATO DI IERI ERA AMPIAMENTE PREVEDIBILE. IL NAPOLI E' UNA SQUADRA FORTE, E NON SOLO PER I TRE DAVANTI, MA ANCHE INLER GARGANO MAGGIO DE SENTIS, SONO DI ALTO LIVELLO, POI LA DIFESA ONESTAMENTE NON E' GRANCHE', MA CON IL NOSTRO SISTEMA DI GIOCO RIUSCIAMO A SOPPERIRE. IL NAPOLI DI MAZZARRI, UEFA E CHAMPIONS, HA SEMPRE SEGNATO IN TRASFERTA, QUINDI SONO FIDUCIOSO PER IL RITORNO.

  3. AsMarcolino
    AsMarcolinoalle 11:18 del 23/02/2012

    Complimenti per la partita.Grande napoli!!
    Cmq non sono d'accordo col tuo pensiero semmai piu' con antonpaco

  4. alexandernapoli
    alexandernapolialle 15:34 del 22/02/2012

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