Una settimana-no, il Napoli deve reagire
Quell’improvviso attacco influenzale che ha colpito Walter Mazzarri subito dopo il fischio finale di Doveri è la «cornice» di una giornata da dimenticare, tra inutili pareggi, fischi di chiara di contestazione e furti in tangenziale
lunedì 18 febbraio 2013
Quell’improvviso attacco influenzale che ha colpito Walter Mazzarri subito dopo il fischio finale di Doveri è la «cornice» di una giornata da dimenticare, tra inutili pareggi, fischi di chiara di contestazione e furti in tangenziale. Il Napoli ancora una volta non riesce a trasformare in un concreto beneficio in classifica quel siluro da centotredici chilometri orari spedito da Totti nella porta di Buffon per l’affondamento della Juventus. Per ottenere questo risultato avrebbe dovuto piegare la Samp che, per carità, non è un cliente semplicissimo da quando è guidata da Delio Rossi (in tribuna perché in panchina c’era Fedele, di nome e di fatto, Limone). Ma in una gara come quella di ieri si misura la maturità di una squadra, la sua capacità di lottare per obiettivi di vertice e non più solo per le piazze d’onore. Alla fine Cavani e compagni hanno giocato per Conte molto di più di quanto non abbiano fatto all’Olimpico Vucinic e Matri.
Ma non è tanto il risultato in sé che obbliga a qualche riflessione perché il tempo per recuperare c’è ancora (tredici partite) e il Napoli ha a disposizione lo scontro diretto al San Paolo (a patto che la squadra riesca a presentarsi almeno nelle condizioni attuali). I veri motivi di preoccupazione sono altri e riguardano il rendimento dei ragazzi di Mazzarri negli ultimi otto giorni. Dal pareggio contro la Lazio (dopo un tempo a dir poco inguardabile) a quello con la Samp passando per la sconfitta con il modesto Viktoria Plzen. Cavani ha allungato la sua astinenza dal gol: quattro gare. Nel dopo-partita ha provveduto a rialzare il morale, a dare la carica ma i segnali che sono venuti da lui ultimamente non sono confortanti. Un problema che si aggiunge all’impalpabilità mostrata dai nuovi arrivi: affidabili sulla carta, inconsistenti sul terreno di gioco. Ci vuole una reazione di gambe, di cuore, soprattutto di testa.
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5 commenti
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ernesto.57alle 13:58 del 20/02/2013
Basta, voglio un presidente tifoso del Napoli e non tifoso dei soldi.
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alchemy32alle 08:56 del 19/02/2013
Il Napoli con Mazzarri e sopratutto la Dirigenza mostra le sue lacune. Una insufficiente campagna acquisti voluta da De Tirchiis...il suo modo di snobbare sin dall'inizio l'Europa..! Quest'anno non vinceremo nè campionato nè tantomeno l'Europa League !!



