Palermo, tifosi con Rossi:
«Deve restare con noi»

Miccoli stoppa le polemiche dopo il gol al Lecce: «E' la squadra della mia città ma la sostituzione non l'ho chiesta io»

PALERMO, 8 febbraio - Tantissimi tifosi rosanero hanno già firmato la petizione indirizzata al presidente Maurizio Zamparini per chiedergli di restare il più a lungo possibile Delio Rossi sulla panchina del Palermo. I supporter avvertono «segnali sono inequivocabili» di un addio. Tutto porterebbe a pensare che, se tutto andrà bene, il rapporto Zamparini-Rossi a giugno si scioglierà. «Carissimo presidente - scrivono i tifosi - il calcio a Palermo è indissolubilmente legato alla figura di Maurizio Zamparini. Dal suo arrivo a Palermo le cose sono cambiate e la società è cresciuta in maniera esponenziale». I tifosi credono «che la società abbia trovato finalmente, nella persona di Delio Rossi, l'uomo giusto per portare avanti quel serio progetto basato sui giovani. Ma proprio nel momento in cui dovremmo essere più uniti e felici per il rendimento di un Palermo che vola non passa giorno che attraverso i media non appaia una crepa, una frizione, uno scontro, tra lei e il tecnico che porterà all'inevitabile scioglimento a fine campionato di questo rapporto». «I risultati», ricordano i supporter rosanero, «si costruiscono tutti insieme con un lavoro d'equipe, ognuno per la sua competenza, che può portarci lontano. Anche dal cuore della squadra, attraverso Miccoli, Migliaccio, e Pastore, si sono levate delle voci a tal proposito. Il mister sta lavorando benissimo, la squadra è con lui, la tifoseria condivide e lo rispetta, la classifica e le prestazioni parlano chiaro, quindi perchè farci del male da soli?».

MICCOLI: «TIFO PER IL LECCE DOVEVO TENERLO PER ME» - «La sostituzione non l'ho chiesta io. Ero dispiaciuto, mi sono isolato un pò dal resto della squadra, il mister l'ha visto e ha deciso di sostituirmi, per il mio bene e per quello della squadra, tanto che in dieci minuti la squadra ha fatto due gol». Fabrizio Miccoli è stanco delle continue voci sulla sua presunta richiesta di restare negli spogliatoi dopo l'intervallo della gara che i rosanero hanno vinto a Lecce, città natale del capitano. Ha segnato a malincuore, lo ammette. Non ha mai smesso di tifare per i salentini e vorrebbe chiudere lì la carriera, davanti al suo pubblico. Ma domenica se Delio Rossi glielo avesse chiesto, sarebbe tornato in campo e avrebbe tentato di conquistare, assieme ai compagni, quei preziosissimi tre punti che rilanciano il Palermo verso la Champions. «Sono stato sostituito spesso dopo pochi minuti dal rientro dall'intervallo - ha ribadito questo pomeriggio in conferenza stampa - e non è mai stato detto niente. Adesso, siccome giocavamo a Lecce e sono andato fuori dopo 45 minuti, si è creato un caso incredibile...». Miccoli ha voluto dire la sua, dopo che il pubblico e i giornalisti si erano divisi al termine del match: chi difendeva con orgoglio la scelta del capitano di non tornare in campo e chi lo accusava di non essere un professionista. «Mi ero promesso di non parlare per un pò, ma ne sono state dette tante e allora ho voluto dire la mia - ha sottolineato -. Se si crea questa situazione ogni volta che si gioca col Lecce, la colpa sicuramente è mia. L'attaccamento al Salento, al Lecce, è una cosa personale e forse dovevo tenerla per me. Un altro ragazzo, di cui non faccio il nome, ha lo stesso amore per la sua terra, eppure non ne parla mai e quando va a giocare a casa viene osannato». Con l'occasione, Miccoli si toglie qualche sassolino dalla scarpa. «Con Gigi De Canio, allenatore del Lecce, ho un buon rapporto - ha spiegato -; posso aver anche fatto una promessa sostenendo che mi piacerebbe andare a Lecce; lo dico da 15 anni. Guarda caso però, ogni sessione di mercato viene fuori il mio nome accostato al Lecce, ma alla fine non è mai accaduto niente. Allora c'è qualcosa che non va». «Con il Lecce - ha proseguito - non ho mai avuto un contatto, anche prima di andare al Benfica, ho chiesto a Semeraro di prendermi a Lecce. Il Benfica ha pagato alla Juve 900 mila euro per il prestito e penso che Semeraro non avrebbe avuto problemi a pagare questa cifra». L'attaccamento di Miccoli alla sua città non si discute, ma il bomber ha dimostrato anche una straordinaria voglia di rimanere in rosa: «L'offerta del Birmingham era quella della vita, ci ho pensato, ma sono il simbolo del Palermo - ha spiegato -. Si parla tanto di me e del Lecce ed è facile nascondersi dietro al mio nome. Invece, non è mai stata colpa mia se non ho vestito sinora la maglia giallorossa. Lo voglio sottolineare perchè la parola 'promessà è stata pronunciata tante volte in questi ultimi giorni». C'e anche un piccolo retroscena. «Il 31 gennaio - ha puntualizzato l'attaccante - De Canio mi ha chiamato chiedendomi se volevo andare a Lecce, ma che si sarebbe trattato unicamente di un prestito a sei mesi. Sarei dovuto andare dal mio presidente, da Zamparini, a dire di mandarmi in prestito a Lecce: è assurdo dire una cosa del genere a una persona, l'unica che ha creduto in me dopo il Benfica, l'unico che mi ha cercato, che mi ha voluto da sempre».

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  1. PANORMUS22 Scrive:
    09/02/2011 16:27:30

    Delio Rossi,Squadra e Tifosi sono tutti uniti.
    Già raccolte oltre 1000 firme in 1 giorno.
    Zamparini comunque è intelligente,è qualche critica serve per caricare ancora di piu' la squadra.

  2. 1orso1 Scrive:
    09/02/2011 16:07:07

    Non capisco proprio...abbiamo un grande PRESIDENTE,un grande ALLENATORE,una squadra che è l'orgoglio di PALERMO e di una buona parte della SICILIA,abbiamo un gioco di squadra che tutti ci invidiano e che succede!l'allenatore e il presidente si stuzzicano come due fidanzatini,io dico che questo è un grande amore...ma ancora non lo sanno.Caro PRESIDENTE ZAMPARINI caro ALLENATORE DELIO ROSSI...LA VOLETE SMETTERE? I tifosi forse sono gli unici che soffrono per questa situazione.
    Saluti

  3. Scrive:
    09/02/2011 10:56:13

  4. naplesintheworld Scrive:
    09/02/2011 00:21:51

    JACKIE BROWN

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