Palermo, Mangia a Milano con il dubbio Miccoli
S'avvicina la sfida col Milan e il capitano rosanero tiene in ansia il tecnico dei siciliani
giovedì 13 ottobre 2011
PALERMO - Balzaretti non ci sarà, Miccoli chissà, Alvarez sì. Il Palermo si avvicina alla sfida contro il Milan, sfogliando la margherita: nelle prossime ore, il 'suo' capitano capirà - assieme ai componenti lo staff sanitario - se può veramente farcela a scendere in campo sabato sera a San Siro contro il Milan, oppure se resterà a guardare. Di certo, il tempo non gioca a suo favore. Inoltre, gli infortuni muscolari sono sempre dei veri e propri rompicapo.
LE SCELTE - Tutto ruota intorno a Miccoli, insomma, anche il modulo al quale dovrebbe affidarsi Devis Mangia che sabato vivrà la serata che ha sempre sognato, sperando che il sogno non si trasformi in incubo, per la voglia di riscatto dei campioni d'Italia, feriti nell'orgoglio più che dal punteggio dall'emergente Juve di Conte, prima dello stop. Mangia, come tutti i lombardi (lui è originario di Cernusco sul Naviglio), sogna una 'passerella' nella Scala del calcio mondiale e l'occasione gliela fornirà sabato sera la sfida contro il Milan, di cui è sempre stato un grande estimatore. Fin dai tempi di 'Righetto' Sacchi, dal quale ha appreso indirettamente la cultura del lavoro, la predisposizione agli schemi, la spersonalizzazione dell'organico. Per Mangia, così come per il 'mago' di Fusignano, contano gli schemi e non gli uomini. Un 'integralismo tattico' che a Sacchi, a suo tempo in rotta con Van Basten, costò la panchina del Milan, mentre a Mangia e ai palermitani sta regalando un sogno lungo cinque partite.
L'IDEA - Resta la spina Miccoli. Il 'Romario del Salento' ha affidato alla propria pagina di Facebook speranze e aspettative in vista della sfida che quasi sempre gli ha regalato soddisfazioni (non a caso è considerato la bestia nera del Milan). "Spero di giocare e di essere in buone condizioni", ha scritto Miccoli sul social network. Nel caso non dovesse farcela, Mangia potrebbe anche cambiare modulo, rispolverando un 4-3-2-1 di 'Rossianà memoria, oppure confermare il 4-4-2, con Zahavi (o Pinilla) al fianco di Hernandez. Con Miccoli, però, sarebbe tutta un'altra cosa. E Mangia, questo lo sa benissimo, sebbene continui a ripetere che "conta la squadra, non i singoli". Un Miccoli in grande spolvero, per informazioni rivolgersi all'Inter, farebbe molto comodo al Palermo e al 'discepolò di Sacchi. Per il resto è da considerare gravissima l'assenza di Balzaretti sulla fascia sinistra (al suo posto, salvo sorprese, ci sarà Mantovani), mentre al centro della difesa il duo-monstre Migliaccio-Silvestre rappresenta una garanzia assoluta di solidità, impenetrabilità e affidabilità, come conferma lo zero nella casella dei gol subiti a Roma contro la Lazio e nell'ultima di campionato prima della sosta in casa contro il Siena. A Milano vogliono riprovare a non prendere gol.

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