Mutti scuote il Palermo: «Aggressivi e cattivi»

Il tecnico: «Viviano e Donati si sono messi a disposizione nel modo giusto. Anche se deciderò all'ultimo momento, in questi giorni ho lavorato in virtù di un loro possibile utilizzo nella partita di domani»

sabato 21 gennaio 2012

PALERMO - "Viviano e Donati si sono messi a disposizione nel modo giusto. Anche se deciderò all'ultimo momento, in questi giorni ho lavorato in virtù di un loro possibile utilizzo nella partita di domani. Valuterò dopo avere parlato con entrambi, ma ci sono buone possibilità che siano del match". Lino Mutti dimostra di avere le idee chiare, alla vigilia della sfida contro il Genoa, che inaugura per il Palermo un doppio turno casalingo (prossimo confronto il 29 gennaio, con il Novara) in cui si aspetta la tanto attesa svolta. I numeri sono preoccupanti per il Palermo, che non vince in campionato da cinque partite (l'ultimo exploit è datato 27 novembre, contro la Fiorentina dell'ex Delio Rossi), alle quali si somma l'eliminazione ai rigori in Coppa Italia a opera del Siena. Con Mutti in panchina, il Palermo non ha ancora mai vinto (due ko, un pari) e anche quest'aspetto rischia di condizionare il rendimento della squadra. "Io penso che la vittoria sia importante sempre, ma nel nostro caso diventa obbligatoria per fare il campionato che ci compete - fa notare l'allenatore del Palermo -. La vittoria sarebbe utile per ridare più spessore alla classifica e creare situazioni meno stressanti".

AGGRESSIVI E CATTIVI - Mutti lancia subito i nuovi, Donati e Viviano, ma soprattutto dimostra di avere già fatto le proprie scelte. "Mi affiderò sempre a una ventina di giocatori - aggiunge - non ho mai pensato di portarne in ritiro 25 o 28; chi non rientra in un certo tipo di progetto di partita deve avere pazienza ed essere professionista fino in fondo. Nello stesso tempo ci sono anche alcuni infortunati che hanno concluso il proprio ciclo di recupero e, dalla prossima settimana, potrebbero essere aggregati alla prima squadra". Sarà complicato l'impatto con il pubblico, sempre pronto a entusiasmarsi dopo un paio di successi e allo stesso modo a deprimersi dopo qualche esibizione opaca. "Il pubblico deve essere generoso, come del resto è sempre stato: ci sono dei momenti di difficolta, ma bisogna avere la forza per reagire ed essere più vicini alla squadra. Ognuno di noi vorrebbe che le cose andassero meglio, che ci fosse maggiore tranquillità. È normale che, come in ogni famiglia, quando si registrano situazioni di ansia o precarietà, ci si rimbocca le maniche e ci si mette a lavorare per risolvere il problema. Tutto questo diventa tuttavia impossibile senza l'apporto di tutti". Mutti non teme il Genoa, pero "in Serie A non ci sono partite facili", afferma. "Il Genoa - conclude - in questo momento sta bene, ha fatto un mercato importante, ma noi non dobbiamo farci condizionare. Voglio vedere un Palermo più aggressivo, cattivo, in grado di creare i presupposti per mettere in soggezione i nostri avversari".

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