Mutti, ritorno al passato: «Atalanta, devo batterti»
Il tecnico del Palermo non dimentica la sua ex squadra: «sono molto dispiaciuto per la situazione legata alle scommesse»
sabato 04 febbraio 2012
PALERMO - Il passato che ritorna, prepotentemente, fra suggestioni e ricordi, regala emozioni, sensazioni forti. La partita di domani contro l'Atalanta, per il mite Lino Mutti, non è come le altre. L'allenatore del Palermo è nato a Trescore Balneario, cioè a soli 15 km da Bergamo, è cresciuto a pane e Atalanta, non può sottrarsi a una specie di viaggio a ritroso. «Ci mancherebbe - dice Mutti -. Io l'Atalanta ce l'ho nel cuore, ci sono nato, anche se per me domani è la squadra da battere. Ma è chiaro che sono legato fin da ragazzo alla società nerazzurra, perchè ci ho giocato, l'ho allenata per due volte. Mi dispiace anche per tutto quello che è successo, per la situazione legata alle scommesse e alle vicende che hanno coinvolto Doni, che ho portato io a Bergamo». Il calcio è strano, pieno di sorprese. «Si, è vero - prosegue Mutti - ci sono situazioni che ti mettono di fronte ai tuoi sentimenti. Tornando a domani, noi dobbiamo pensare a fare il meglio. Dovevamo dare un segnale in trasferta, dopo la partita giocata a Novara, dovevamo concretizzare e contro l'Inter ci siamo riusciti. Al di là del risultato positivo, quel che contava era la prestazione e la prestazione c'è stata. Mercoledì serviva una verifica, anche per dare continuità al lavoro svolto. Nel calcio si vive di verifiche settimanali e adesso possiamo dire di essere più tranquilli, perchè in tre partite abbiamo portato a casa sette punti: non sono pochi».
Ma guai a mollare o a rilassarsi. «Si, perchè nel nostro lavoro non bisogna mai distrarsi - fa notare Mutti - ma anzi proiettarsi sull'impegno imminente, perchè si vive di continuità. Domani abbiamo una partita molto difficile, contro una squadra che è partita con una pesante penalizzazione e poi ha collezionato prestazioni importanti, come confermano i numeri, di sicuro avremo di fronte un'Atalanta di livello». Il Palermo che scenderà in campo nel Barbera non dovrebbe essere diverso da quello che ha imposto il 4-4 all'Inter, nel frigo di San Siro. «Per noi sarà importante avere un'identità, ma allo stesso tempo bisogna essere bravi a cambiare, perchè il calcio di oggi ti porta a praticare delle varianti. Anche in base alla conoscenza che hanno di te gli avversari. Dobbiamo lavorare su questo, senza comunque rinunciare alla nostra identità». Dunque, avanti con il 4-3-1-2, con il quasi certo reinserimento di Josip Ilicic alle spalle degli attaccanti Miccoli e Budan; Bertolo verrà inserito a centrocampo per sostituire Migliaccio ed Eros Pisano sarà il terzino destro. Scelte a parte, per battere l'Atalanta, il Palermo dovrà correre di più
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PANORMUS22 Scrive:
04/02/2012 15:53:19Oggi Zamparini a Palermo con imprenditori indiani e arabi.
Palermo come Psg e Manchester City,speriamo.Forza Palermo e Zamparini

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