Parma super con Giovinco:
«Ma della Juve non parlo»

La "formica atomica" fa impazzire i tifosi gialloblù: «Visto il brutto anno che ho passato in bianconero voglio riscattarmi e mettere in mostra quanto valgo. Sono poi molto contento anche dell'accoglienza del pubblico. Io come Zola? Siamo giocatori simili, anche se ovviamente per raggiungere quei livelli devo fare ancora moltissima strada»
PARMA, 30 agosto - Al Parma metà del suo cartellino dovrebbe costare in tutto quattro milioni di euro, pagabili in tre anni, ma solo dopo 90 minuti di gioco è già chiaro che l'affare non lo ha fatto la Juventus bensì il club emiliano. Contro il Brescia, nel debutto di campionato, Sebastian Giovinco ha incantato e trascinato il Parma alla vittoria. È stato suo l'assist nel primo gol di Bojinov, sua la punizione da cui è nato il raddoppio di Morrone, sua la traversa che, nella ripresa, poteva rendere ancoro più rotondo il risultato. La "formica atomica", senza maglia juventina indosso, ha incantato il Tardini ed è forse destino che le sue prime magie siano arrivate proprio nel giorno della sconfitta bianconera. «Ma io non parlo della Juventus, né di quello che ha fatto a Bari - ha tagliato corto l'attaccante - io adesso sono qui e parlo solo di Parma».
L'ANNO DEL RISCATTO - In passato però non aveva nascosto gli obiettivi di questa stagione in gialloblù: «Visto il brutto anno che ho passato alla Juve - aveva detto - voglio riscattarmi e mettere in mostra quanto valgo». Sul vecchio club non una parola di più. I messaggi, se mai Giovinco li volesse mandare, arrivano direttamente dal campo. Come ad esempio quel cucchiaio con cui ha servito la palla del primo gol. «È che non potevo fare altro, non c'era altro modo di fare arrivare il pallone a Valeri e scavalcare la difesa - ha minimizzato il giocatore - Sono stato fortunato».
LA GIOIA -
«Bello, bellissimo comunque iniziare così, sia per me che per la squadra - ha spiegato ancora - sono poi molto contento anche dell'accoglienza del pubblico: quando sono stato sostituito mi hanno applaudito a lungo, le prime sensazioni dal pubblico del Tardini sono state davvero emozionanti».
IL PARAGONE CON ZOLA - E c'è già chi lo accomuna ad un altro campione del passato ducale: Gianfranco Zola. «È un paragone che mi fa molto piacere - sorride Giovinco - non dico che siamo uguali, ma certo siamo giocatori simili, anche se ovviamente per raggiungere quei livelli devo fare ancora moltissima strada». Ora la pausa, poi la sfida con il Catania: «E noi andremo a caccia di altri punti salvezza - conclude il fantasista - Noi dobbiamo lavorare per questo obiettivo e mancano ancora trentasette punti». Tre in più della sua Juventus, ma di questo lui non parla: «Ripeto, parlo solo del Parma, del mio presente. Voglio fare bene qui e penso solo a questo».
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moggisantosubito Scrive:
31/08/2010 16:36:20un giocatore buono solo x le piccole squadre...devo ammettere ke forse la sua cessione è stata una delle uniche buone cose fatte da marotta in questo mercato
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toninhosampedro Scrive:
31/08/2010 10:25:33Peccato che la statura non sia quella del giocatore di calcio. Una spanna in più e sarebbe un vero fenomeno!
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lello123 Scrive:
30/08/2010 17:20:46juve compra tutti italiani!!!era l'unico italiano da tenere poveri noi
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giovinco2009 Scrive:
30/08/2010 17:02:37grande seba da quest'anno non seguirò più la juve ma le tue partite. grande ed entusiasmante. (juve che pena....)

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