Marino: Non sono a Parma
perché raccomandato

Il tecnico gialloblù dopo il successo sull'Udinese: «Qualcuno si dimentica che per venire qui ho perso un anno di contratto. Questi mesi a Parma non sono stati molto positivi perchè qualcuno forse ha esagerato con le critiche, e si capisce quando sono premeditate»
PARMA, 5 dicembre - «Questa non era sicuramente una partita come le altre, ma non per quello che è stato scritto in questi giorni ma perchè affrontavo la mia ex squadra dove ho vissuto tre anni fantastici. Ad Udine la gente mi ha trattato molto bene, la mia famiglia ha vissuto benissimo ed anche dal punto di vista sportivo credo che i risultati ci siano stati, anche se nell'ultima stagione abbiamo avuto qualche difficoltà. Solo per questo motivo era una sfida particolare». Niente sfida a distanza per Pasquale Marino con il collega-rivale Francesco Guidolin o con il presidente friulano Pozzo. A chi gli chiedeva se il successo del Tardini per 2-1 avesse un sapore particolare il tecnico di Marsala ha risposto così.
Poi l'attacco: «Qualcuno forse dice che sono qui a Parma perchè sono un raccomandato di Leonardi. Qualcuno si dimentica che per venire qui ho perso un anno di contratto. Questi mesi a Parma non sono stati molto positivi perchè qualcuno forse ha esagerato con le critiche, e si capisce quando sono premeditate». Un piccolo, grande, sassolino che Marino si toglie il giorno della vittoria che porta il Parma decisamente in una zona tranquilla della classifica. Ma «dobbiamo ancora lavorare tanto e continuare sulla strada intrapresa nelle ultime settimane - ha replicato il tecnico del Parma - La squadra dimostra di avere tanta voglia di sacrificarsi ed i risultati vengono. Poi ci sono alcuni giocatori come Giovinco, Candreva, Dzemaili e Crespo che stanno trovando la condizione e questo sicuramente giova a tutta la squadra».
GIOIA GHIRARDI - Insolitamente parla del match anche il presidente del Parma Tommaso Ghirardi. «Sono molto soddisfatto perchè oggi abbiamo fatto una delle migliori gare della stagione - ha esordito il massimo dirigente ducale - Io e Leonardi avevamo scommesso ad inizio stagione in un cambio di rotta (Marino ndr), in un nuovo modo di interpretare il gioco. Siamo stati un pò criticati ad inizio anno ed oggi invece credo si siano visti i frutti del nostro lavoro. Gara speciale? No, per me era una partita come le altre».

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