Marino: «Dimissioni?
Solo i vigliacchi lo fanno»

Il tecnico gialloblu: «La situazione è delicata ma possiamo ancora rimetterci in piedi»
PARMA, 20 febbraio - «Lasciare adesso? Solo i vigliacchi si dimettono, io non lascio la squadra in questo momento. Fino a quando la società mi darà fiducia io starò qui». Pasquale Marino sgombra subito il campo da illazioni e previsioni sul suo futuro. Il pareggio con il Cesena e la contestazione dei tifosi, la seconda in poche settimane, non cambiano il suo atteggiamento: resta sulla panchina del Parma, sempre che domani la proprietà non decida al suo posto. «La mia posizione è in bilico e si fa il nome di Zenga? Credo che questa domanda non dobbiate farla a me - ha risposto il tecnico del Parma - Io penso solo a lavorare. La società ha sempre parlato di salvezza tranquilla, non abbiamo parlato di altri obiettivi». Tranquillità che però ora non c'è. «È un periodo difficile, dobbiamo finalmente rialzare la testa e continuare a pedalare - ha spiegato infatti Hernan Crespo - Non è finita, ma stiamo passando davvero un brutto momento. Non c'è la serenità giusta e noi siamo obbligati a ritrovarci, il prima possibile». Se il Parma non sorride, al Cesena ora rimangono solo le lacrime. «Oggi ho visto una squadra compatta - ha spiegato Ficcadenti - che ha voglia di lottare per il nostro obiettivo finale: la salvezza. Lo so, è una impresa ma noi siamo vivi». Ma la contestazione non si ferma: «È da settembre che va così e non so il motivo - ha aggiunto il tecnico romagnolo - Non è un problema che influisce sul mio lavoro e sui ragazzi. Oggi, ad esempio, c'è il rammarico per i gol presi su palla nostra, facile da gestire. Ripartiamo, la squadra c'è, è viva. Oggi non è stato semplice ma dobbiamo ripartire e guardare al nostro lavoro».
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andr69 Scrive:
21/02/2011 10:40:25Prandelli elogia Ranieri per le sue dimmissioni,mentre Marino afferma che non si dimette perchè non è un vigliacco.Il bello del calcio.

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