Amauri: «Abbiamo sei
bonus, Parma si salverà»

L'attaccante gialloblù: «Le sensazioni che arrivano dallo spogliatoio sono buone. Scudetto? Vedo avvantaggiato il Milan. Poi c'è il Napoli che sta facendo un campionato straordinario, ma l'Inter è una squadra forte e sono certo che non mollerà sino alla fine»
PARMA, 14 aprile - La prima delle sei finali salvezza che giocherà il Parma da qui al termine della stagione non fa paura al gruppo di Franco Colomba. Nonostante l'avversario si chiami Inter e domenica scorsa sia arrivata una brutta sconfitta con la Lazio. Gli emiliani credono nel risultato, perchè nello spogliatoio c'è unità d'intenti e perchè la cura Colomba, a due settimane dal suo arrivo, sta cominciando a sortire i primi effetti. Ne è convinto più di tutti Amauri, l'attaccante che nelle ultime settimane non ha mai tradito, anche quando il Parma colava a picco. «Le sensazioni che arrivano dallo spogliatoio sono buone - spiega l'attaccante italo-brasiliano -. Abbiamo a disposizione ancora sei bonus salvezza e siamo convinti di poterci salvare». La gara con l'Inter la più difficile?: «Non credo - risponde - sono tutte dure. Guardate cosa è successo al Bari: tutti lo davano per spacciato e ha fatto un punto a San Siro e qui con noi addirittura tre. Ma noi siamo convinti questa volta di fare bene».
SULLO SCUDETTO - Amauri insomma ostenta sicurezza, ma il "momento no" dell'Inter, lo precisa subito, non c'entra nulla: «Loro sono usciti dalla Champions League e qualche rammarico senza dubbio l'avranno. Ma il loro campionato non è ancora chiuso e cercheranno di conquistare più punti possibili». Lo scudetto?: «Vedo avvantaggiato il Milan. Poi c'è il Napoli che sta facendo un campionato straordinario, ma l'Inter è una squadra forte e sono certo che non mollerà sino alla fine». Per il Parma obiettivi molto diversi, ma spirito uguale: «Sappiamo bene quali sono le nostre responsabilità e sappiamo quali difficoltà presentata una partita come quella di sabato sera - replica l'attaccante gialloblù -. Noi partiamo da questo presupposto: vogliamo fare qualcosa di buono e daremo il massimo».
«BISOGNA DARE DI PIÙ» - A Franco Colomba ora il compito di dare gli stimoli giusti. Questa sera, proprio per far sentire alla squadra la tensione giusta, ha deciso di spostare l'allenamento dal Centro Sportivo di Collecchio al Tardini. Squadra in campo in notturna, alle 20.30, proprio per ripetere le stesse condizioni ambientali del match con l'Inter. Con il gruppo si rivede anche Hernan Crespo, fermo da qualche giorno per un problema muscolare: «Come giocheremo lo dovete però chiedere al mister - anticipa Amauri -. Io con uno come Giovinco o Crespo al fianco è ovvio che posso dare di più. Hanno i piedi buoni e possono sempre servire palloni giusti». E magari lasciare meno isolato Amauri rispetto alla sfida di domenica scorsa con la Lazio: «Non c'entra il modulo, anch'io non mi sono espresso al meglio. Oggi però il mister ci ha fatto rivedere la partita e ci ha fatto notare che qualcosa di buono lo abbiamo fatto anche noi. Abbiamo visto dove abbiamo sbagliato e dove possiamo migliorare. E poi è la seconda settimana che lavoriamo con Colomba; questo sicuramente ci aiuta rispetto alla partita precedente». Il che significa: il modulo 4-4-1-1 funzionerà meglio che all'Olimpico. Se basterà contro l'Inter lo si saprà però solo sabato sera.
PARLA GHIRARDI -
«Io voglio pensare positivo. I programmi del Parma sono ambiziosi e noi continueremo con il nostro progetto». Le parole sono del presidente Tommaso Ghirardi, arrivato al Tardini per seguire l'allenamento della squadra, oggi eccezionalmente in serale in vista del match di sabato con l'Inter. Sugli avversari, intervistato da Sky Sport, ha poi aggiunto: «Credo che l'Inter sia una squadra che deve sempre lottare per vincere e fare tre punti. Mi aspetto un match dove loro giocheranno per la vittoria. Noi però abbiamo perso un match point con il Bari e dobbiamo subito recuperarlo». Ultime parole sul tecnico Franco Colomba, arrivato da due settimane al posto dell'esonerato Marino: «Sono molto soddisfatto del lavoro che sta facendo e dell'entusiasmo che ci ha dato - ha sottolineato Ghirardi -. Se i giocatori sapranno trasmettere sul campo l'entusiasmo del mister possiamo stare tranquilli».

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