Colomba: «Il San Paolo non ci preoccupa»

L'allenatore del Parma: «I miei giocatori sono abituati allo stress ambientale e in passato abbiamo fatto grandi partite a Napoli. Giovinco? Deve solo continuare a fare bene con noi per restare in Nazionale. Agli azzurri toglierei tutti e tre: Hamsik, Lavezzi e Cavani»

venerdì 14 ottobre 2011

PARMA - "Un banco di mutuo soccorso dove tutti danno qualcosa di più per aiutare i compagni e, quindi, la squadra". Il titolo di Franco Colomba per definire l'atteggiamento che il Parma dovrà tenere al San Paolo è questo. C'è sì Giovinco, ritornato galvanizzato dall'esperienza in nazionale, ma questa volta serve tutto il gruppo, dice il tecnico, "per cercare di mettere il bastone fra le ruote al Napoli". "Un banco di mutuo soccorso significa - spiega sempre Colomba - essere compatti, non pensare di poter risolvere i problemi da soli. Il Napoli sta dimostrando di poter fare strada in Champions e di giocarsela per lo scudetto e quindi, quando si va su questi campi, si deve sbagliare poco, quasi nulla, e si deve cercare di far sbagliare gli altri. In partenza sappiamo che i valori tecnici sono diversi, ed è per questo che ognuno di noi deve dare qualcosa di più".

NIENTE PIU' FIGURACCE - Quel qualcosa di più che Colomba chiederà, più o meno, allo stesso undici che ha battuto il Genoa nell'ultimo match di campionato. "Per la verità abbiamo avuto qualche piccolo intoppo (Valiani e Biabiany, ma sono comunque recuperati) - spiega sempre il tecnico - ma l'ossatura sarà quella, con piccole varianti che ci possono stare. Abbiamo cercato di mettere in campo sempre un modulo elastico, razionale, equilibrato, in modo da supportare i vari di tipi di atteggiamento tattico dell'avversario. Serve la disponibilità di tutti a coprire e dare qualcosa nelle ripartenze". Su una cosa Colomba è certo: non si ripeterà la debacle di inizio campionato con la Juventus. "Il Parma in passato ha fatto grandi partite a Napoli e quindi non mi preoccupa il fattore ambientale - risponde - Conosco bene il San Paolo e so quanto possa incidere, ma so anche che i miei giocatori sono pronti a questa situazione. L'episodio di Torino non si ripeterà".

TOGLIEREI HAMSIK, LAVEZZI E CAVANI
- E poi c'è il 'galvanizzato' Giovinco. "In nazionale per lui è stata una esperienza unica, è stato un buon incentivo. Ormai fa parte integrante nel gruppo azzurro ma se vuole rimanerci ha solo una strada: fare buone prestazioni con noi ed essere un punto di forza del Parma, come è stato sino ad ora". Per il Napoli invece nessun nome. "Chi vorrei togliere davanti? - si chiede Colomba - Tutti e tre così non facciamo torto a nessuno. Sarebbe però riduttivo pensare che tre giocatori possano fare la differenza. Il Napoli su muove bene tutto: Mazzarri nel giro di due anni ha saputo fare un grande lavoro e quest'anno, in più, hanno la mentalità giusta, la consapevolezza di essere maturi per grandi traguardi. Quando si va a Manchester e si fa una gara così si dimostra di essere pronti per ogni obiettivo. Già, per il Napoli dopo Parma c'è la Champions... Se il match fosse stato prima allora sì che poteva incidere - conclude Colomba - Visto che verrà dopo la gara contro di noi non conta nulla".

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  1. Tano99 Scrive:
    16/10/2011 20:36:43

    Il Napoli è una squadra che ha il suo punto forte nelle ripartenze. Quando incontra squadre che giocano a viso aperto, gioca alla grande, invece con le provinciali trova delle difficoltà.

  2. lupomauri Scrive:
    14/10/2011 18:44:04

    infatti non ha nulla di cui preoccuparsi perkè può già stare tranquillo che perde

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