Donadoni: Parma, essere bravi per far male alla Juve
Il tecnico dei gialloblù: «Non dobbiamo solo limitare gli avversari, dobbiamo essere bravi a fargli male. Guai se fossimo per tutta la partita in balia degli avversari. È una cosa che non mi piace»
lunedì 30 gennaio 2012
PARMA - Le quote danno il Parma sfavorito ma Roberto Donadoni non si dà per vinto, anzi. La sua squadra domani, condizioni meteo permettendo, scenderà in campo per fare gioco, non solo per difendersi dagli avversari, oggi in uno splendido momento di forma. La filosofia dell'ex tecnico azzurro non cambia nemmeno al cospetto dalla prima della classe. «Guai se fossimo per tutta la partita in balia degli avversari. È una cosa che non mi piace - ha spiegato il tecnico gialloblù -. Non dobbiamo solo limitare gli avversari, dobbiamo essere bravi a fare male alla Juventus, a fare il nostro gioco».
LA STRATEGIA - Guardare a se stessi prima che agli altri è un comandamento cardine del credo di Roberto Donadoni, anche contro la prima della classe: «Noi sappiamo bene quello che dobbiamo fare - ha aggiunto l'ex cittì azzurro -. Voglio che i ragazzi interpretino in modo giusto la gara, con grande attenzione e grande determinazione». La serata sarà comunque speciale: «Sarà divertente giocare questa partita, e sarebbe bello poter giocare tutte le settimane a questi livelli perchè ti dà grande entusiasmo e grandi stimoli. Magari con un Giovinco protagonista, anche se tutte le gare possono essere decise da lui - ha replicato Donadoni -. Sono convinto che metterà nella gara tutto il suo valore, come fa sempre. Se poi darà di più perché gioca contro il suo passato, contro la squadra dove è nato, sarà meglio per tutti anche se non deve dimenticare che si vince con la squadra, non con i singoli».
LO SCHIERAMENTO - E così al fianco di Giovinco ci saranno ancora Floccari e Biabiany, niente partita di addio per Hernan Crespo che, ha detto Donadoni, non merita una comparsata. Per il resto possibile turn-over sulle fasce con Gobbi al posto di Modesto sulla sinistra e Valiani o Jonathan sul fronte opposto, magari schierando la difesa a quattro. In porta spazio ancora a Pavarini mentre in difesa rientrerà Zaccardo dopo il turno di squalifica e massima attenzione rivolta a Pirlo: «È un giocatore di quella categoria che in una gara può fare la differenza - ha spiegato Donadoni -. Regalargli uno spiraglio significa fargli fare l'assist decisivo per un compagno. Dobbiamo essere tutti bravi a contenerlo». Ma la Juve, ha concluso il tecnico, «non è solo Pirlo. C'è Matri che segna a raffica, Del Piero che fa male quando entra, insomma sono tutti pericolosi».
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colombia69 Scrive:
31/01/2012 10:35:30lui deve fare la sua partita come ha detto ma che non creda di essere più forte o più aggressivo della juve.....................conte ha in mano ina squadrache può fare molto ed è in una posizione di comando non credo che l'incontro con il Parma possa minare la sua posizione.........

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