Unicredit contro Italpetroli
«Insinuazioni gravissime»

Duro comunicato del colosso bancario contro la società che detiene il pacchetto di maggioranza della Roma: «Hanno attribuito a noi la paternità di notizie apparse sulla stampa a proposito della crisi del gruppo. Ci riserviamo ogni azione a nostra tutela»
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ROMA, 4 giugno - «UniCredit smentisce le gravi insinuazioni contenute nel comunicato stampa diffuso ieri pomeriggio al mercato da Compagnia Italpetroli, che parrebbe attribuire alla stessa UniCredit la paternità di notizie, riferite dalla Compagnia Italpetroli come false, apparse sulla stampa». È quanto riferisce un portavoce di Unicredit interpellato dall'Ansa. «UniCredit - aggiunge - riservandosi ogni azione a propria tutela, comunica di non essere a conoscenza del contenuto del progetto di bilancio approvato da Compagnia Italpetroli né, tantomeno, della posizione assunta dal collegio sindacale e,o dalla società di Revisione in relazione al bilancio medesimo. In ogni caso Unicredit intende, in conformità all'atteggiamento da sempre assunto nella gestione della vicenda, mantenere la massima riservatezza circa lo stato dei propri rapporti con il Gruppo Italpetrolì».
Ieri la presidente giallorossa Rosella Sensi aveva rilasciato a sua volta durissime dichiarazioni, parlando di «notizie false» apparse sulla stampa «su un inevitabile fallimento del Gruppo Italpetroli qualora lo stesso non accettasse una presunta ciambella di salvataggio generosamente offerta da Unicredit». Per poi aggiungere: «Tali pseudo notizie, la cui origine e la cui finalità sono del tutto chiare, non ci sorprendono, ma comunque ci indignano, poiché, ancora una volta, non si è esitato ad aggredire e denigrare un gruppo di imprese sane e i suoi lavoratori, nonchè una società sportiva, come l'A.S. Roma, che gode di ottima salute, senza alcun rispetto per la passione di milioni di tifosi». Italpetroli precisava anche che «è del tutto destituita di fondamento la notizia secondo la quale il collegio sindacale e la società di revisione Bdo avrebbero comunicato a Italpetroli l'intenzione di non firmare o non certificare il bilancio per l'esercizio 2009». Da qui la reazione di Unicredit, maggior creditore proprio di Italpetroli.
Intanto si è svolta questa mattina l'udienza arbitrale, presso lo studio del professor Cesare Ruperto, presidente del collegio arbitrale, convocata per risolvere il conflitto in corso tra Unicredit e Italpetroli. Così Agostino Gambino, avvocato dell'azienda di proprietà della famiglia Sensi, ha commentato l'andamento dell'incontro: «L'udienza arbitrale è stata rinviata al 23 giugno, alle ore 12, per il tentativo di conciliazione in difetto di discussione finale. Ci auguriamo, da ambo le parti, che si possa raggiungere un accordo di conciliazione». All'udienza, durata oltre due ore, non ha preso parte Rosella Sensi, rappresentata oltre che da Gambino anche dal legale di riferimento della società Antonio Conte. Assieme a Ruperto, erano presenti anche gli arbitri delle parti Romano Paccarella ed Enrico Gabrielli, mentre per Unicredit c'era l'avvocato Francesco Carbonetti. Unicredit e Italpetroli stanno cercando di trovare un accordo per mettere fine alla battaglia legale sul rientro dei crediti vantati dalla banca nei confronti della holding della famiglia Sensi, di cui Unicredit è socio al 49%. Nel caso in cui non si dovesse arrivare alla conciliazione, l'unica strada percorribile sarà quella del lodo arbitrale.
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Sir_Locke Scrive:
08/06/2010 12:56:59l'ottusità di alcuni pinguini è imbarazzante.
Ogni anno stanno con un piede in B. Ogni anno gli rimane una rosa drammaticamente sempre più scarsa. Stanno in fondo a tutte le classifiche.
Sono prigionieri di un folle che parla latino e lo devono pure ringraziare; perchè senza di lui non se li compra manco il barbone che vende cartoni a termini. E nonostante tutto, si rendono sufficientemente ridicoli da venire a commentare la Roma. Secondo me si fanno le punture sulle guancie -
Sir_Locke Scrive:
07/06/2010 21:24:18NELLOGER A me fa riflettere la tua disonestà intellettuale.
Parli così perchè si parla di Roma.
Vogliamo parlare dell'Inter dove Moratti "magicamente" stacca un'assegno annuo a copertura parziale di un debito che ormai ammonta a quasi 500 mln??? O del Real madrid? O della lazie che sappiamo come è stata salvata (baraldi docet)??
Ma piantiamola di fare gli ipocriti. Sinceramente poi se la Roma venisse venduta da Unicredit sarebbe un sogno. -
NELLOGER Scrive:
07/06/2010 05:59:41Dopo cinque lunghissimi anni di questa telenovella siamo stanchi e DELUSI di una questa gestione tipica ITALIANA ad un certo "livello", cioè, devo dei soldi e nessuno mi deve toccare e non può fare NULLA, Vengono chiamati in causa, Arbitrati, Giudici, Ministri, ecc..
Un semplicissimo cittadino, che deve qualcosa alle banche o alla Gerit (STATO) gli avrebbero già confiscato TUTTO anche le mutande, tutto ciò fà molto riflettere !!.
COME MAI QUESTA DISPARITA' ??????. -
Sir_Locke Scrive:
07/06/2010 02:10:41laciate perdere i lazieli.
La loro frustrazione cronica E IL LORO ABNORME SENSO DI INFERIORITA' NEI CONFRONTI DELLA ROMA (giustificato dai fatti) li rendono ottusi. Totalmente scollegati dalla realtà.
I beoti non hanno mica capito che per loro è forse pure meglio "rebus sic stantibus". E che il giorno che la Roma venisse ( per forza di cose) venduta diventerebbe così forte che il derby non sarebbe più giocato per manifesta inferiorità laziale. -
WCATANIA46 Scrive:
05/06/2010 16:09:57ROMA IN ECCELLENZA!!
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recobiano Scrive:
05/06/2010 14:12:41fidejussioni false anche qs anno?
ahahha -
Scrive:
05/06/2010 12:10:33

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