Sensi-Unicredit, alla banca opzione d'acquisto della Roma

È quanto emerge dall'estratto dei patti parasociali pubblicato oggi. La prelazione scatta se il veicolo finanziario perde il controllo del club, se la banca riceve un'offerta di acquisto "almeno pari al 51% del capitale sociale di Newco Roma" e in caso di "inadempimenti contrattuali rilevanti"

    MILANO, 31 luglio - C'è anche un'opzione di acquisto in favore di Unicredit della quota della famiglia Sensi in Newco Roma, il veicolo finanziario cui verrà assegnato il pacchetto azionario di controllo di As Roma, tra le intese che in settimana hanno portato alla sistemazione del debito Italpetroli dopo una lunga trattativa. È quanto emerge dall'estratto dei patti parasociali pubblicato oggi. La prelazione scatta se il veicolo finanziario perde il controllo del club, se la banca riceve un'offerta di acquisto "almeno pari al 51% del capitale sociale di Newco Roma" e in caso di "inadempimenti contrattuali rilevanti". Newco Roma, secondo quanto annunciato lunedì 26 luglio, sarà costituita tramite la scissione di Compagnia Italpetroli e partecipata dai Sensi al 51% e da Unicredit al 49%. «Ad Unicredit è riconosciuta una opzione di acquisto sulla partecipazione detenuta dalla Famiglia Sensi in Newco Roma all'esito della scissione - si legge ora nell'estratto dei patti -, esercitabile decorsi dodici mesi dalla data di sottoscrizione dell'accordo e, in qualsiasi momento, per i quarantotto mesi successivi». Nell'accordo, viene precisato, sono già state stabilite le modalità di calcolo del prezzo di esercizio dell'opzione. Il patto prevede anche un'opzione di vendita in favore della famiglia Sensi, ma è esercitabile solo in caso Newco Roma venga a perdere il controllo dell'As Roma ed entro i sessanta giorni successivi.

    L'ACCORDO - In base agli accordi raggiunti, secondo quanto emerge nel patto, oltre alla definitiva sistemazione dei debiti Italpetroli alla famiglia Sensi verrà riconosciuto anche un compendio immobiliare. L'intesa sulle sorti del pacchetto del 67% della As Roma non riserva poi grandi sorprese rispetto a quanto già emerso nei giorni scorsi. Rosella Sensi continuerà a gestire la As Roma, mentre verrà nominato come presidente indipendente Attilio Zimatore, il quale procederà a riorganizzare le attività non sportive di Italpetroli, affinchè la banca proceda a valorizzarle e dismetterle. Zimatore gestirà quindi una procedura di cessione del pacchetto di controllo della Roma, sul quale è stato conferito come noto un mandato esclusivo all'advisor Rothschild. L'accordo, ricordano anche i patti pubblicati oggi, è condizionato all'assenso degli altri creditori di Italpetroli e alla conferma Consob che non ci sarà obbligo di Opa sulla Roma per la Newco o per i partecipanti. Queste condizioni dovranno verificarsi entro il 30 settembre. L'azionariato Italpetroli fa capo a Maria Nanni (0,04%) e per il 16,98% ciascuna a Maria Cristina Sensi, Silvia Sensi e Rosella Sensi, il 49% restante è di Unicredit.

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    1. mexes1 Scrive:
      31/07/2010 23:53:10

      Capire questi accordi é quasi impossibile, ci si domanda se la stessa Unicredit conosce il bandolo della matassa. Comunque di tutti questi strani accordi l´importante é che i Sensi mollino l´osso ma sembra sempre piú difficile credere che lo faccino completamente, sembrano attaccati alla Roma con il cemento armato, la Roma dovrebbe fruttare loro un bel gruzzoletto mensile che non vogliono perdere, speriamo bene.
      Montano

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