Roma, il piano di Angelucci
Offerta da più di 100 milioni

L'imprenditore, pronto a entrare nel vivo dell’operazione, aspetta segnali da Unicredit: l’offerta per comprare il club è stata già studiata ma prima bisognerà accedere ai conti per stabilire il valore reale. Al momento è l’unico ad essersi mosso. Rinuncia Sawiris, in corsa Angelini e arabi
ROMA, 9 settembre - Giampaolo Angelucci aspetta Unicredit. L’imprenditore romano a capo della Tosinvest è pronto ad entrare nel vivo della trattativa per l’acquisto della Roma, ma ha bisogno di avere accesso ai numeri della società per quantificare il reale valore della stessa. Nei prossimi giorni l’advisor scelto da Angelucci, la banca Imi, chiederà ufficialmente a Rothschild, la banca di affari alla quale Unicredit ha affidato il mandato a vendere della Roma a fine luglio, i tempi per poter avviare la due diligence. Angelucci è pronto a fare l’offerta, ma ci sono tante variabili nel patrimonio della società giallorossa. Alcuni interrogativi: il merchandising può essere gestito direttamente dal nuovo acquirente? Il canale televisivo è gestito da una joint venture, al cinquanta per cento della Roma e al cinquanta di Rai Trade. Che valore ha? Il centro sportivo di Trigoria è stato ceduto e poi riacquistato con un mutuo in un’operazione di lease back. Quante rate restano da pagare? Insomma, bisogna studiare le carte. I vertici della banca avevano assicurato che entro il 4 settembre sarebbe stato possibile fare la due diligence, ma è passata quasi una settimana e i documenti non sono ancora pronti. Saranno a disposizione attraverso una banca dati on line con accesso riservato, oppure presso uno studio legale.
STRATEGIA ANGELUCCI - La famiglia Angelucci è pronta a fare un investimento importante per la Roma, superiore ai cento milioni. Un’esposizione personale che sarebbe condivisa dai quattro membri della famiglia ( il padre Antonio, i figli Giampaolo, Alessandro e Andrea) e che non andrebbe ad intaccare i bilanci della holding di famiglia. Gli Angelucci vorrebbero entrare togliendosi la soddisfazione di qualche acquisto importante, mantenendo una riserva per il mercato della cifra stanziata per la Roma. Nella scalata alla società giallorossa Angelucci sarebbe affiancato da due fondi stranieri, uno europeo e uno cinese, che rileverebbero quote di minoranza. La partnership con la Cina aprirebbe il mercato asiatico alla Roma, con la possibilità di diffondere il marchio e il progetto di aprire scuole calcio targate Roma. Il calcio in Cina è in pieno sviluppo e Totti è uno dei giocatori più popolari.
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Alek_Hidell Scrive:
14/09/2010 13:33:31Ma non hai capito
che la piazza non ti vuole?!
Saresti l'ennesimo servo, visto
che bazzichi nella zona Pdl. -
raf1957 Scrive:
10/09/2010 14:48:51x marione25: SEI FORTE MI HA FATTO RIDERE TANTO IL TUO COMMENTO CIAO!!
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Sir_Locke Scrive:
10/09/2010 14:47:22ANGELUCCI SPARISCI!!!!!!!!!!!
SI AI MAGNATE, NO AI MAGNACCIA! -
Sir_Locke Scrive:
10/09/2010 11:19:52Bomber, come al solito hai capito tutto al volo.
ecco, ora vai a riposare. che sei stanco. -
Bomber1900 Scrive:
10/09/2010 08:33:17Ma non c'era la fila dei sceicchi russi, arabi, cinesi ??? siete rimasti con Angelucci....Ah ah ah
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marione25 Scrive:
10/09/2010 08:29:43daje angelu',
siamo tutti con te.............
affossali !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! -
Markall Scrive:
10/09/2010 01:30:08......segue precedente post.
La mia non è una critica ad un imprenditore che sicuramente dovrà subire un esborso economico oneroso, ma una constatazione asettica.
La famiglia Sensi ha superato le piu' rosee aspettative, facendo miracoli per tenere la Roma nel calcio che conta, per migliorarsi (questo dovrebbe essere lo scopo della cessione) ci vuole un capitalista esagerato.
Meditate gente romanista......... -
Markall Scrive:
10/09/2010 01:24:57Io sono un tifoso romanista e scrivo dalla calabria.
Penso che vendere la Roma ad un imprenditore che non sia di primissimo livello sia un errore enorme.
Mi spiego meglio: la famiglia Sensi, molto facoltosa e seria, ha dovuto fare enormi sacrifici per portare la Roma ai livelli in cui si trova oggi e purtroppo l'epilogo è stato quello che tutti conosciamo.
Per cui oggi, si dovrebbe vendere solamente a chi riuscirebbe a far fare il salto di qualità e gli unici sono gli stranieri.

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