Spalletti: Roma americana
non mi intriiga per niente

Il tecnico dello Zenit: «Non conosco questa cordata, poi è chiaro che spero che venga un capo importante, che dia seguito al gran lavoro che ha fatto Franco Sensi in questa società. In panchina vedo bene Montella. Ha grande autorità e conosce bene l'ambiente: sarà un grande allenatore»

    ROMA, 15 aprile - Spalletti non è convinto della nuova Roma che sta nascendo, targata Usa: «No, assolutamente, non mi intriga assolutamente - dice il tecnico dello Zenit ai microfoni di Sky Sport24 - visto da fuori, non mi intriga per niente, troppe percentuali, troppi discorsi, troppi fogli».

    DIBENEDETTO - L'idea di un grande investitore straniero nel calcio italiano però è positiva: «Quello sì, ma che sia un capo con una potenzialità importante, la Roma merita un capo tipo quello del Chelsea o dello Zenit o del Manchester City. Non conosco questa cordata, la sensazione è questa, poi è chiaro che spero che venga un capo importante, che dia seguito al gran lavoro che ha fatto Franco Sensi in questa società».

    ALLENATORE - Spalletti assicura che resterà in Russia, ma per la panchina della Roma sponsorizza Montella anche per il futuro: «Montella va preso in considerazione per quello che ha fatto, perché ha fatto vedere di essere un allenatore a tutti gli effetti. I miei ex collaboratori mi dicono che sia bravo sul campo e anche dal punto di vista dell'autorità nello spogliatoio, che è un fattore importante. Lui ha un vantaggio sugli altri, conosce bene l'ambiente, e la particolarità di quell'ambiente lì. Questo fattore può essere un vantaggio importante se gli si dà forza, gli si deve permettere di sbagliare anche due o tre cose, ma sarà un grande allenatore. Però non va messo ogni giorno in discussione».


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