Cassetti: «Con Luis Enrique obiettivo è giocare bene»

L'esterno giallorosso: «Dopo pochi giorni si sente già immerso completamente nel progetto e sta cercando di dare tutto se stesso in questa nuova avventura. Totti? Lo conosco da qualche anno: mi sembra abbia sempre dimostrato tutto sul campo, anche l'anno scorso lo ha fatto superando il record di gol in campionato di Baggio e non mi sembra si possa attaccare. Vucinic e De Rossi? Spero restino con noi»

ROMA, 19 luglio - Una parola buona per tutti. Per il nuovo tecnico, per il capitano di mille battaglie, per i compagni dal futuro incerto. Da difensore navigato, Marco Cassetti non si scompone davanti a nulla, nemmeno alle questioni più spinose che in questi giorni hanno contraddistinto il ritiro della Roma in quel di Riscone di Brunico. Su tutte, quella tra Francesco Totti e il futuro direttore generale Franco Baldini: «Non ho conosciuto Baldini e quindi non posso giudicarlo - ha spiegato Cassetti facendo riferimento all'intervista in cui il general manager dell'Inghilterra ha "ripreso" Totti e il suo entourage -. Ma posso giudicare Francesco perchè lo conosco da qualche anno: mi sembra abbia sempre dimostrato tutto sul campo, anche l'anno scorso lo ha fatto superando il record di gol in campionato di Baggio e non mi sembra si possa attaccare. Comunque sono due persone adulte e vaccinate, che si conoscono, e se avranno qualcosa da affrontare lo faranno».

IL MERCATO GIALLOROSSO - Tra quelli che presto dovranno sicuramente confrontarsi con la società ci sono però pezzi da 90 come De Rossi, Vucinic, Borriello e Menez. Il poker di giocatori infatti ancora non è sicuro di indossare la maglia giallorossa nella prima stagione 'made in Usà della Roma. De Rossi in particolare, anche a causa di un contratto in scadenza nel 2012, avrebbe ricevuto dal Manchester City di Mancini un'offerta stellare da 9 milioni di euro a stagione che potrebbe convincerlo a fare le valigie per la Premier League: «De Rossi, Menez e Borriello prima che calciatori sono persone con cui ho legato molto in questi anni e mi dispiacerebbe tantissimo vederli partire - le parole di Cassetti -, però credo che per avere una Roma di grandi prospettive bisogna avere grandi giocatori, loro lo sono e spero con tutto il mio cuore che rimangano. Vucinic? Mi spiacerebbe perderlo perchè ha qualità incredibili». Insomma, fosse per Cassetti, nessuno dovrebbe lasciare Trigoria. Ma ancor più importante della conferma o meno dei compagni, per il difensore sarà fondamentale la chiarezza. «Sicuramente serve un gruppo che non abbia questi "strascichi" - ha ammesso -. Però non penso siano problemi insormontabili. Credo ci sia da parte di tutti la volontà di chiudere queste piccole questioni che si sono aperte». «Per avere una squadra di grande livello - è poi l'avvertimento alla nuova proprietà - servono giocatori di grande livello e quelli che hanno fatto la storia di questa squadra lo sono, quindi credo che la società abbia tutte le intenzioni di volerli tenere».

NOVITÀ LUIS ENRIQUE - Nelle intenzioni di Luis Enrique c'è invece la voglia di proporre qualcosa di nuovo, di inedito per il calcio italiano: «Dopo pochi giorni si sente già immerso completamente nel progetto e sta cercando di dare tutto se stesso in questa nuova avventura - ha confessato Cassetti parlando del tecnico asturiano -. Le sue metodologie innovative ci hanno convinto, sono basate molto sul lavoro col pallone e su un nuovo tipo di gioco che prevede maggiore insistenza nella manovra senza perdere mai palla. Serve molta pazienza e concentrazione per sviluppare il suo gioco in maniera perfetta».

OBIETTIVI ROMA - E tanta pazienza servirà anche per capire dove porterà la "rivoluzione americana" della Roma: «Obiettivi? Come dice il mister il primo obiettivo è giocare bene al calcio. Poi saranno le vittorie a chiarire cosa possiamo fare - ha concluso Cassetti -. Non so quanto tempo servirà per vincere, ma so per certo che abbiamo una squadra di grande qualità. Noi conosciamo la nostra forza, ma sappiamo anche che possiamo ambire al massimo o perderci in un bicchier d'acqua».

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  1. sudsud Scrive:
    21/07/2011 12:10:52

    bravo cassetti. copertura e tante reti. confesso che avrei voluto arabi o russi in grado di fare proposte indecenti e prendere grandi campioni per metterci alla pari con le grandi d'europa. Al momento, con questa campagna ci divertiremo, ma niente piu'. spero di sbagliare. mai visto squadre giovani lottare per vincere in Italia.esempio?il palermo di sabatini puo' vincere con tutti e puo' perdere con tutti anche 7 a 0 in casa.i giovani devono essere integrati con campioni poco alla volta.

  2. Scrive:
    20/07/2011 11:07:48

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