Baldini-Totti, il disgelo. ECCO LE FOTO

Il colloquio, sereno, è durato dieci minuti. Il dirigente ha anche detto a De Rossi che il contratto si farà, se il giocatore non si oppone. Nel primo giorno alla Roma il dg ha parlato al capitano: il caso della pigrizia è stato messo da parte

giovedì 20 ottobre 2011

ROMA - Dieci minuti di colloquio hanno scongelato sei anni e mezzo di lontananza e un’estate di incomprensioni. Franco e Francesco, Baldini e Totti, si sono ritrovati faccia a faccia nel giorno dell’insediamento a Trigoria del nuovo direttore generale. Il caso della pigrizia viene messo da parte, almeno per il momento, «per il bene della Roma» . Baldini ha chiarito il suo punto di vista legato alla gestione del giocatore, che a suo parere andrebbe modificata. Totti ha risposto che il malumore è superato, che aveva capito il senso di certe parole pur non convidendole. Ovviamente le opinioni differenti rimangono ma questo non ha impedito ai due di parlarsi amichevolmente e di abbracciarsi, come ha suggellato la foto piena di sorrisi pubblicata su internet dalla Roma.

L’INGRESSO - Baldini si è presentato sul nuovo (vecchio) posto di lavoro intorno alle 10. Completo scuro, camicia bianca, un filo di emozione, l’aria imbarazzata. Ha notato immediatamente il cambiamento delle strutture del centro sportivo della Roma rispetto al 2005: uffici, spogliatoi, muri, campi. L’a.d. Fenucci, suo amico da molti anni, non era ancora arrivato. Quindi il primo contatto l’ha avuto con Tonino Tempestilli, suo ex compagno di lavoro. Poi ha incontrato Luis Enrique, che lo ha salutato calorosamente (in fondo deve a Baldini la chiamata a Trigoria). E Walter Sabatini, con cui ha raggiunto gli spogliatoi e i giocatori. «Sono contento, davvero contento di essere tornato e di lavorare con voi, voglio fare grandi cose con questo gruppo», ha detto alla squadra, prima dell’allenamento. Poi ha salutato chi conosceva già, a cominciare da Perrotta che lui aveva portato alla Roma nel 2004, e si è presentato ai calciatori che non aveva mai visto. Ha voluto parlare a tutti i giocatori, ad uno ad uno.

Roberto Maida
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