Roma, è l'ora dei confronti: strigliata nello spogliatoio

A Udine i senatori hanno affrontato i giovani con parole molto decise: ai nuovi è stato rimproverato di sacrificarsi poco in campo. Non c’è spaccatura, però...

domenica 27 novembre 2011

ROMA - Delusione e discussione. Un rapporto di causa-effetto tipico di ogni ambiente di lavoro. Ma stavolta Luis Enrique non c’entra. Non direttamente, almeno. La sconfitta di Udine ha lasciato il segno nei giocatori della Roma. Che negli spogliatoi dello stadio Friuli, non curandosi di occhi e orecchie indiscreti, si sono lasciati trasportare dal nervosismo. Da una parte alcuni tra i cosiddetti senatori, i reduci della gestione Sensi; dall’altra i giovani, gli ultimi arrivati, quelli dell’ «utopia» nascente. Non si è arrivati alle mani, per carità. Né a una spaccatura nelle relazioni tra colleghi, che sarebbe assurda dopo pochi mesi di condivisione. Però qualche parola poco carina, sentita anche nelle stanze accanto, è stata urlata. I “vecchi” erano infuriati per l’atteggiamento troppo morbido dei nuovi compagni: «Così non si gioca, ragazzi, dovete correre in campo e sacrificarvi per la squadra» . Questo il concetto rivolto soprattutto a Lamela, Bojan e Josè Angel. I «ragazzi» hanno accettato lo sfogo senza reagire più di tanto. Ed è finita lì, per fortuna della Roma. E’ stata una cosa, più che un caso.

A POSTO - Sul charter che ha riportato la squadra a Roma in nottata non ci sono stati altri momenti di rabbia. Semmai un malumore generalizzato. In aereo ha regnato il silenzio. E nessuno ha fiatato anche dopo, sul pullman che ha riportato la squadra da Fiumicino a Trigoria. Luis Enrique era molto amareggiato, più di quanto non avesse detto in conferenza stampa. Ai suoi collaboratori, tra l’altro, ha confidato di essere preoccupato per gli infortuni che hanno prosciugato la difesa.

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Roberto Maida
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  1. armando59 Scrive:
    29/11/2011 15:10:57

    luis deve capire che ha bisogno dei cosi detti vecchietti nella squadra x aiutare questi giovani a dare di più, che si sono bravi ma devono capire che in italia il campionato è diverso ecco il perchè in squadra abbiamo bisogno di questi vecchietti x fare capire come ci si deve impegnare aiutando di più la squadra invece di pensare a se stessi,il fioretto si puòfare quando ai cominciato a capire il nostro calcio.ciao e forza roma

  2. pupo40 Scrive:
    29/11/2011 11:03:21

    daje luis continua col tuo bel gioco di palleggi che la parte sinistra della classifica ti attende

  3. sudsud Scrive:
    28/11/2011 11:21:08

    LUIS CAMBIA UN PO' LA FORMAZIONE OGNI TANTO. sempre gli stessi uomini di esperienza a lungo andare stancano!

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