Luis Enrique: «Juve super. Dimissioni? Mai dire mai»

Il tecnico della Roma: «È la sfida più dura per noi dopo quella con il Milan. I bianconeri hanno tante possibilità di vincere il campionato cosi come i rossoneri. Mie colpe? Mi ritengo sempre il massimo responsabile, ma la partita di Firenze mi rinforza perché vedo la mia squadra che in inferiortà ha continuato a fare la sua proposta. Addio alla squadra? Non si sa mai quello che può accadere. Borriello? Se lo convoco avrà chance. Viviani? Lui è pronto, ma il ritmo della Primavera rispetto alla Serie A è un abisso»

domenica 11 dicembre 2011

ROMA - Dentro o fuori. Lo sa anche Luis Enrique, che già dopo la partita di Firenze aveva pensato alle dimissioni. Se arrivasse una sconfitta anche contro la Juve, la terza consecutiva, la Roma potrebbe cambiare tutto. Per volontà dell’allenatore. «Il mio staff e io lavoriamo bene, questo è sicuro - spiega Luis Enrique nella conferenza stampa della vigilia -. Per il resto non posso sapere cosa succederà, so che i tecnici sono giudicati in base ai risultati, vedremo. Mai dire mai». Ed è una frase che conferma i suoi dubbi. Prima di Parma-Roma, la quarta partita, Luis Enrique aveva risposto sdegnato all’ipotesi di dimissioni. Stavolta non esclude nulla. Baldini non lo manderà via in ogni caso (o quasi), nel caso sarebbe lui a mollare. «Ora non voglio pensarci - chiarisce - non ci penso mai. Mi preoccupa solo la preparazione della squadra alla partita. Non mi interessano le cose che non posso controllare».

LA PARTITA - Non per questo si arrende a priori. Semmai chiede una reazione: «Affrontiamo una squadra che si giocherà lo scudetto con il Milan, quindi servirà la migliore versione della Roma per superare questo test. So che ci mancano tanti giocatori ma presenteremo lo stesso una formazione che possa fermare la Juve. La Roma c’è sempre, la maglia c’è sempre, non dobbiamo avere paura. Per favore, giochiamo al calcio». Lo conforta il primo tempo di Fiorentina-Roma, chiuso 0-2 con il 68 per cento di supremazia territoriale: «La partita di Firenze mi conforta perché ho visto l’atteggiamento giusto dei giocatori. Anche in dieci contro undici la Roma ha fatto la sua proposta di calcio. E’ vero, non ha tirato molto in porta. Ma quante squadre ci sarebbero riuscite in inferiorità numerica?».

IL MODELLO - L’esempio vincente, secondo Luis Enrique, è rappresentato proprio dalla Juventus: «Conte è stato bravissimo a far capire ai giocatori che devono lottare al massimo sia nella fase difensiva che in quella offensiva». Una frecciata non troppo velata ai suoi calciatori: «La Juve è una squadra in tutti i sensi». La Roma ancora no: «Dobbiamo imparare da loro per migliorare, dobbiamo metterci in testa che nel calcio è più importante il momento in cui non hai la palla, che devi metterti a disposizione nel lavoro difensivo, altrimenti sei morto». Ma le sue scelte tecniche non c’entrano: «Mi chiedete sempre di quelli che non giocano, come Borriello. Ma io vedo i calciatori tutti i giorni, nessun altro: né i tifosi, né i giornalisti. Se Borriello non entra da un mese e mezzo è per una mia decisione. Posso sbagliare ma io devo tengo conto delle esigenze del gruppo». E non tiene conto delle età dei giocatori, soprattutto se sono maturi come Federico Viviani: «I giovani hanno bisogno di tempo per capire la differenza tra il campionato Primavera e la serie A. Ma sono sicuro che se Viviani giocasse contro la Juve, un minuto o novanta, si comporterebbe nel modo giusto».


Roberto Maida
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  1. inserito da iPhone OROEPORPORA Scrive:
    12/12/2011 19:26:52

    Sonetti e l uomo giusto !! Bene anche Banfi, Di Marzio e Camolese! Poi ripartire con un giovane allenatore tipo Sandrinos della Real Vermicino o Torquatos della atletico Cavalese! Bene adelante, vamos, annamoavince e DDR almeno fino a che non si gioca!! Adelante e daje a tutti le leggioni sono con voi!!!

  2. inserito da iPhone storia Scrive:
    12/12/2011 17:19:29

    Tifare la lupa romana .. Chi era la lupa capitolina? L esser nati prima ci ha permesso di scegliere il simbolo !! La lupa romana non si rinnega, ma potendo scegliere.. Poi in lega e depositato uno scarabocchio nero raffigurante un lupo non una lupa! Il lupo, come l Avellino ! Confusionari, fusi, mischiati che pena

  3. inserito da iPhone pedalinosvardo Scrive:
    12/12/2011 16:18:44

    Ora? Dopo aver messo le basi per vincere tutto? Non mollare ora! E il proggetto? La bizona? Er tic e tac? No luis NO

  4. inserito da iPhone OROEPORPORA Scrive:
    12/12/2011 16:10:54

    Se questa sera la maggica non fa una partita degna mi spiace la luis via!! Sonetti subito!! O Banfi Lino!!!

  5. inserito da iPhone OLIOEPORRO Scrive:
    12/12/2011 15:30:25

    Tempo serve tempo! Calma serve calma! Lopez ha firmato, presto cicalones si svincolerà ! Calma e tempo con adelante vamos e annamoavince !!! Dajeeeeeee

  6. ErChiodo Scrive:
    12/12/2011 15:29:28

    ... Vamos Luis, tenemos confianza que vamos a ganar mucho con ti pero tenemos que ser mas practicos y sacar mas goles! Daje Roma Daje

  7. Scrive:
    12/12/2011 14:12:36

  8. talamaz Scrive:
    12/12/2011 12:52:48

    MANUELFANTONI
    quando uno ricapitalizza il più delle volte è per coprire costi (e guarda caso il bilancio della roma presentava un buco nel bilancio)...quindi non è un vanto...ma quali debiti al Coni? parli tanto per parlare senza conoscere i fatti,quindi taci.

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