Luis Enrique sulla cena: «Io imbufalito? Affatto»
Il tecnico della Roma: «Ho la massima fiducia nei miei giocatori. Sapevo della cena. Arrabiato io? Ma se era la prima settimana che non mi capitava...»
sabato 28 gennaio 2012
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ROMA - Quasi si scusa, perché ha capito che non tutti hanno compreso i complimenti alla Roma dopo la sconfitta in Coppa Italia contro al Juve: «Mi dispiace - dice Luis Enrique - so che è difficile immaginare un allenatore contento dopo un ko per 3-0, ma se la squadra mi è piaciuta non posso cambiare il mio pensiero e criticarla. Ho rivisto la partita e sono ancora più convinto, con la Juventus abbiamo giocato meglio in coppa che in campionato (1-1 il 12 dicembre, ndr). Non guardo tanto le statistiche, ma la nostra supremazia territoriale è stata doppia rispetto alla squadra di Conte, che è prima in classifica. L’atteggiamento dei ragazzi è stato ottimo, per questo sono soddisfatto e gli ho fatto i complimenti». Nessun passo indietro quindi, per Luis Enrique: «No, perché la differenza l’hanno fatta i dettagli. E quando giochiamo male lo dico». Per la prima volta Luis Enrique dà indicazioni sulla formazione. Lo fa perché vuole proteggere il gioiello Lamela, dopo il rosso di Torino: «L’ho visto come sempre, gli ho detto che quelle cose (il calcio a Chiellini, ndr) non si fanno. Sa che ha commesso un errore, sbagliano giocatori di 35 anni e a maggior ragione può sbagliare uno di 19. Ha una grande personalità, ma non può passare in una settimana dall’essere un fenomeno a delinquente. Sarà titolare, segnerà due gol facendo trenmare l’Olimpico, farà tutti contenti e poi pagherà un’altra cena a tutti». Dopo le tante polemiche per la cena dei giocatori di mercoledì scorso e le voci sull’allenamento del giorno dopo, Luis Enrique difende i suoi: «Prima di tutto dico che questa è stata la prima settimana in cui non mi sono arrabiato. Non so chi ha detto che ero imbufalito e che interesse c’era a dirlo. Non ho nessuna lamentela da fare nei confronti del gruppo. Poi siamo tutti abituati al fatto che a Roma si parli sempre di qualcosa...». Il tecnico giallorosso non si esprime sull’opportunità o meno di uscire e fare festa dopo un 3-0: «In quindici anni di carriera anche io sono andato cena tante volte. Per me è un piacere vedere i giocatori uscire, e ho fiducia in loro, in ciò che fanno nella vita privata. Sono dei professionisti, e lo vedo quando arrivano a Trigoria e si allenano. Non dico se era il momento giusto o no per uscire, lo sapevo e non ho detto nulla. Mi fido totalmente dei ragazzi, ai tifosi posso dire di stare tranquillissimi, perché la squadra sta lavorando come non ha mai fatto finora, per me è un piacere allenarla. Sono convinto che con il Bologna tutti daranno il meglio, per poi magari andra e ancora a cena lunedì...».
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Scrive:
29/01/2012 14:42:22 -
metaverso Scrive:
28/01/2012 23:39:31La juventus delle secondo linee, avendo il match contro l'udinese dopo 3 giorni, ha preferito far giocare la roma - passaggi indietro o orizzontali -, concedenzo ZERO!
Grande Juventus ... la roma? da rivedere contro la prima squadra bianconera!
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angromano Scrive:
28/01/2012 19:28:43Ma e' proprio tanto difficile lasciare in pace la ROMA!!!!! FORZA ROMA DA SCAFATI (SA)
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cucs1973 Scrive:
28/01/2012 19:16:17Errori li commettono tutti, la Roma corre e combatte come non mai
avanti così Luis anche io credo che la Juve è stata fortunata sui due goal
un lancio nel buio ha trovato e Del Piero che dopo un rimpallo fortuno ha pescato il jolly.
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LAZIOGARBATELLA Scrive:
28/01/2012 19:05:58A PINOCCHIOOOOOOOOOOO
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onironbad Scrive:
28/01/2012 19:03:18Sarebbe bello che nelle radio romane si parlasse di calcio......ma la colpa è di chi le ascolta. E' tanto bello sentire lola musica in macchina

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