Italia, preoccupa Cassano
problemi alla schiena

Il n° 99 della Samp è rimasto a Genova. Oggi sosterrà un controllo medico per capire quando potrà unirsi al gruppo azzurro. Intanto Gastaldello rivela: «Ieri sera ho visto Antonio proprio giù, ha preso una brutta botta faceva fatica a stare in piedi»

FIRENZE, 30 agosto - Niente Cassano nel primo giorno di nazionale a Coverciano. L'attaccante della Samp, ieri alle prese con problemi alla schiena durante la partita con la Lazio, è rimasto a Genova in via precauzionale. Il medico della nazionale, professor Enrico Castellacci, si è sentito con il suo collega della Samp ed è stato deciso di evitare al giocatore il fastidio del viaggio a Firenze. Cassano sarà sottoposto oggi a un controllo medico a Genova e si valuteranno le sue condizioni per decidere quando si potrà unire al gruppo di Prandelli.

GLI ACCERTAMENTI - Gli accertamenti ai quali si è sottoposto oggi a Genova Antonio Cassano, che non aveva raggiunto Coverciano in accordo con Prandelli e la FIGC, hanno evidenziato una lombalgia acuta, conseguenza di un forte trauma alla schiena riportato durante la sfida di ieri sera con la Lazio. Il fantasista barese, che nella mattinata di oggi è stato trattato dai fisioterapisti della Sampdoria, raggiungerà il ritiro della Nazionale domani e si metterà a disposizione di mister Prandelli, che, insieme con lo staff medico azzurro, valuterà il rientro in campo del calciatore.

LA RIVELAZIONE -  «Ieri sera ho visto Cassano proprio giù, ha preso una brutta botta faceva fatica a stare in piedi». A raccontarlo il compagno di squadra Daniele Gastaldello dal ritiro azzurro di Coverciano. Il difensore, uno dei quattro giocatori che rappresentano la Sampdoria in nazionale, ha aggiunto parlando del fantasista barese: «Aspettiamo tutti l'esito degli accertamenti che Antonio farà oggi, l'augurio è che possa recuperare almeno per la seconda partita dell'Italia, il 7 settembre. Lui tiene tantissimo alla nazionale, spero che non sia nulla di grave anche se purtroppo prendere una botta alla schiena è sempre qualcosa di preoccupante».

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