Gastaldello: «La Sampdoria
non venda i suoi campioni»

Il difensore blucerchiati: «Se vogliamo mantenerci sui livelli della passata stagione dobbiamo tenere tutti i prezzi pregiati. So che continuano a circolare voci sui nostri giocatori, ma la società ha ribadito che non parte nessuno. Senza Cassano, Pazzini e Palombo subiremmo una grossa perdita»

    FIRENZE, 30 agosto - Giù le mani dai campioni della Sampdoria, giù le mani da Cassano, Pazzini, Palombo: l'appello è di Daniele Gastaldello, ultimo della "nidiata" doriana a conquistare l'azzurro. «Se vogliamo mantenerci sui livelli della passata stagione e lottare per traguardi ambiziosi non ci sono dubbi, bisogna tenere tutti i pezzi pregiati - raccomanda il ventisettenne difensore dal ritiro di Coverciano -. So che a poche ore dalla chiusura del mercato continuano a circolare voci su alcuni nostri giocatori però la società ha ribadito più volte che non parte nessuno. Senza Cassano, Palombo, Pazzini subiremmo una grossa perdita, invece vogliamo continuare il sogno».

    In particolare le voci riguardano l'ex attaccante della Fiorentina accostato a Juve e Real Madrid e anche per questo lo stesso Pazzini, da oggi in ritiro con la nazionale, ha deciso di non parlare fino alla chiusura del mercato. «Posso solo dire che Giampaolo è troppo importante per la Samp quindi faremo di tutto per trattenerlo - continua Gastaldello -. L'anno scorso ci ha fatto fare il salto, con lui e Cassano possiamo continuare a far sognare. Oltretutto le rivali si sono rafforzate, a iniziare dal Genoa che ha allestito una bella squadra, e poi Napoli e Palermo. Insomma, ci sarà da lottare ma se restiamo così abbiamo il vantaggio di avere una rosa già collaudata».

    Quanto al suo futuro Gastaldello afferma deciso: «Resto di sicuro, sono alla Samp dal 2007 e ho appena rinnovato per altri 4 anni». Intanto, dopo la delusione per la mancata conquista della fase a gironi della Champions («Per fortuna ieri battendo la Lazio abbiamo dimostrato di saper reagire») il difensore doriano si gode la chiamata in azzurro: «Un premio a quanto di buono fatto l'anno passato dalla mia squadra, farò di tutto per giocarmi le mie chance» dice. E a chi gli fa notare che con il suo compagno di reparto Lucchini convocato da Prandelli al raduno di inizio agosto si sono dati il cambio osserva: «Già, stavolta ci sono io e lui è rimasto a casa. Penso che il ct ci chiami di volta in volta per conoscerci meglio. Di sicuro io conosco bene Lucchini visto che ci gioco assieme da quattro anni e ormai andiamo a memoria».

    Sorride quando sente parlare di ItalSamp considerando che, dopo la Juve, la squadra doriana è la più rappresentata in azzurro: «Fa piacere, significa che stiamo facendo davvero buone cose. E ovviamente non intendiamo fermarci, vogliamo confermarci in campionato e in Europa League». C'è però un motivo di preoccupazione: Cassano rimasto a Genova per sottoporsi ad accertamenti: «Spero che non sia nulla di grave anche se ieri sera Antonio faceva fatica a stare in piedi, era molto dolorante alla schiena, ha preso una brutta botta, l'ho visto davvero giù di morale. Se riuscirà a recuperare per la seconda gara dell'Italia? Speriamo, lui tiene tantissimo alla nazionale».

    Scrivi un commento
    Per poter inserire un commento/articolo devi eseguire il login


     


     
    Se non sei ancora registrato clicca quì: REGISTRATI
     
    in edicola
    Vai alla prima pagina