Sannino carica il Siena: «Non saremo le vittime»

venerdì 16 dicembre 2011

    SIENA - Il Siena non vuole fare la vittima sacrificale col Milan domani sera. L'impegno sulla carta è di quelli proibitivi, ma l' ambiente si è ricaricato dopo il passaggio del turno in Coppa Italia, dove i bianconeri hanno raggiunto lo storico traguardo dei quarti di finale. Il viaggio a San Siro può così rappresentare un momento importante di rilancio della stagione. «Andiamo con la consapevolezza di poter far vedere quello che abbiamo dentro - dice l'allenatore dei senesi, Giuseppe Sannino -. I ragazzi hanno la possibilità di giocare con spensieratezza, mentalmente liberi. Ho detto ai miei giocatori di entrare in campo come degli sconosciuti, senza un volto e senza un nome sulle spalle. Poi di uscire dal campo avendo invece ben precisa la nostra identità».

    PRIMA VOLTA A SAN SIRO - Sarà una prima volta per Sannino, la prima volta a San Siro. Il tecnico ammette l'emozione raccontando un aneddoto: «Quando giocavo ad Asti ero sopraffatto dalla tensione per due giorni prima dell'amichevole del giovedì contro il Torino. Oggi, più o meno, avverto le stesse emozioni. Ma domani tutto questo non conterà». Il Siena sarà un po' "rabberciato", con alcuni giocatori non al meglio della condizione. «D'Agostino, Destro e Larrondo hanno avuto dei problemi in settimana, vediamo se posso schierarli o meno. Comunque so che chi giocherà farà una grande prestazione», aggiunge il tecnico. Convocati 23 giocatori: non ci sono gli infortunati Vergassola e Belmonte; Del Grosso giocherà indossando una maschera protettiva al volto; Bolzoni potrebbe sostituire D'Agostino qualora Sannino decidesse di tenerlo fuori. In attacco, a fianco di Calaiò, potrebbe giocare Brienza, apprezzato dal tecnico per il grande sacrificio che ogni domenica mette in campo: «Uno come lui potrei farlo veramente giocare in tutti i ruoli - ha detto a proposito del fantasista campano - potrebbe fare il mediano alla Pirlo o anche il terzino sinistro. Per la sua posizione in campo domani terrò conto dell'equilibrio generale della squadra». La delegazione del Siena è partita da Firenze in treno attorno alle 16.

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