Guidolin: «Europa League?
L'Udinese non è favorita»

«C'è un po' di vantaggio nei confronti di Juve e Palermo. Ma mancano dieci gare alla fine e possono ridurre abbastanza facilmente il distacco che hanno nei nostri confronti»

UDINE, 8 marzo - Francesco Guidolin continua a volare basso. «Non esiste che l' Udinese sia favorita nei confronti di Juventus e di Palermo per la conquista di un pass per l'Europa League». Figurarsi, quindi, parlare di Champions. Per lui, anche se l'Udinese è a meno tre dal Napoli e a meno uno dalla Lazio e sembra avere una condizione migliore ed un rendimento più costante, non ha senso parlare di Champions. «Mi limito solo ad osservare che c'è un po' di vantaggio nei confronti di Juve e Palermo - dice l'allenatore dell'Udinese -. Mancano però dieci gare alla fine e queste due formazioni sono nella condizione di poter vincere tre gare di seguito, quindi possono ridurre abbastanza facilmente il distacco che hanno nei nostri confronti». Guidolin poi precisa che «se mancassero cinque gare alla fine direi altre cose. Il nostro vantaggio sarebbe determinante. Lo striscione del traguardo finale non lo vediamo ancora, oltretutto è posto a conclusione di una rapida salita. Speriamo soltanto di arrivare sotto lo striscione d'arrivo prima delle altre».

NIENTE CALCOLI - A chi gli chiede se ha predisposto una tabella di marcia ribatte: «Non so nemmeno come si fanno... queste tabelle. O meglio so che dobbiamo pedalare forte, a testa bassa, non disperdere energie di ogni tipo e non avere cedimenti perchè quelli dietro si organizzeranno per concretizzare l'inseguimento». Poi a chi gli fa presente che l'Udinese non è abituata a lottare per entrare in Europa: «Rispetto alle squadre che stanno lottando con noi, è indubbio che proprio l'Udinese è la squadra meno abituata a lottare per l'Europa, ma siamo lì, stiamo bene, è giusto insistere poi alla fine vedremo quale sarà il nostro piazzamento».

MERCATO - Il tecnico parla ancora di mercato, ma solamente per mandare chiari messaggi a tutta l'opinione pubblica e ai propri giocatori. «L'Udinese non è un parcheggio, la società è stata chiara e io mi fido di quanto ha detto. A me piace anche il suo modo di lavorare, vengono privilegiate idee e progetti perchè si vuole ad ogni costo limitare il gap che c'è con i grandi club che dispongono di notevoli mezzi finanziari - prosegue Guidolin -. Credo che sia normale che il mercato si soffermi sui nostri giocatori, ma tra quello che si dice e quello che a me riferisce 'patron' Pozzo c'è grande differenza, si può davvero fare qualcosa di importante».
 
L'AVVERSARIO - Infine il tecnico di Castelfranco si sofferma sul Cagliari. «Affronteremo un avversario di qualità, una squadra tra le più in forma del momento, che ci ha già messo in difficoltà all'andata. Con l'avvento di Donadoni il Cagliari si è dato anche un'ottima organizzazione di gioco. Quindi - conclude Guidolin - calma e ancora calma».

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