Marotta-gol, il Bari sorride. Reggina a Empoli per salire

In attesa del posticipo testacoda, il torneo di B riserva più di una sorpresa e si spacca a metà. Undici squadre raccolte in soli 6 punti

domenica 25 settembre 2011

ROMA - In attesa del posticipo testacoda tra Empoli e Reggina (domani sera ore 20,45), il torneo di B riserva più di una sorpresa e si spacca a metà. Undici squadre raccolte in soli 6 punti, tre delle quali non a caso al comando per il momento delle operazioni, pronte a darsi battaglia per alimentare la lotta play off e per la promozione diretta. Per il momento comandano in tre.

TORO MICIDIALE: NOCERINA ORGOGLIOSA - C’è il Torino di Ventura, concreto come mai nelle sue precedenti stagioni di serie Bwin, infila la sua terza vittoria su quattro trasferte affrontate e dopo il 2-1 imposto in extremis all’Ascoli alla 1ª giornata, l’1-0 al Vicenza alla 4ª, passa anche al San Francesco piegando una bella Nocerina, arrembante nel finale e forse meritevole di un pari. Il rigore trasformato da Catania ha fermato, però, l’imbattibilità del portiere granata, l’ex napoletano Ferdinando Coppola, che è rimasto con la porta inviolata per 345’.

IL PADOVA CERTIFICA LA CRISI DEL MODENA - Condividono la vetta il Brescia e il Padova dell’imbattibile Dal Canto che si sbarazza di un Modena imbarazzante. Bergodi è in piena crisi e il suo presunto squadrone, allestito per festeggiare adeguatamente il centenario della società emiliana, è già andato in ebollizione. In superiorità numerica per circa un’ora non riesce a rimediare nemmeno un pari che avrebbe avuto almeno il sapore di un brodino caldo lasciando inalterati problebi oltre che fisici anche di approccio alla gara e, dunque, mentali.

VOLA IL BRESCIA DI SCIENZA - Vola come un treno il Brescia di Scienza grazie ai gol di Jonathas ed El Kaddouri: sistemata così anche la pratica Foscarini in scioltezza.

50 VOLTE ATZORI - Alle spalle delle tre corazzate di vertice, avanzano minacciosi la Sampdoria di Atzori che passa a Bergamo contro l’Albinoleffe tra qualche mugugno degli avversari con i guizzi di Foggia, Bertani e Maccarone, con Piovaccari che manda alle stelle un rigore. Polemicamente? Atzori non ci pensa e festeggia con un successo prezioso le sue prime 50 panchine di serie B, play off compresi. Finora 18 vittorie, 21 pareggi ed 11 sconfitte.

UGOLOTTI FUNZIONA: GROSSETO DA VERTICE - Sempre più concreto anche il Grosseto di Ugolotti. La squadra maremmana ha la meglio del Crotone di Menichini lontano parente della squadra vista appena sette giorni fa contro l’Empoli di Aglietti, sorpreso e battuto allo Scida.

FINALMENTE IL BARI - Svolta anche il Bari di Torrente che al Braglia vorrebbe giocare ogni sabato. Dopo aver sistemato infatti alla seconda giornata il Modena, ha ripetuto l’impresa con il Sassuolo. Anche se Pea ha per la verità qualcosa da recriminare per il rigore assegnato ai pugliesi e puntualmente realizzato da Marotta (doppietta dagli undici metri). Insomma anche qui la questione arbitrale lascia effetti collaterali evidenti.

FESTIVAL DEGLI ERRORI AL MENTI: ZEMAN KO - Come in Juve Stabia- Pescara, il palpitante incrocio che vede però Braglia centrare la prima vittoria in campionato e allontanare una crisi strisciante che aveva condotto il tecnico toscano ad annunciare un improbabile addio a maggio. Intanto, la sua squadra interrompe un digiuno in fatto di gol che durava da un’eternità: 365 minuti. Tanti ne sono passati tra il guizzo di Mbakogu nel 2-1 subito al Menti dal Verona lo scorso 30 agosto e la prima rete stagionale di Danilevicius che ha pareggiato l’iniziale vantaggio pescarese di Togni. Il brasiliano aveva fatto sperare nell’ennesima impresa del Pescara, ma Danilevicius e Scozzarella chiariscono a tutti che al Menti questa volta non ce ne è per nessuno. E a nulla vale il rigore di Immobile (5º centro stagionale) contestato dai campani, perché Velotto da Grosseto ne assegna uno alla Juve Stabia per un fallo avvenuto nettamente fuori area. Capita.

ZONA SALVEZZA: ASCOLI IN AFFANNO - Tra le emergenti bisogna ora annoverare anche il Verona di Mandorlini che passa al Del Duca contro un Ascoli che sembra l’esatto contrario della squadra capace nelle prime quattro giornate di annullare la penalizzazione. Questione di appagamento o cos’altro? In ogni caso, per tornare indenni da Grosseto bisognerà ritrovare subito energie e temperamento. Altrimenti quello zero in classifica comincerà davvero a pesare come un macigno insopportabile. Non basta un pari nemmeno al Gubbio di Pecchia ottenuto contro il Varese di Benny Carbone per poter sostenere che l’ex foggiano è al sicuro. Ma nel caso degli umbri i limiti sembrerebbero piuttosto strutturali. Tanto è vero che in B sono due le squadre che non hanno ancora vinto: il Vicenza e appunto il Gubbio. Lo scorso anno dopo sei turni c’era solo il Piacenza. Nel 2009/10 erano in 3 ancora alla ricerca dei primi tre punti stagionali: il Crotone, il Mantova e la Salernitana. Sono invece 5 le compagini attualmente imbattute: Padova, Brescia, Torino, Sampdoria e Grosseto. Restano tre le squadre che non hanno ancora pareggiato: il Sassuolo, il Pescara e l’Empoli, impegnato domani nel posticipo contro la Reggina.

STATISTICHE E CURIOSITA’ - Giornata per rigoristi quella di ieri: ne sono stati assegnati ben 7 e non è ancora finita. Sei trasformazioni e l’errore di Piovaccari. Il totale stagionale di penalty è salito a quota 27 contro i 17 rigori delle prime 6 giornate della scorsa stagione, i 24 del 2009/10 e i 31 del 2008/09. Insomma, nonostante le clamorose sviste arbitrali, siamo in controtendenza. L’esatto contrario dei gol realizzati: ieri altri 25. In attesa del posticipo di domani sera tra Empoli e Reggina il totale è salito a quota 168: soltanto nel 2004/05, con 181 reti, si è segnato di più. Nello scorso torneo, dopo 6 giornate, si era a 136. I gol erano 153 nel 2009/10, 125 del 2008/09, 148 nel 2007/08, 137 nel 2006/07 e 145 nel 2005/06.

Tullio Calzone
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