Il Toro di Ventura in fuga. Ritorno Samp-Reggina-Bari
Tutti in fila appassionatamente. I granata fanno il vuoto, ma le antagoniste alle spalle si agitano. Intanto, se continua così, Ventura non lascerà nemmeno le briciole agli avversari. Mai, infatti, dall’avvento della regola dei tre punti (campionato 1994-95), alla decima giornata, una capolista aveva già tante lunghezze di vantaggio sulle seconde (6 punti)
domenica 16 ottobre 2011
TORO IMPRENDIBILE - Tutti in fila appassionatamente. Il Torino fa il vuoto, ma le antagoniste alle spalle si agitano. Intanto, se continua così, Ventura non lascerà nemmeno le briciole agli avversari. Mai, infatti, dall’avvento della regola dei tre punti (campionato 1994-95), alla decima giornata, una capolista aveva già tante lunghezze di vantaggio sulle seconde (6 punti). D’altra parte se sei capace di vincere 8 volte su 10, battere una squadra come la Juve Stabia di Braglia che ti dà filo da torcere, inutile fare discorsi superflui: non ce n’è per nessuno. Con un Rolando Bianchi tornato attaccante da A (5 gol che hanno fruttato ben 9 punti) il discorso si semplifica enormemente. Insomma, Torino squadra da battere. Chi sperava che il metodo Ventura non sortisse effetti è servito!
PEA TIENE IN CORSA IL SASSUOLO - Alle spalle della formidabile padrona di B, si agita il Sassuolo di Pea. Questa volta l’ex tecnico delle giovanili dell’Inter, trova la chiave con l’italo-tunisino Laribi. La prodezza dell’azzurrino fa imprecare Fortunato che al «Braglia» presenta forse l’Albinoleffe migliore di questa controversa stagione dei bergamaschi. Eppure finisce ko.
SVOLTA SAMP - Svolta la Sampdoria grazie al blitz di Ascoli che fa urlare Castori. «Abbiamo perso contro la squadra peggiore incontrata sinora», chiosa il sanguigno condottiero marchigiano. Forse al tecnico ascolano sfugge un particolare che in passato gli ha portato, invece, fortuna. Le gare finiscono al 90’. Anzi, anche oltre, visto che Foggia griffa la rete del sorpasso al 94’, esattamente come il pari nel turno precedente al Del Duca contro la Reggina segnata da un rigore a tempo scaduto assegnato ai marchigiani per il definitivo pari. Comunque sia, Atzori incassa tre punti che sono oro colato, seppellisce tutte le critiche ingenerose e intempestive ricevute e si arrampica al quarto posto in classifica. Cosa chiedere di più? Il bel gioco? Arriverà a tutto tondo assai presto, perché l’allenatore ciociaro è bravo e sa quel che fa.
SALE LA REGGINA - La seconda vittoria consecutiva rilancia anche la Reggina di Breda. E’ mortifero per Novellino il ko incassato dal suo Livorno all’Ardenza. Complice un Paulinho che si danna l’anima per centrare il primo gol in campionato, poi fallisce un rigore e consegna la propria squadra alle micidiali ripartenze di Ceravolo e Ragusa, puntualmente innescati da un Missiroli sempre più valore aggiunto di questa squadra di cui si sentirà parlare a lungo. Magari sino ai play off.
RIECCO IL BARI - Soffre, sbuffa e vince anche il Bari di Torrente. Trascinato da un formidabile Forestieri, il sodalizio pugliese stende l’Empoli di Pillon con una magia da ex e cancella la serataccia del Granillo. Al contrario di qualche recente precedente, i biancorossi non si sbriciolano alla distanza e tengono il risultato in pugno sino alla fine. Non aver sigillato il match è poi comprensibile perché l’avversario di turno è tutt’altro che una squadra allo sbando e Pillon ha, per giunta, qualcosa da recriminare.
LOTTA SALVEZZA: CROTONE E VICENZA SÌ - In zona salvezza i colpi veri sono quelli del Crotone e del Vicenza. Menichini batte il Gubbio con un’invenzione di Djuric, il gigante (202 cm) buono spesso criticato ma che nei momenti decisivi c’è sempre. Pecchia cade ancora e torna in discussione. Vuoi vedere che l’esonero questa volta arriva davvero dopo i balletti indescrivibili dell’ultimo mese? Intanto, sorride anche il Vicenza che piega un Verona indomito ma impreciso sotto rete e Cagni tira un bel sospiro di sollievo. Non va oltre un misero pari la Nocerina di Auteri che si fa riprendere in casa dal Modena che in trasferta perdeva da quattro giornate consecutive. Il San Francesco resta invece un tabù per Auteri che in casa è l’unica squadra cadetta insieme con l’Ascoli a non aver mai vinto in questa stagione. Un punto di debolezza da sanare in fretta.
ADESSO SCIENZA-ZEMAN NEL POSTICIPO - In attesa dell’intrigante incrocio nel posticipo Brescia-Pescara tra l’emergente Scienza e l’inossidabile Zeman, continuano a piovere gol. Ieri altri 21, per un totale salito a quota 288: soltanto nel 2004/05, con 293 reti, si era segnato di più. Nello scorso torneo, dopo 10 giornate, si era a 259. I gol erano 258 nel 2009/10, 247 del 2008/09, 267 nel 2007/08, 229 nel 2006/07 e 244 nel 2005/06.

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