La caduta di Zeman e il ritorno di Giannini
Novellino indigesto per il tecnico del Pescara. Il Grosseto del Principe riscatta il ko interno all’esordio col Bari
domenica 06 novembre 2011
ROMA - La caduta di Zeman fa rumore. Non solo perché costa al Pescara il secondo posto solitario in classifica proprio in concomitanza della franata del Torino contro il Sassuolo a Modena. Reduce da sette risultati utili di fila e da cinque vittorie consecutive, il boemo colpisce con Cascione complice un incredibile svarione della difesa livornese, ma poi si inchina alla classe di Paulinho. Dopo aver tradito in più di una circostanza Novellino, l’attaccante brasiliano griffa una doppietta da grande attaccante. Prima sorprende su punizione Pinsoglio, poi si permette un sobrero sull’imberbe portiere arrivato dalla Juve. Alla fine Zeman ripudierà la sua squadra: «Non è questo il mio Pescara» e anche le critiche del passato ai suoi giovanotti acquistano una nuova valenza. Novellino gongola: ha rifilato la quinta sconfitta al boemo in sei incontri.
IL TORO SI FA I CONTI - Atteso e connotato come il match clou della 14ª giornata, Sassuolo-Torino non rende onore alle attesa della vigilia. Pea e Ventura tutt’altro fanno che darsele di santa ragione e si rifugiano su un dato statistico che la dice lunga sulle prospettive delle due antagoniste per la A: hanno le migliori difese cadette. E il punto alla fine è prezioso.
L’ORGOGLIO DI BRAGLIA - Inciampa nel solito orgoglio di Braglia anche Dal Canto. La serie di vittorie interne consecutive del suo Padova s’interrompe contro la Juve Stabia che impone ai biancorossi il 2-2 all’Euganeo. Ora il solo Pescara può vantarsi di aver fatto il pieno tra le mura amiche in questo campionato, un primato che proprio i veneti possono negare agli abruzzesi nell’anticipo di sabato nel prossimo turno.
IL RITORNO DI GIANNINI - Di orgoglio da vendere ne ha anche il Grosseto di Giuseppe Giannini. Il Principe riscatta il ko interno all’esordio col Bari e spiazza la Nocerina. Auteri illuso dal vantaggio di Castaldo rinuncia ad una vittoria facile facile. E’ ancora l’attaccante napoletano a fallire il raddoppio dal dischetto e a spianare la strada ai maremmani. Il funambolico Mancino, piazzato tra le linee, e il solito Consonni, firmano l’aggancio e il raddoppio che fa esplodere la contestazione dei tifosi molossi.
IL DERBY DI CALABRIA DICE MENICHINI - Dice bene a Menichini il derby di Calabria. Finisce 1-1, ma Breda impreca. In vantaggio di un uomo, la squadra amaranto si fa rimontare nonostante l’uomo in meno degli avversari. Gabionetta lascia, infatti, in inferiorità numerica i padroni di casa facendosi espellere agli albori della ripresa. Ma il Crotone anzichè arrendersi riparte e con Ciano agguanta un pari alla fine anche strettino in occasione della 300ª partita in serie B. Tante sono le gare giocate in cadetteria dai pitagorici. In 8 tornei i rossoblu hanno ottenuto 92 vittorie, 83 pareggi e 125 sconfitte. Il gol segnato da Missiroli è stato il numero 400 subito dagli ionici in serie B. Ora le reti segnate dal Crotone sono 343 e 400 quelle subite.
UNA SALVEZZA DIFFICILE - Le sconfitte consecutive dell’Ascoli sono arrivate a 6. Ai marchigiani non è servito il cambio in panchina e l’arrivo di Silva per Castori. Con 6 sconfitte consecutive è stato battuto il record negativo della scorsa stagione quando il Portogruaro ha perso 5 incontri di fila. Furono 8 i ko consecutivi della Salernitana-2009/10.
BARI OCCASIONE POSTICIPO - Due posticipi d’alta classifica domani. A Bari c’è il Verona di Mandorlini che fuori è spesso spigoloso. Anche perché Torrente perde Donati (stiramento all’adduttore) e ha Garofalo affaticato. Una vittoria, tuttavia, varrebbe oro per i pugliesi che rimetterebbero la Reggina nel mirino e potrebbero sorpassare la Sampdoria. Atzori, infatti, è atteso da un Brescia disperato che non vince da sette gare e da cinque perde sistematicamente.

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