Mourinho-Pea, sms da A. Il Bari più forte dei guai
Il tecnico del Sassuolo, ex allenatore della Primavera dell'Inter e primo per una notte nella serie cadetta, ha ricevuto un messaggino dallo Special One
domenica 15 gennaio 2012
ROMA - Un messaggino che ha tutti i crismi di un’incoronazione. Se la ride Fulvio Pea, dopo aver gelosamente archiviato il testo arrivato nottetempo da Madrid. A spedirlo è stato lo Special One. Si è complimentato subito Josè Mourinho con l’ex allenatore della Primavera nerazzurra incrociato negli indimenticabili (e irripetibili) anni all’Inter. Il primato in classifica sia pure per una sola notte dopo il blitz di Nocera è di quelli da sottolineare, poi magari, per la festa promozione, il Sassuolo inviterà l’allenatore del Real per consolidare un’amicizia sbocciata via sms. Intanto, Pea vola confermando l’obiettivo stagionale e, in attesa del posticipo Pescara- Verona di domani sera, si gode il 2º posto in classifica a due sole lunghezze dal Torino di Ventura.
VENTURA SOFFRE ANCORA - Deve faticare più del previsto e inginocchiarsi ai piedi di Antenucci la capolista contro un Ascoli annunciato da Silva spigoloso e comunque ancora in grado di salvarsi. Il Gubbio di Simoni in arrivo è una di quelle occasioni che non puoi fallire se vuoi conservare la B.
PADOVA SORPRESO - Alle spalle della capolista stecca il Padova di Dal Canto che va sotto di due gol contro una Samp rivitalizzata dalla contestazione dei tifosi e alla prima vittoria della gestione Iachini. Sono bastati questi tre punti per rilanciare il progetto serie A. Intanto, la società prepara una rivoluzione tecnica che, sia pure tardiva, sembra inevitabile. Via le bandiere, in B si vince correndo e con la testa. Argomenti che non mancavano ad Atzori e che Iachini ha ben presente davanti a sè.
IL BARI DI TORRENTE -La rincorsa al vertice coinvolge anche il Bari di Torrente che sbanca il Varese e si ripropone ai margini della zona play off. Torrente riparte bene e ripresenta una squadra motivatissima, un peccato se dovesse essere ritoccata al ribasso per motivi di bilancio.
REGGINA, LA PRIMA DI GREGUCCI - Un brutto pomeriggio per la Reggina di Gregucci che a Modena rischia il botto alla prima nonostante il vantaggio di due uomini in campo. In 11 contro 9 agguanta un pari striminzito e incassa anche il quarto gol del Modena in extra time che per Giancola non è buono e per Cuttone sì: polemiche inevitabili.
EFFETTO CALORI - Il quarto colpo esterno della giornata (fattore campo sempre più in briciole) è del Brescia di Calori. E’ la terza vittoria del dopo Scienza e vale oro colato per le Rondinelle risollevate da una brutta situazione dal tecnico aretino che aspetta al varco ora la Nocerina (si giocherà domenica 22, alle ore 19).
LIVORNO OK: MENICHINI NEI GUAI - Torna al successo anche il Livorno di Madonna, i tre punti mancavano ai toscani addirittura dalla gara con il Pescara vinta il 5 novembre, ma Spinelli deve dire grazie a Bardi se non proprio a Sansone. L’attaccante del Crotone può quasi chiudere il match allo scadere del primo tempo, invece si fa ipnotizzare dal portierino lanciato da Novellino. Dionisi poi completerà l’opera enfatizzando anche il momentaneo pari di Paulinho. Per Menichini un’altra gara da dimenticare, mentre l’incrocio con il Varese ha tutta l’aria di essere uno spartiacque della stagione. In realtà, prima di avvicendamenti affrettati già sperimentati con danno nella scorsa stagione, bisognerebbe completare una squadra evidentemente monca in attacco dopo l’addio di Cutolo.
CARBONI E VIVIANI QUASI AL CAPOLINEA - La sconfitta in casa della Juve Stabia potrebbe costare caro a Carboni. L’Empoli riflette sul da farsi, dopo aver già liquidato Aglietti e Pillon. Certo con il Pescara alle porte c’è poco da stare allegri. Intanto, per il momento, si salva Viviani dalle ire di Camilli. I quattro gol rimediati a Gubbio dal Grosseto hanno fatto ballare per tutta la serata l’ex vice di Reja a Napoli. Poi il Comandante, evidentemente consigliato da Nicola Salerno, ha scelto la strada del ritiro e dell’ultimatum, dopo aver pensato a lungo all’incarico a Cuccureddu. Tutti in ritiro, ma non battere l’Albinoleffe potrebbe essere fatale non solo al tecnico erede di Giannini che vinse a Pescara e tolse il disturbo da solo.
BRAGLIA L’INFALLIBILE - Applausi, infine, per Braglia. La sua Juve Stabia senza i 4 punti di penalizzazione ne avrebbe addirittura 35, tre in più della Reggina che per ora è nei play off. Tutto merito di Braglia, un allenatore concreto, pratico, senza strane idee per la testa. Chissà, cosa avrebbe messaggiato lo Special One al mago di Grosseto?
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filippo_carlone Scrive:
16/01/2012 00:57:50Dariomilan...da tuoi precedenti commenti è chiaro che sei il solito doppiofedista che vuole stare con un piede in due scarpe e che quando la BARI va bene diventa tifoso a convenienza. Senti a me, segui la tua scontata squadra strisciata, in questo caso il milan.
LA BARI è per i tifosi veri, per gli innamorati persi della MAGLIA BIANCOROSSA, non per gente che tifa le spocchiose strisciate del nord.
FORZA BARI !!! -
DarioMilan92 Scrive:
15/01/2012 19:40:56Forza Bari!andiamo in A!!

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