Caos a Pescara, De Cecco si dimette e poi ci ripensa

Il presidente del club, al termine di una infuocata assemblea dei soci, aveva annunciato il suo abbandono per poi tornare su suoi passi in serata

martedì 15 novembre 2011

PESCARA - Mentre la squadra allenata da Zdenek Zeman vola in classifica, è bufera in società. Dopo un infuocata assemblea dei soci, la notte scorsa il presidente Giuseppe De Cecco ha annunciato le sue dimissioni irrevocabili: "Lascio la società. Mi presenterò nel prossimo Consiglio Direttivo dimissionario e andrò via. Sono stanco e deluso da tante promesse mancate". Motivo del contendere la mancata acquisizione da parte della Pescara Calcio della proprietà del Poggio degli Ulivi, il centro sportivo di Città Sant'Angelo (Pescara) di proprietà proprio di De Cecco.

IL CASO - I dirigenti avevano più volte ripetuto negli ultimi tempi che in questo momento la priorità era quella della ricapitalizzazione, ma non dell'acquisto del Poggio degli Ulivi, per il cui utilizzo la società paga un affitto mensile. Il presidente dimissionario De Cecco nella tarda serata di ieri non aveva ottemperato al versamento trimestrale, onorato poi dagli altri soci, per coprire gli stipendi di luglio, agosto e settembre e le altre scadenze esattoriali. Se la società non avesse coperto con un cospicuo versamento le spettanze degli ultimi tre mesi, avrebbe rischiato il deferimento e la conseguente penalizzazione. Entro otto giorni verrà convocato un nuovo Consiglio di Amministrazione in cui tutti i soci potrebbero presentarsi dimissionari. Atteso per la serata un comunicato stampa ufficiale della società. 

DE CECCO CI RIPENSA, NON MI DIMETTO PIU' - Colpo di scena nel Pescara. A distanza di poche ore dalle annunciate dimissioni (che avrebbe dovuto però presentare nel prossimo Cda), il presidente del Pescara Giuseppe De Cecco ci ha ripensato, comunicando ai giornalisti il passo indietro: "Non mi dimetto più". Intanto in società è in corso un vertice che si concluderà a tarda ora. Già domani probabile un incontro fra il patron e gli altri dirigenti. Resta però la frattura che vede da una parte De Cecco, e dall'altra i cinque membri del Consiglio di Amministrazione. Alla base del forte dissidio c'è la mancata acquisizione, da parte della Pescara Calcio, del centro sportivo "Poggio degli Ulivi", di proprietà proprio di Giuseppe De Cecco.

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  1. Scrive:
    17/11/2011 17:21:49

  2. picalui Scrive:
    16/11/2011 09:20:49

    si era dimesso anche a giugno de cecco , insieme ad altri della societa'...
    a pescara adorano stare in vetrina lui e l' ad sebastiani ( concede miriadi di interviste, a tutti...)
    e' come un giocattolino e quindi ci si gioca a proprio piacimento..

  3. inserito da iPhone sgrella Scrive:
    16/11/2011 01:28:16

    Povera italia!grande immobile matura e torna

  4. paolonenola Scrive:
    15/11/2011 20:40:58

    UN SOLO MODULO 4-3-3.

  5. UnderTylerDurden Scrive:
    15/11/2011 19:27:55

    Peccato stava andando bene.. :-(

    FORZA NAPOLI!

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