Tesoro, attacco a Cairo:
Non vuole vendere il Toro

L'imprenditore che vuole acquistare la società granata esce allo scoperto: «Il presidente dopo l'incontro preliminare, non si è più fatto sentire»
TORINO, 21 marzo - Savino , l'imprenditore che vuole acquistare il Torino, esce allo scoperto. A due settimane dall'incontro con il presidente Urbano Cairo, l'industriale ha infatti deciso di convocare una conferenza stampa per «dire chiaramente» quali sono le sue intenzioni. Una strategia per stanare l'attuale patron granata, accusato di voler vendere il club soltanto a parole. «Dopo l'incontro preliminare, Cairo non si è più fatto sentire», attacca Tesoro, potente imprenditore del ramo siderurgico che incontrerà i giornalisti mercoledì, alle ore 15, all'hotel Concorde di Torino.
L'ACCUSA - «Si è fatto un gran parlare - sottolinea - ma la verità è che noi non abbiamo nemmeno ricevuto i libri contabili della società». Quei documenti gli erano stati promessi - a suo dire - dallo stesso Cairo nell'incontro dello scorso 9 marzo. Il primo e, fino ad ora, l'ultimo tra i due. Da allora, infatti, l'iniziale cordialità di Cairo - che nei giorni scorsi ha ribadito di voler vendere, ma solo a qualcuno «più ricco e più bravo» di lui - si è trasformata in gelo polare. Di qui il sospetto che l'attuale patron non voglia privarsi del suo giocattolo preferito, tanto più ora che la vittoria di ieri contro il Modena lo ha rimesso in corsa per la promozione. «Prima di iniziare l'incontro preliminare e di parlare di trattativa - rivela Tesoro, da un anno proprietario della Pro Patria - avevo chiesto se c'era disponibilità a vendere e mi era stato risposto di sì. Ma a questo punto comincio a pensare che Cairo non abbia voglia di vendere il Toro. Per questo - conclude - vogliamo chiarire la nostra posizione».

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