Toro alla Corte di Giustizia
contro squalifica di Bianchi

Il ricorso presentato dal club granata sarà discusso oggi a Roma anche con il supporto della prova televisiva. Intanto il presidente Cairo attacca a testa bassa il Brescia: «Atteggiamenti intimidatori da giocatori e società»
ROMA, 11 giugno - Si discuterà oggi all'ora di pranzo a Roma il ricorso presentato dal Torino dopo la squalifica di Rolando Bianchi per bestemmia attraverso la prova televisiva. La tesi difensiva dei legali granata ruoterà attorno al concetto che il quarto uomo a due passi dal calciatore al momento della frase incriminata non poteva non ascoltare quanto detto dal calciatore e avrebbe dovuto espellerlo se avesse realmente sentito pronunciare la frase blasfema. Intanto il presidente Cairo interviene nella vicenda attaccando a testa bassa i giocatori del Brescia. «In campo sono accadute cose incredibili, il Brescia ha avuto un atteggiamento intimidatorio dall'inizio alla fine. Siamo stati minacciati a casa nostra. Figuriamoci cosa potrà accadere al Rigamonti domenica. Comunque, Rolando Bianchi è innocente e già ci è stato annullato un gol e negati due rigori». Secca la replica di Corioni: «Se tolgono la squalifica a Bianchi, debbono toglierla anche a Mareco e a Budel».
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CapriWeb Scrive:
11/06/2010 13:55:23Finalmente a Torino (specie i giornali) si sono accorti che tipo è il giudice Tosel. Però quando graziava sistematicamente i giocatori juventini e squalificava gli altri, nessuno si lamentava. Quanto agli arbitraggi, mi sembra la degna conclusione di una stagione da dimenticare, con errori e prevaricazioni a raffica. Però secondo me non si tratta di complotto ai danni del Torino, ma solo la volontà perversa di dimostrare di non farsi condizionare dai tifosi di casa. Ne vedrete anche a Brescia...

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