Bianchi, tolta la squalifica:
Il Toro lo avrà col Brescia

La Corte di Giustizia ha accolto il ricorso del club di Cairo: l'attaccante, squalificato per una giornata per aver detto una bestemmia, sarà a disposizione di Colantuono per la sfida di ritorno contro le rondinelle che deciderà quale squadra verrà in Serie A. Il passaggio cruciale della strategia difensiva è stato aver dimostrato che non poteva esistere la certezza "oltre ogni ragionevole dubbio" che Bianchi avesse espresso la frase blasfema
ROMA, 11 giugno - Accolto il ricorso contro la squalifica di Rolando Bianchi. L'attaccante potrà guidare il Torino nella finale di ritorno del campionato di Serie B in programma domani contro il Brescia (andata 0-0). Decisiva la tesi dell'avvocato Edoardo Chiacchio che con l'avvocato Andrea Stanchi ha difeso la società del presidente Urbano Cairo ribaltando il verdetto del Giudice sportivo davanti alla Corte di Giustizia Federale. Il passaggio cruciale della strategia difensiva è stato aver dimostrato che non poteva esistere la certezza "oltre ogni ragionevole dubbio" che Bianchi avesse espresso la frase blasfema contestagli dalla Procura Federale attraverso la prova tv. In dibattimento il sostituto procuratore Avagliano aveva richiesto la conferma della decisione di primo grado, ovvero una giornata di squalifica per il calciatore del Torino che non avrebbe potuto così giocare la gara decisiva per assegnare il terzo posto disponibile per la Serie A. Prima del processo, il Brescia aveva fatto pervenire alla Corte una richiesta di inammissibilità dell'appello presentato dal Torino, ritenendosi parte in causa. Ma i legali del club granata hanno rintuzzato l'eccezione ottenendo la piena ammissibilità del reclamo, passo fondamentale per dimostrare poi l'innocenza del calciatore.

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