Gignac, ecco il re dei cannonieri in Francia

L'attaccante del Tolosa ha segnato 24 gol. È tecnico e potente, ha 23 anni di STEFANO CHIOFFI SPECIALE TALENT SCOUT
ROMA, 26 maggio - Ha fatto la gavetta senza lamentarsi. Nella scorsa stagione era rimasto spesso in tuta: chiuso da Johan Elmander, partiva quasi sempre dalla panchina. Ceduto lo svedese al Bolton, André-Pierre Gignac si è preso subito il palcoscenico: ha segnato ventiquattro gol in trentasette partite, ha vinto il titolo di capocannoniere in Francia, ha trascinato il Tolosa al quarto posto in classifica ed è diventato uno dei nuovi pezzi pregiati del mercato internazionale. Passaporto francese, ventitré anni, alto un metro e 87 (per 84 chili), Gignac è un centravanti che garantisce tecnica e potenza: usa soprattutto il piede destro, è molto bravo nei colpi di testa ed è in grado di fare reparto da solo. Addomestica tanti palloni in elevazione, ha un passo rapido, è spigliato negli spazi stretti, è sfrontato e coraggiso: tira da ogni posizione, così come sfrutta la minima indecisione dei difensori.
La Francia, quest’anno, ha offerto parecchie sorprese in materia di attaccanti: Gignac guida la “nouvelle vague” e ha esordito nella nazionale di Raymond Domenech lo scorso primo aprile in amichevole contro la Lituania, firmando l’assist del gol-vittoria di Ribery (1-0). Ha segnato sette reti più di Benzema del Lione. Con Hoarau, classe ’84, diciassette volte a segno nel Paris Saint Germain, e Kevin Gameiro, classe ’87, undici centri nel Lorient, ha dato un’impronta nuova al campionato di Ligue 1. Gignac è stato preso in esame dalla Fiorentina e dal Milan, ma sul suo cartellino si sono lanciati soprattutto i club inglesi, a cominciare dall’Aston Villa, intenzionato a sostituire il norvegese John Carew, ex Roma, Valencia e Lione. Il francese ha ricevuto proposte anche dall’Everton e dal Tottenham, ma per una forma di riconoscenza nei confronti del Tolosa - e con l’obiettivo di dare ancora più potere nelle trattative al club francese - ha deciso di prolungare il contratto di un’altra stagione, fino al 2012.
Alain Casanova ha puntato con decisione su Gignac: arrivato sulla panchina del Tolosa un anno fa, al posto di Elie Baup, ha scommesso sul salto di qualità di questo centravanti, che nell’ultimo torneo aveva realizzato soltanto due gol (allo Strasburgo e al Nizza) in ventotto gare. Ma è altrettanto vero che Gignac era partito quindici volte tra le riserve e nelle occasioni in cui aveva avuto spazio si era messo a disposizione di Elmander, autore di undici reti, svolgendo i compiti di una seconda punta. Casanova l’ha promosso titolare subito e Gignac ha cominciato a segnare con regolarità: si è sbloccato il 16 agosto, nel secondo turno, contro il Le Havre e ha dato subito la sensazione netta di potersi consacrare. Ha realizzato sei doppiette: al Sochaux, al Grenoble, al Saint Etienne, al Nizza, al Marsiglia e ancora al Nizza (sabato scorso).
Il Tolosa si dispone con un 4-3-2-1. Gignac è l’unico punto di riferimento in attacco, ma può sfruttare il movimento e gli assist di due mezzepunte: a destra c'è il norvegese Daniel Braaten e a sinistra agisce Alexandre Bonnet. Il centrocampo è robusto e può contare sui muscoli di Etienne Capoue, vent’anni, mediano di un metro e 89, e Moussa Sissoko, diciannove anni, altro gigante di un metro e 87, dalle caratteristiche simili a quelle del suo ominimo della Juventus. Due incontristi di straordinaria sostanza ai quali si aggiunge Oantxi Sirieix (’80). La difesa si schiera con una linea a quattro: Albin Ebondo (’84) e Daniel Congré (’85) si muovono sulle fasce mentre la coppia centrale è composta dall’argentino Manuel Cetto (’82), ex Rosario Central e Nantes, e dal maliano Mohamed Fofana (’85), cresciuto nelle giovanili del Tolosa. In porta gioca Cedric Carrasso (’81), che l’anno scorso faceva la riserva di Steve Mandanda nel Marsiglia.
Gignac è nato a Martigues il 5 dicembre del 1985. Il primo approccio al calcio risale ai tempi dei pulcini dell’Es Fos, ma da bambino ha giocato anche nel Martigues. A diciassette anni, la grande svolta, quando viene chiamato dal Lorient: per due stagioni si mette in luce nella squadra Primavera, fino a quando l’allenatore Christian Gourcuff (papà di Yohann, ora al Bordeaux ma di proprietà del Milan) non lo fa esordire nella serie B francese. Il 13 agosto del 2004 Gignac debutta e firma un gol contro lo Chateauroux. In quella stagione (2004-05) mette insieme tredici presenze e due reti: va a segno anche sul campo del Reims. Il Lorient decide a luglio di cederlo in prestito al Pau, in serie C. Gignac dimostra di possedere margini di crescita e chiude il torneo con un bilancio positivo: 20 gare e 8 reti. Nel 2006 torna così al Lorient, che nel frattempo è salito in Ligue 1: Gignac si distingue realizzando nove gol in trentasette giornate. Il Tolosa, durante il mercato estivo, lo acquista per due milioni di euro. Una stagione senza sussulti, come riserva di Elmander, e poi questo campionato da protagonista. Nelle ultime interviste ha dichiarato di voler rimanere a Tolosa almeno un altro anno, ma in società cominciano a fare i conti.
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