Boateng, il difensore che piace a Inter e Juve

L'Amburgo sta cercando di blindarlo: gli ha offerto un prolungamento del contratto, in scadenza nel 2012, ma il vetnunenne si è rifiutato di aprire una trattativa di S. CHIOFFI SPECIALE TALENT SCOUT

    ROMA, 11 gennaio - Anche l’Inter e la Juventus si sono informate su Jerome Boateng, difensore centrale dell’Amburgo e altro prodotto di una Germania sempre più multietnica: nel suo ruolo è uno dei giocatori migliori della Bundesliga. Ha ventuno anni, ha origini ghanesi ed è in lizza per entrare nell’elenco dei convocati del commissario tecnico Joachim Loew in vista del mondiale in Sudafrica. L'Amburgo sta cercando di blindarlo: gli ha offerto un prolungamento del contratto, in scadenza nel 2012, ma Boateng si è rifiutato finora di aprire una trattativa. Un braccio di ferro che potrebbe creare le basi per un divorzio. «Una cessione a gennaio? Non rappresenta la nostra priorità, ma non è da escludere», ha fatto sapere il suo procuratore Jorg Neubauer.

    IL CAMBIAMENTO - Nel calcio si sta facendo sempre più largo una Germania dal doppio passaporto, considerando che fra la nazionale maggiore e l'under 21 sono tanti i giocatori nati all’estero o figli di stranieri. Ricca la colonia polacca: da Miroslav Klose (Bayern Monaco) a Lukas Podolski (Colonia), da Piotr Trochowski (Amburgo) a Sebastian Boenisch (Werder Brema). Tutti tedeschi naturalizzati, così come Andreas Beck (russo, Hoffenheim), Marko Marin (bosniaco, Werder Brema), Dennis Aogo (nigeriano, Amburgo), Mesut Ozil (genitori turchi, erede dello juventino Diego nel Werder Brema), Sami Khedira (tunisino, Stoccarda) e Gonzalo Castro (spagnolo, Bayer Leverkusen). Boateng è un’altra espressione di un calcio globalizzato, senza più confini e al centro di una costante metamorfosi. E’ un difensore di valore. Nell’Amburgo, con Bruno Labbadia in panchina, gioca quasi sempre nella posizione di stopper. Prende in consegna la prima punta, quella più potente e pericolosa. Boateng ha forza e velocità: è alto un metro e 92, ma è agile e rapido (pesa intorno agli ottanta chili). Ha una muscolatura massiccia che non lo penalizza nella marcatura di punte svelte e dinamiche.

    L’EUROPEO UNDER 21 - Sempre da centrale ha contribuito alla conquista dell’Europeo nella nazionale under 21, guidata da Horst Hrubesch e protagonista di una splendida avventura in Svezia, dove il 29 maggio del 2009 ha festeggiato la medaglia d’oro dopo aver battuto in finale (4-0) l’Inghilterra con i gol di Castro, Ozil e Wagner (doppietta). Boateng è un difensore che fa sentire in area il suo peso, in termini di personalità e carattere. Ha già esordito nella nazionale maggiore e il ct Loew l’ha utilizzato sempre nella posizione di laterale destro. Boateng ha superato l’esame. Assicura sulla fascia una robusta copertura, però garantisce anche vigorose accelerazioni. E’ in grado di sovrapporsi ai centrocampisti e di arrivare al cross. In passato aveva già ricoperto il ruolo di terzino, durante l’esperienza nelle giovanili dell’Hertha Berlino, il club che decise di tesserarlo nel 2001, quando Boateng aveva ancora dodici anni. Nel club di Berlino ha sempre giocato in difesa. E quasi sempre da laterale. Il ct Loew l’ha schierato sulla fascia il 10 ottobre del 2009, allo stadio Luzhniki di Mosca, contro la Russia: gara vinta 1-0 dai tedeschi (gol di Klose), successo decisivo per la qualificazione al mondiale in Sudafrica. Una prova positiva, quella di Boateng, macchiata però da un’espulsione a venti minuti dalla fine. Loew l’ha provato anche più avanti nell’amichevole con la Costa d’Avorio, disputata lo scorso 18 novembre.

    LA STIMA DEL CT TEDESCO - Boateng, nato a Berlino il 3 settembre del 1988, ha buone possibilità di trovare spazio nel gruppo dei convocati per il mondiale. E’ giovane, ma vanta già settantotto presenze nel campionato tedesco e oltretutto può muoversi al centro e sulla fascia, offrendo così una varietà di soluzioni al ct Loew. In questa stagione, finora, ha giocato sedici partite in Bundesliga e sei in Europa League (realizzando anche un gol ai danesi del Randers). E’ al terzo campionato con la maglia dell’Amburgo. Prima di lavorare alle dipendenze dell’allenatore Bruno Labbadia, si era distinto sotto la guida dei tecnici olandesi Martin Jol e Huub Stevens. Ha un fratello, classe ’87, che gioca in In Premier League: si chiama Kevin-Prince, è un centrocampista del Portsmouth, ha fatto parte della nazionale tedesca under 21 e in passato ha indossato anche le maglie del Tottenham, del Borussia Dortmund e dell’Hertha Berlino.

    E' COSTATO UN MILIONE DI EURO - La sua prima partita nel campionato tedesco risale al 31 gennaio del 2007: un battesimo triste, visto che l’Hertha Berlino fu travolto (5-0) dall’Hannover 96. Boateng venne inserito nel gruppo dei titolari da Falko Goetz, al fianco dell’esperto Andreas Schmidt. In quella stagione, 2006-07, furono quattordici le sue presenze in Bundesliga. E in estate fu ingaggiato dall’Amburgo, pronto ad acquistarlo il 21 agosto del 2007 in cambio di un milione e centomila euro. Boateng ha un contratto fino al 2012 con l’Amburgo (quarto in classifica nel campionato tedesco, ancora fermo per la pausa invernale) e il suo procuratore è Jorg Neubauer, che gestisce anche altri talenti come il portiere Renè Adler (Bayer Leverkusen), il terzino Christian Lell (Bayern Monaco) e il centrocampista Sami Khedira (Stoccarda).

    Stefano Chioffi

    15/01/2010 14:34:40
     
    boateng e beck sono due giocatori da prendere al volo.
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