Mats Hummels, difensore
che piace a Beckenbauer

Ventuno anni, 1,91 di altezza, è in grado di far ripartire l'azione con passaggi precisi e lanci che innescano il contropiede. Nonostante l'altezza, è rapido, bravo negli anticipi e si distingue per la sua eleganza. L'ex ct della nazionale tedesca l'ha inserito nella sua formazione ideale della Bundesliga

ROMA, 30 agosto - Franz Beckenbauer, in un recente articolo per la “Bild”, l’ha inserito nella sua formazione ideale della Bundesliga: al centro della difesa ha scelto Mats Hummels, ventuno anni, efficace nelle chiusure e disinvolto negli appoggi, pilastro del Borussia Dortmund e nel giro della nazionale tedesca. Hummels ha vinto un titolo Europeo con l’under 21 nel 2009, in Svezia, sotto la guida di Horst Hrubesch, ed è stato convocato dal ct Joachim Loew per le preselezioni in vista del mondiale in Sudafrica. È alto un metro e 91 (per un peso di 88 chili), ma stupisce per la sua agilità: è rapido, ha lunghe leve, è bravo negli anticipi e si distingue anche per la sua eleganza. È in grado di far ripartire l’azione con passaggi precisi e lanci che innescano il contropiede: nel periodo delle giovanili, infatti, giocava a centrocampo. E anche nella finale dell’Europeo under 21 contro l’Inghilterra, vinta per 4-0 (gol di Castro, Ozil e doppietta di Wagner), fu schierato nel ruolo di mediano-regista: una prova da applausi per Hummels, che più avanti ha trovato la sua dimensione ideale in difesa.

LA STIMA DEL KAISER - Beckenbauer lo stima molto: il “Kaiser”, campione del mondo con la Germania prima da giocatore (nel 1974) e poi da commissario tecnico (nel 1990), lo considera uno dei giovani più promettenti del campionato tedesco. Hummels ha un contratto con il Borussia Dortmund fino al 2013 e nella squadra allenata da Jurgen Klopp, ex Magonza, gioca in coppia con il serbo Neven Subotic (’88), seguito in passato dalla Juventus. Insieme formano un tandem dalle caratteristiche molto particolari: entrambi superano il metro e 90 di altezza, ma non soffrono le punte veloci e hanno raggiunto un’intesa perfetta.

RIMPIANTO DEL BAYERN - Mats Hummels è nato a Bergisch Gladbach, nella periferia di Colonia, il 16 dicembre del 1988. La sua scalata nel Borussia rappresenta un motivo di rimpianto per il Bayern Monaco, che lo aveva scoperto e valorizzato nelle sue giovanili, prima di cederlo in prestito al club di Dortmund nel gennaio del 2008 e di farlo partire a titolo definitivo a distanza di un anno. Hummels si è imposto nel Borussia con grande carattere: è un marcatore attento e ha il pregio di partecipare alla manovra. Gli piace uscire dall’area di rigore con il pallone tra i piedi e aiutare i centrocampisti. È un destro naturale, ma è spigliato anche con il sinistro. Ha esordito in Bundesliga con il Bayern Monaco di Ottmar Hitzfeld il 19 maggio del 2007: trentotto minuti di vetrina nel 5-2 al Mainz, subentrando a Martin Demichelis. La prima partita con il Borussia Dortmund l'ha disputata, invece, il 16 febbraio del 2008: l’allenatore era Thomas Doll, ex centrocampista della Lazio e del Bari, ora sulla panchina del Genclerbirligi (Turchia). Subito titolare contro l’Energie Cottbus, gara vinta per 2-0 dai gialloneri grazie a una doppietta del croato Mladen Petric. Tredici presenze nel 2007-08, altre dodici nella stagione successiva, condizionata da un infortunio e illuminata poi dal trionfo della Germania nell’Europeo under 21. Il Borussia l’ha acquistato dal Bayern Monaco versando quattro milioni e duecentomila euro: adesso ne chiede quasi il triplo, fra gli undici e i dodici. È entrato nella formazione-base dallo scorso campionato: trenta partite e cinque gol contro il Bayern Monaco, il Norimberga, l’Eintracht Francoforte e il Colonia (doppietta).

TRIPLETTA CON L'UNDER 21 - Hummels è bravo negli inserimenti e sfrutta la sua potenza, la sua altezza, nei calci piazzati. Con la nazionale under 21 ha segnato una volta anche tre gol in una gara: è successo il 17 novembre del 2009 contro il San Marino (11-0). Facevano parte di quel gruppo il difensore Holger Badstuber e la mezzapunta Thomas Mueller, che sono diventati due pedine fondamentali nel Bayern Monaco e nella nazionale tedesca.

GERMANIA MULTIETNICA - Hummels rientra in quel ricco ventaglio di talenti che ha rilanciato negli ultimi tempi le ambizioni della Germania multietnica (undici dei ventitré convocati per il mondiale in Sudafrica avevano radici all’estero). Loew ha trovato risorse importanti sfruttando la naturalizzazione di numerosi talenti, a cominciare da un fenomeno come Mesut Ozil, nato a Gelsenkirchen e di origine turca, lanciato dal Werder Brema e acquistato alla metà di agosto dal Real Madrid di Josè Mourinho. Ma il ct della Germania è stato agevolato anche dal lavoro svolto dai club tedeschi a livello di vivaio. Dietro, in difesa, può contare su tante soluzioni di valore: da Holger Badstuber (’89) a Bendikt Howedes (’88), da Dennis Aogo (’87) a Jerome Boateng (’88) e Serdar Tasci (’87).

Stefano Chioffi
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