Nastasic, giovane centrale
che piace alla Fiorentina

Il difensore ha diciassette anni, gioca nel Partizan Belgrado, e fa già parte della nazionale serba under 21. Nel suo ruolo è considerato il baby emergente a livello europeo
ROMA, 13 settembre - Non ha ancora l’età per prendere la patente, raggiunge il campo di allenamento con l’autobus, oppure con la macchina dei genitori e dei suoi compagni: Matija Nastasic ha diciassette anni, gioca nel Partizan Belgrado, è un difensore centrale e fa già parte della nazionale serba under 21. Nel suo ruolo è considerato il baby emergente a livello europeo. Viene corteggiato da diversi club stranieri e a gennaio potrebbe cambiare maglia. L’Inter si è informata sul prezzo del suo cartellino, che si aggira intorno ai cinque milioni di euro. Anche il Real Madrid è entrato in pista, così come il Manchester United - su segnalazione del serbo Nemanja Vidic - si è messo a studiarlo da diversi mesi e il tecnico Alex Ferguson ha fiutato subito l’affare, restando impressionato dalla maturità di questo ragazzo.
LA FIORENTINA - Ma su Nastasic, classe 1993, sempre sicuro nelle chiusure ed elegante nei disimpegni, grandi potenzialità e fisico esplosivo (è alto un metro e 87 per un peso di 79 chili), c’è da tempo la Fiorentina, pronta ad accelerare la trattativa con i dirigenti del Partizan. La società di Belgrado ha già ceduto ai fratelli Della Valle prima Stevan Jovetic e poi Adem Ljajic, senza trascurare la pista legata alla mezzapunta Nemanja Tomic, ventidue anni, che il direttore sportivo Pantaleo Corvino aveva pensato di portare in viola durante il mercato estivo.
LE CARATTERISTICHE - Matija Nastasic ha richiamato l’interesse di molti dirigenti: è un difensore ordinato, attento in marcatura, bravo nei colpi di testa e nell’anticipo, in grado di far ripartire l’azione con lunghi lanci. Ha la tecnica di un regista, gli piace partecipare alla costruzione della manovra, si guarda intorno prima di appoggiare il pallone a un compagno: nei momenti più complicati di una partita non si smarrisce, avanza dall’area di rigore con personalità. E’ un destro naturale, ma anche con il piede sinistro si dimostra sempre spigliato. E’ un difensore potente e robusto: difficile superarlo nei contrasti, nei tackle, oppure infilarlo in velocità. Ha una muscolatura massiccia, però non entra in affanno quando si trova davanti a punte agili e sguscianti. Cerca di rubare sempre il tempo agli attaccanti: si muove con intelligenza, non è istintivo, così come commette poche scorrettezze. Negli interventi è pulito, preciso, puntuale: in progressione è capace di recuperi impressionanti. E’ stato capitano della nazionale under 17 e ha segnato una doppietta nell’Europeo di categoria contro la Svizzera. Nastasic prova a sganciarsi in occasione dei calci piazzati: ha uno stacco imperioso che sorprende gli avversari.
ESORDI - E’ nato il 28 marzo del 1993 ed è cresciuto nel Partizan Belgrado. Dopo quattro giornate di campionato, la squadra bianconera - allenata da Aleksandar Stanojevic - è prima in classifica con dodici punti, due di vantaggio sul Vojvodina e la Stella Rossa: sabato ha battuto (3-0) il Rad con una doppietta di Pierre Boya (centravanti del Camerun, arrivato in estate dal Grenoble) e un gol del mediano Radosav Petrovic. Tre le presenze di Nastasic, che indossa la maglia numero 24.
MERCATO - La Fiorentina lo aspetta per il mese di gennaio: può sfruttare gli ottimi rapporti con il Partizan, che è stato contattato in precedenza anche dall’Inter. Il direttore tecnico dei nerazzurri, Marco Branca, ha fatto seguire il difensore da Piero Ausilio, suo stretto collaboratore. A Belgrado sono convinti che alla fine riuscirà a spuntarla la Fiorentina, ma sabato scorso Nastasic non si è sbilanciato sul suo futuro: «Io penso solo al Partizan, non ho ancora firmato per la Fiorentina, in lizza ci sono anche altre squadre», ha dichiarato il centrale al giornale Blic.
NUOVO VIDIC - I cronisti serbi lo considerano l’erede di Vidic, lanciato nel 2000 dalla Stella Rossa e dal 2006 pilastro del Manchester United. Una spiccata somiglianza che nasce dalla stazza, dall’abilità nei duelli aerei e nella scelta dell’attimo giusto in fase di anticipo. Sotto il profilo tecnico, comunque, Vidic appare più ruvido di Nastasic, che si ispira nel suo ruolo anche a un altro giocatore serbo, Neven Subotic, classe 1988, difensore centrale del Borussia Dortmund, tre gol nello scorso campionato tedesco e sei nel 2008-09. Nastasic ha firmato con il Partizan un contratto fino al 2014. E’ tornato al club di Belgrado (che ha conquistato gli ultimi tre scudetti in Serbia) a luglio dopo una positiva esperienza di sei mesi nel Teleoptik Zemun. All’inizio di gennaio del 2010, infatti, i dirigenti bianconeri avevano deciso di cederlo in prestito: nove presenze per Nastasic, dal pareggio nell’esordio contro il Novi Sad (2-2) alla vittoria per 2-0 sul Proleter. Il difensore, nel Teleoptik, è stato sempre inserito nel blocco dei titolari dall’allenatore Zvonko Varga, ex attaccante del Partizan e del Liegi.

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