Rondon, talento del Malaga
che piace alle big d'Europa

Il centravanti venezuelano di 21 anni, rivelazione della Liga, è seguito da Real, Barcellona e Chelsea

ROMA, 24 settembre - Si era già fatto notare durante il Mondiale Under 20 in Egitto nel 2009, quando aveva raggiunto con la nazionale venezuelana il traguardo degli ottavi di finale, segnando quattro volte in tre partite: una tripletta contro Tahiti e un gol agli Emirati Arabi. Josè Salomon Rondon è un centravanti potente e massiccio, con un fisico d’acciaio (un metro e 88 per 85 chili), pericoloso nei colpi di testa, intelligente nelle sponde e smaliziato in area di rigore: gioca nel Malaga, ha la struttura muscolare di una prima punta classica, protegge bene il pallone con il corpo e i gomiti, lavora per portarsi via qualche avversario e favorire l’inserimento dei centrocampisti, ma è anche rapido di gambe e agile nei movimenti. Caratteristiche che gli permettono di partecipare alla costruzione della manovra, arretrando a volte sulla trequarti per togliere punti di riferimento ai difensori. Rondon ha appena compiuto ventuno anni (è nato il 16 settembre del 1989 a Caracas) e si sta facendo ammirare in Spagna, dove era sbarcato nel 2008, scoperto e tesserato dal Las Palmas, club di serie B.

Acquistato nella scorsa estate dal Malaga per tre milioni e mezzo di euro, Rondon ha sconfitto subito l’emozione del debutto in Liga, confermando di possedere mezzi importanti e regalandosi una partenza lanciata. Ha realizzato due reti in quattro giornate: si è sbloccato domenica scorsa con un gol in acrobazia (dopo una corta respinta del portiere) contro il Siviglia di Luca Cigarini e Tiberio Guarente (gara persa 2-1 dal Malaga) e si è ripetuto giovedì sera nel posticipo della quarta giornata contro il Getafe. Rondon è sfuggito alla guardia dei difensori partendo sulla linea del fuorigioco, ha trovato il corridoio giusto e ha poi spiazzato il portiere Codina con un tiro di sinistro all’angolino. Un lampo che ha dato al Malaga la spinta giusta per sbloccare il risultato sul campo del Getafe e per festeggiare la seconda vittoria in questo campionato (2-0, l’altra rete è stata firmata dal centrocampista Antonio Apoño).

L’affascinante scalata di Rondon nel calcio europeo viene seguita con attenzione dalla stampa sportiva venezuelana: così come c’è interesse per Rafael Romo, classe 1990, altro ex talento della nazionale under 20, preso nel 2009 dall’Udinese (ha esordito in serie A il 15 maggio del 2010 nell’1-3 con la Lazio allo stadio Olimpico) e attuale riserva di Samir Handanovic ed Emanuele Belardi.

Rondon è in rampa di lancio anche nei progetti del commissario tecnico Cesar Alejandro Farias, lo stesso che aveva scommesso su questo centravanti nel Mondiale Under 20 in Egitto e nel Campionato Sudamericano Sub-20 (un gol all’Argentina di Salvio, un altro alla Colombia e un altro ancora all’Argentina nei quarti di finale). Farias, che ha preso il posto di Richard Paez il 16 dicembre del 2007, l’ha già provato nella selezione maggiore. E Rondon ha lasciato subito la sua impronta: 1-0 contro El Salvador, settantantasei minuti in campo e il gol della vittoria. Più avanti è stato riproposto ancora da Farias e il centravanti del Malaga (dove gioca anche l’ex laziale Eliseu) ha segnato un’altra rete nell’amichevole con il Guatemala. Risposte positive che gli hanno permesso di rafforzare la sua candidatura in vista della Coppa America del 2011, che sarà organizzata dall’Argentina.

Rondon ha cominciato la sua carriera, a livello giovanile, nel “Collegio San José di Calasanz”: la mamma è stata da sempre la sua prima tifosa. All’età di quindici anni è stato ingaggiato dal Gulim, società di San Antonio de Los Altos. E nella stagione successiva è stato acquistato dall’Aragua, che l’ha subito lanciato nella mischia: ventuno presenze e sette gol nel 2006-07, dal debutto contro il Carabobo (8 ottobre del 2006, in campo nella ripresa per trenta minuti) alla doppietta nel Clausura durante la sfida con il Caracas, giocata l’8 aprile del 2007 e terminata sul 2-2. E’ rimasto due anni nell’Aragua, vincendo nella sua prima stagione da professionista la Coppa del Venezuela in finale contro il Maracaibo.

Nel 2008 si è svincolato a parametro zero dall’Aragua, dopo aver segnato quindici gol in quarantanove gare di campionato. Un divorzio pieno di polemiche: Rondon ha firmato un contratto con il Las Palmas, ma l’Aragua si è opposto al suo trasferimento chiedendo alla federazione venezuelana di non concedere il transfer e coinvolgendo anche l’ufficio legale della Fifa. Dopo una lunga battaglia, il centravanti ha dimostrato di avere ragione e ha sottoscritto con il Las Palmas un contratto triennale.

Gestito dal procuratore Juan Mata, Rondon ha giocato per due anni nella serie B spagnola. Si è presentato ai nuovi tifosi il 4 ottobre del 2007 contro il Deportivo Alaves: dieci presenze (solo tre da titolare) nel 2007-08, mentre ha chiuso lo scorso torneo con un bilancio di dieci reti (la prima all’Elche) in trentasei gare. Nel Malaga si è conquistato subito un posto da titolare: l’allenatore portoghese Jesualdo Ferreira, ex Benfica e Porto, è arrivato in estate sulla panchina biancoblù e in queste prime quattro giornate della Liga ha raccolto sei punti, perdendo le due partite in casa, allo stadio “La Rosaleda” (1-3 con il Valencia e 1-2 con il Siviglia) e vincendo le altre due in trasferta (5-3 a Saragozza e 2-0 sul campo del Getafe). Rondon si è inserito facilmente nel 4-3-3 di Ferreira: a destra si muove il ghanese Quincy, ex Portsmouth e Spartak Mosca, mentre sulla fascia sinistra agisce il baby spagnolo Juanmi, diciassette anni, grande promessa, diventato il più giovane di sempre ad aver segnato due gol nella Liga (doppietta al Saragozza). Juanmi ha centrato un record che era appartenuto in precedenza a Raul. Seguito dal Real Madrid e dal Barcellona, è stato visionato di recente anche dal Chelsea di Carlo Ancelotti, come ha rivelato il Daily Mirror.

Stefano Chioffi
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