San Josè, il Barça guarda in casa dell'Atletico Bilbao
Difensore, 22 anni, piace a Guardiola ed è stato uno dei migliori centrali dell’ultimo campionato spagnolo. Ha vinto l’Europeo Under 21 con la nazionale di Luis Milla e ha una clausola di rescissione da 30 milioni di euro. Nel 2007 Rafa Benitez lo aveva portato al Liverpool

ROMA, 15 luglio - L’Atletico Bilbao ha concluso il campionato al sesto posto conquistando la qualificazione in Europa League: negli ultimi dieci anni aveva centrato un piazzamento migliore soltanto nel 2003, quando era arrivato quinto. Per quattro stagioni di fila è stato allenato da Joaquin Caparros, il mago dei talenti. Nei precedenti cinque tornei al timone del Siviglia (dal 2000 al 2005), Caparros aveva contribuito in modo determinante a valorizzare giocatori come Dani Alves, Sergio Ramos, Carlos Marchena, Josè Antonio Reyes e Julio Baptista. Adesso ha lasciato la panchina del club basco ed è stato sostituito da Marcelo Bielsa, ex ct dell’Argentina e del Cile.
IL CENTRALE - Caparros, nell’Atletico Bilbao, è riuscito a dare forma e sostanza a un altro progetto ambizioso, puntando sulla maturazione di diversi prodotti del vivaio. In difesa, pescando proprio dalla “cantera”, ha accompagnato l’ascesa di un centrale di valore. Mikel San Josè ha ventidue anni e fa parte anche della nazionale spagnola under 21 guidata da Luis Milla, che ha appena vinto l’Europeo di categoria in Danimarca.
IL BARCELLONA - Blindato dall’Atletico Bilbao con un contratto fino al 2015, che contiene una clausola di rescissione da trenta milioni di euro, San Josè è entrato nel mirino del Barcellona. Guardiola ha segnalato il suo nome ai dirigenti blaugrana. San Josè ha svolto tutta la classica trafila nel settore giovanile dell’Atletico Bilbao e nell’estate del 2007, a sorpresa, aveva lasciato la Spagna per firmare un triennale con il Liverpool.
SCOPERTO DA BENITEZ - A portarlo in Inghilterra, ad Anfield Road, era stato Rafa Benitez. Due stagioni nella squadra riserve, poi il ritorno nel 2009 all’Atletico Bilbao: prestito con diritto di riscatto in favore del club basco, che nella scorsa estate l’ha acquistato a titolo definitivo. Venticinque presenze e un gol (al Real Saragozza) nel 2009-10, trentuno gare e due reti (contro il Maiorca e il Getafe).
L’EUROPA LEAGUE - Ha esordito in Europa League il 17 settembre del 2009 giocando gli ultimi otto minuti della sfida con l’Austria Vienna (3-0, doppietta di Llorente e tris di Muniain). Nella Liga, invece, ha fatto la sua prima apparizione l’8 novembre del 2009, vincendo per 2-0 (gol di Gurpegi e Iraola) sul campo del Racing Santander. Caparros lo aveva fatto entrare a due minuti dalla fine al posto di Orbaiz. Dalla tredicesima giornata della Liga 2009-10, in occasione della partita persa (1-2) con il Valencia allo stadio San Mames, è diventato titolare.
LA PERSONALITA’ - Mikel San Josè Domiguez gioca in un 4-4-2 sul centro- destra. Si muove accanto a Fernando Amorebieta, classe 1985. E’ alto un metro e 86, pesa 78 chili, è forte di testa e ha una discreta tecnica che gli permette di disimpegnarsi anche nelle situazioni più rischiose. E’ rapido nei recuperi, nelle chiusure, ha ricevuto soltanto un cartellino rosso in due stagioni. L’unica espulsione risale al 2 gennaio del 2011 contro il Deportivo La Coruña.
IL CT DEL BOSQUE - E' nato a Pamplona il 30 maggio 1989. San Josè è considerato uno dei giovani più promettenti del calcio spagnolo, che ha infilato in bacheca prima l’Europeo del 2008 e poi il Mondiale nel 2010. Buona l’intesa creata con Amorebieta, altro difensore potente e massiccio, alto un metro e 92. San Josè ha dimostrato di possedere personalità. Ha completato in Danimarca la sua avventura con l’Under 21. In passato si era fatto ammirare anche nell’Under 19. Ora si candida per trovare posto nella selezione maggiore, diretta dal commissario tecnico Vicente Del Bosque.
LE PROSPETTIVE - Insieme con Amorebieta forma una delle coppie centrali più quotate della Liga. C’è sintonia nei meccanismi: si scambiano l’avversario con uno sguardo. San Josè, rispetto al suo compagno di reparto, è più veloce, ha maggiore scatto. Guardiola ha pensato di portarlo al Barcellona, considerando anche l’età di Carles Puyol, 33 anni, e il possibile divorzio da Gabriel Milito, classe 1980, penalizzato in queste ultime stagioni da una serie di infortuni. Ma l’Atletico Bilbao controllerà il futuro di San Josè per altri quattro anni e può fare leva anche sul prezzo altissimo della clausola di rescissione. E’ probabile che alla fine il Barcellona decida di puntare su un altro giovane del proprio vivaio, Andreu Fontas, classe 1989, cresciuto nella squadra B di Luis Enrique (ora sulla panchina della Roma) e già lanciato da Guardiola in Champions League contro il Rubin Kazan, lo scorso 7 dicembre, nell’ultimo turno della fase a gironi.

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