Cabezas, rivelazione della Colombia U.20

Non solo il talento di James Rodriguez (Porto) e Luis Muriel (prestato dall’Udinese al Lecce): nella nazionale colombiana, al Mondiale Under 20, si sta mettendo in luce anche Juan David Cabezas, classe 1991, mediano-regista del Deportivo Cali. E’ un centrocampista completo: detta i tempi della manovra, verticalizza il gioco, è abile in copertura, cattura tanti palloni davanti alla difesa, fa pressing

    ROMA, 4 agosto - C’è una riscoperta della Colombia, che alla fine degli Anni Ottanta aveva attirato l’attenzione generale con i dribbling di Carlos Valderrama, premiato due volte con il Pallone d’oro sudamericano, e le parate spettacolari di René Higuita. Una scuola che più avanti ha fatto arrivare in Europa altri giocatori importanti: da Faustino Asprilla, attaccante del Parma, gol da applausi e capriole da circo, a Freddy Rincon (al Napoli nel 1994-95), dal difensore Ivan Cordoba dell’Inter alla punta Juan Pablo Angel, ora ai Los Angeles Galaxy di David Beckham, quarantaquattro gol nell’Aston Villa dopo aver vinto quattro scudetti nel River Plate.

    GUARIN E FALCAO - La crescita del calcio colombiano emerge dal grado di incidenza di alcuni suoi elementi: Fredy Guarin, mediano, 25 anni, e Radamel Falcao, centravanti, classe 1986, hanno conquistato nella scorsa stagione l’Europa League con il Porto; Cristian Zapata, altro 1986, ha lasciato l’Udinese alla metà di luglio per trasferirsi in Spagna, al Villarreal (operazione da nove milioni di euro); Juan Camilo Zuniga (1985) è uno dei jolly più preziosi del Napoli di Walter Mazzarri; il centravanti Hugo Rodallega (1985) ha segnato diciannove reti negli ultimi due campionati inglesi con la maglia del Wigan e quel vecchio pirata di Mario Yepes ha aiutato Massimiliano Allegri a riportare lo scudetto in casa-Milan dopo sette anni.

    LA COPPA AMERICA - Risposte positive anche dalla recente Coppa America: la Colombia del ct Hernan Dario Gomez ha vinto il gruppo A davanti all’Argentina, con sette punti in tre partite, ed è uscita ai quarti di finale, dopo i supplementari, contro il Perù di Josè Paolo Guerrero e Juan Manuel Vargas, che ha chiuso poi l’avventura al terzo posto. Ma anche a livello giovanile la Colombia sta facendo registrare notevoli progressi. Nel Mondiale Under 20, che si sta svolgendo in questi giorni proprio nel Paese di Gabriel Garcia Marquez, scrittore e giornalista, premio Nobel per la letteratura nel 1982, la Colombia baby si sta facendo apprezzare. E’ guidata in panchina da Eduardo Lara Lozano e si è distinta con una partenza brillante: ha travolto (4-1) la Francia e ha battuto (2-0) il Mali, sempre allo stadio “El Campin” di Bogotà. In grande evidenza, la mezzala James Rodriguez (1991), ex Envigado e Banfield, acquistato un anno fa dal Porto (su indicazione di Villas Boas, ora al timone del Chelsea), e l’esterno d’attacco Luis Muriel (1991), che è di proprietà dell’Udinese e nella scorsa stagione ha giocato in prestito nel Granada, altro club controllato dalla famiglia Pozzo. Muriel è stato scoperto nel Deportivo Cali: classe e velocità, le sue caratteristiche ricordano quelle del cileno Alexis Sanchez, che l’Udinese ha ceduto al Barcellona. Muriel ha contribuito alla promozione del Granada nella serie A spagnola. E ora l’Udinese ha deciso di girarlo per un anno al Lecce.

    LA RIVELAZIONE - Rodriguez e Muriel, autori di due gol a testa nelle prime due giornate del Mondiale Under 20, hanno già raggiunto valutazioni di mercato molto importanti. Ma la Colombia Under 20 offre altre soluzioni di valore. E il nuovo pezzo pregiato si chiama Juan David Cabeza, vent’anni, mediano-regista del Deportivo Cali. Si prepara a sbarcare in Europa. E’ un centrocampista completo: detta i tempi della manovra, verticalizza il gioco, è abile in copertura, cattura tanti palloni davanti alla difesa, fa pressing, macina chilometri senza smarrire la lucidità in fase di impostazione. E’ cresciuto nel vivaio del Deportivo Cali, il club della sua città. Nel 2010 è stato ceduto in prestito al Cucuta Deportivo e alle dipendenze del tecnico Juan Carlos Diaz ha dimostrato di essere maturo per il salto di categoria. Nella sua prima esperienza da professionista non ha accusato flessioni, diventando un pilastro del reparto centrale. E così il Deportivo Cali l’ha ripreso dopo un anno di apprendistato nel Cucuta.

    CORSA E IDEE - Cabezas è un centrale che garantisce qualità e sostanza. Ha lampi che accendono la manovra, ma si sacrifica anche in copertura: svolge le due fasi con dedizione, è moderno, intelligente, si applica con generosità, assicura equilibrio e stabilità al centrocampo. Si è guadagnato subito uno spazio nel progetto tattico dell’allenatore Jorge Cruz, che dal primo marzo ha assunto la guida del Deportivo Cali per la seconda volta nella sua carriera, sostituendo Jaime de la Pava.

    Destro naturale, grinta e personalità, Cabezas è nato il 27 febbraio del 1991. E’ alto un metro e 82, pesa 77 chili e ha debuttato nella serie A colombiana il 16 agosto del 2009, a diciotto anni, durante la sfida con l’Atletico Junior (2-5), a Barranquilla: il tecnico del Deportivo Cali era Josè Eugenio Hernandez. Cabezas cominciò in panchina ed entrò in campo negli ultimi tredici minuti al posto di Luis Charà. Durante il Sudamericano Under 20, che si è svolto in Perù dal 16 gennaio al 12 febbraio del 2011, il centrocampista colombiano si era già messo in luce. Lo avevano seguito, in quel periodo, l’Udinese e il Marsiglia. Era stato segnalato anche ai dirigenti della Lazio.

    LA TERZA SFIDA - La Colombia tornerà in campo domani, a Bogotà, contro la Corea del Sud. Cabezas, maglia numero 13, è uno dei leader del gruppo con Rodriguez e Muriel. Molto stimato anche il portiere Christian Bonilla, classe 1993, alto un metro e 87, controllato dal Manchester City e titolare in Colombia nel Boyacà Chico. L’obiettivo del selezionatore Eduardo Lara Lozano è quello di arrivare almeno alle semifinali. Il miglior risultato della nazionale colombiana, a livello di Mondiale Under 20, risale al 2003, quando si piazzò (con Reinaldo Rueda al timone) al terzo posto alle spalle del Brasile (primo) e della Spagna (seconda). Era la Colombia di Fredy Guarin e Victor Montano, di Jaime Castrillon ed Erwin Carrillo. Le ultime quattro edizioni del Mondiale Under 20 hanno sempre visto il successo di una sudamericana: Argentina nel 2001, Brasile nel 2003, ancora Argentina nel 2005 e nel 2007. Nel 1999, invece, si era imposta la Spagna.

    Stefano Chioffi
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