Welbeck, che partenza in Premier nello United
È una seconda punta, ha 20 anni, è l'ultima scoperta di Alex Ferguson e ha già giocato una partita nell'Inghilterra del ct Fabio Capello. È cresciuto nel vivaio del Manchester United e in campionato ha segnato due gol in tre partite contro il Tottenham e l'Arsenal. Può ricoprire anche il ruolo di esterno destro. È molto apprezzato da Ferguson e Rooney. Presto prolungherà il contratto con il Manchester United: ora ha un accordo fino al 2013
venerdì 16 settembre 2011
ROMA - Può contare sulla stima di Ferguson, che gli ha riaperto le porte del Manchester United dopo averlo mandato a fare un po’ di gavetta nel Preston e soprattutto nel Sunderland, in Premier League, dove è stato svezzato da Steve Bruce, uno dei personaggi più amati dal popolo dell’Old Trafford, cinquant’anni, ex difensore centrale, 306 presenze e trentasei gol con i Red Devils dal 1987 al 1996. Danny Welbeck è l’ultima scommessa di Alex Ferguson, che l’ha visto crescere nel vivaio del Manchester United e a giugno ha deciso di riportarlo a casa, senza fargli più girare l’Inghilterra. L’ha promosso, l’ha tolto dal mercato, l’ha tenuto nel gruppo, gli ha dato subito fiducia, già nella finale della Community Shield, il primo trofeo conquistato da Sir Alex alla metà di agosto, grazie al 3-2 in rimonta contro il City di Mancini.
NEI PIANI DEL CT CAPELLO - Ha vent’anni, è un attaccante di movimento, una seconda punta. In caso di emergenza ha dimostrato di saper lavorare a centrocampo, nel ruolo di esterno destro. Scatto, progressione, accelerazioni velenose, buoni fondamentali, dribbling, ma anche generosità, spirito di sacrificio, grinta, orgoglio. Welbeck ha le potenzialità per una carriera a colori. E anche Capello, il ct dell’Inghilterra, l’ha già preso in considerazione lanciandolo nella mischia lo scorso 29 marzo 2011, in occasione dell’amichevole con il Ghana.
I NUMERI - Welbeck ha segnato due gol nelle prime tre giornate del campionato inglese: ha colpito contro il Tottenham (servendo anche un assist ad Anderson) e si è ripetuto nell’8-2 all’Arsenal. Ora è fuori, è fermo per infortunio, si sta riprendendo da uno stiramento ai flessori, ma la data del rientro è vicina. Ferguson ha una calamita speciale per i giovani. Ne ha scoperti e valorizzati tanti: adesso è il turno di Welbeck, che spinge e fa pressing, si va a cercare il pallone e insegue il terzino. Un giocatore moderno, che è stato subito preso in consegna da Rooney, pronto ad accompagnarlo in questo decisivo processo di maturazione.
ORIGINI GHANESI - È nato a Manchester il 26 novembre del 1990: erano gli anni dell’Inghilterra di Paul Gascoigne, che si era fatto conoscere durante il Mondiale delle notti magiche italiane. Welbeck è inglese, ma i suoi genitori sono ghanesi. E’ stato sempre considerato il prodotto più interessante della nuova generazione di talenti uscita da Old Trafford. E anche la sua storia è stata illuminata da fiammate improvvise: non è mai passato inosservato, è sembrato fin dall’inizio un attaccante di valore, dalla stoffa rara.
IL CAMMINO - Ha esordito in Premier League nel 2008 contro lo Stoke e ha fatto una splendida figura, trovando posto nella lista dei marcatori. E anche in Coppa d’Inghilterra si è regalato un debutto emozionante, realizzando un gol nella sfida con il Southampton. Ferguson l’ha inserito tre anni fa nel blocco della prima squadra, proprio per non perderlo di vista. Poi, nel gennaio del 2010, l’ha girato in prestito al Preston North End (serie B), allenato in quel periodo da Darren Ferguson, il figlio di Alex. Nell’estate successiva l’ha consegnato nelle mani di Steve Bruce, uno dei giocatori che Ferguson ha apprezzato di più nel corso della sua carriera in panchina. La scelta più logica, ma anche più redditizia, per farlo giocare con continuità in Premier League. Un anno molto formativo per Danny, come lo chiamano a Old Trafford: ventidue presenze e sei reti, la prima delle quali firmata contro il Chelsea di Carlo Ancelotti, a Stamford Bridge.
GLI ESTIMATORI - Sembrava che il Manchester United potesse parcheggiarlo ancora per una stagione. Il Sunderland si era fatto avanti a maggio, nel tentativo di trattenere la punta fino al 2012. Welbeck è già entrato nel salotto buono del calcio inglese, ha diversi estimatori. Non è un caso che l’Everton, dopo l’assalto di Ferguson al centrocampista Jack Rodwell, classe 1991, considerato in nazionale l’erede di Steven Gerrard, colosso del Liverpool, avesse rilanciato provando a includere nell’affare il cartellino di Welbeck, oltre a un mucchio di sterline. Ferguson si è tirato indietro, interrompendo il dialogo con l’Everton.
IL NUOVO CONTRATTO - Daniel Nii Tackle Mensah Welbeck, questo il suo nome completo, è alto un metro e 85 (per un peso-forma di 74 chili). In contropiede fa saltare gli equilibri delle difese, lavora a supporto della prima punta, così come ha dimostrato di sapersi adattare al ruolo di esterno puro, davanti al terzino. Ha cominciato ad allenarsi con Ferguson nel 2008. Tre i trofei vinti: uno scudetto, una Coppa di Lega e la Community Shield. Capello è altro dei suoi sponsor: il ct potrebbe portarlo agli Europei del 2012 in Polonia e in Ucraina. Un atleta vero, Welbeck, dalla muscolatura elastica, dalla potenza esplosiva. Disciplinato, sempre attento negli allenamenti, puntuale, determinato, pronto a rimettersi ogni giorno in discussione: in sintonia totale con le regole di Ferguson e Capello. Welbeck ha fatto parte di tutte le nazionali giovanili: ha cominciato nell’Under 17, poi si è fatto ammirare nell’Under 19 e nell’Under 20, fino all’Under 21 (cinque gol in quattordici partite) e alla chiamata di Capello. Un po’ tutti hanno capito che il divertimento, per Danny, è appena cominciato. Ha un contratto con il Manchester United che scade il 30 giugno del 2013, ma Ferguson ha già iniziato le manovre per prolungare e adeguare l’accordo a livello economico.

Mobile



















