Draxler, tutte le big volano in Germania
Scatta la corsa al centrocampista tedesco dello Schalke 04: ha diciotto anni e viene seguito dal Barcellona, dal Real Madrid, dal Manchester City, dalla Juve e dall’Inter. Nella scorsa stagione aveva contribuito all’eliminazione dei nerazzurri nei quarti di finale della Champions League. Ha un contratto fino al 2016. E sogna un posto nella lista dei convocati del ct Löw per l’Europeo in Polonia e Ucraina
martedì 15 novembre 2011
ROMA - E’ complicato aprire una trattativa con lo Schalke, club tedesco che porta il nome di un quartiere di Gelsenkirchen, città famosa per le industrie del carbone e dell’acciaio. La squadra di Raul, Huntelaar e Farfan può contare, infatti, sul sostegno economico della Gazprom, la più grande compagnia russa nella produzione e nella fornitura di gas, proprietaria anche dello Zenit San Pietroburgo, allenato da Spalletti: i benefici nascono da un accordo commerciale, siglato fino al 2017, che garantisce quindici milioni di euro l’anno alla società guidata dal presidente Schnusenberg.
L’OSTACOLO - I soldi non mancano. Un ostacolo in più per provare a portare via Julian Draxler, diciotto anni, considerato il miglior centrocampista under 20 a livello europeo, cresciuto nello Schalke 04 e blindato da un contratto che scadrà il 30 giugno del 2016. E’ una mezzala che contribuisce a dare lustro al vivaio del calcio tedesco, in grado di trovare con puntualità ricambi generazionali di alto profilo: da Ozil a Götze, da Müller a Schürrle, da Khedira a Hummels, da Schmelzer a Howedes. Draxler è la sintesi della modernità: corsa, potenza, velocità, forza nei contrasti, tiro dalla lunga distanza, energia, muscoli e qualità. C’è chi lo ha paragonato a Gerrard, colosso della nazionale inglese e del Liverpool. Copre e costruisce, rilancia il gioco, punta la porta, rifinisce l’azione, è un centrocampista universale. “Sport Bild” ha scritto che il talento dello Schalke viene seguito con attenzione dalla Juventus, pronta a informarsi sui margini di inserimento e sulla disponibilità dello Schalke. Un nome, quello di Draxler, che è stato preso in esame anche dal Real Madrid, dall’Inter, dal Chelsea, dal Manchester City e dal Barcellona. Guardiola l’ha fatto visionare diverse volte da Andoni Zubizarreta, l’ex portiere blaugrana.
IL TRAGUARDO - Si è imposto all’attenzione generale, sogna di giocare l’Europeo in Polonia e Ucraina, è in lizza per trovare spazio nella lista del ct Löw. La Germania è rimasta impressionata dalle potenzialità di Draxler, che era considerato un predestinato già due anni fa, quando trascinava la squadra Under 17 dello Schalke: diciassette presenze e nove gol nel campionato di categoria. La sua crescita è avvenuta con una straordinaria precocità. A livello muscolare e atletico (è alto un metro e 87 per un peso-forma di 74 chili) non ha sofferto il salto nel professionismo. Ha disputato venticinque partite in Bundesliga, sei in Champions League, altre sei in Europa League, è il leader della nazionale tedesca Under 21, diretta da Rainer Adrion. Ha già vinto due trofei: ha alzato la Coppa di Germania, il 21 maggio del 2011, sbloccando il risultato e servendo un assist a Huntelaar nella finale con il Duisburg (5-0) all’Olympiastadion di Berlino. E ha conquistato anche la Supercoppa tedesca, il 23 luglio del 2011, grazie al 4-3 ai rigori contro il Borussia Dortmund.
LA STORIA - E’ nato a Gladbeck il 20 settembre del 1993. E’ gestito dalla Rogon, la stessa scuderia che cura gli interessi del milanista Boateng. A farlo debuttare in Bundesliga è stato Felix Magath: otto minuti in campo, in sostituzione di Rakitic, il 15 gennaio del 2011, nella gara persa in casa (0-1, gol di Van Nistelrooy) con l’Amburgo. Nella scorsa stagione, dopo l’esonero di Magath e l’arrivo in panchina di Ralf Rangnick, ha realizzato il primo gol in campionato al “Millerntor-Stadion” contro il St. Pauli.
Nello Schalke ha cambiato tre allenatori negli ultimi undici mesi. Rangnick ha presentato le dimissioni il 22 settembre e la squadra è stata affidata a Huub Stevens, che ha sottoscritto un accordo fino al 2013: l’olandese aveva già pilotato il club di Gelsenkirchen dal 1996 al 2002, infilando in bacheca due Coppe di Germania. Giocavano in quello Schalke anche Andreas Moeller (ex Juventus) e il centravanti danese Ebbe Sand.
L’AMBIZIONE - Dopo dodici giornate di Bundesliga, lo Schalke occupa il quinto posto in classifica. E’ distante un punto dalla zona-Champions: a quota 23 si trovano il Borussia Dortmund, il Werder Brema e il Borussia Moenchengladbach. Un campionato dominato dal Bayern Monaco, al comando con 28 punti. Lo Schalke non perde dal 15 ottobre: 1-2 in casa contro il Kaiserslautern. Draxler non ha ancora segnato, ma in compenso ha confezionato due assist nella stessa partita, quella vinta per 3-1 sull’Hoffenheim. Sta facendo una splendida figura anche sul palcoscenico dell’Europa League: sei presenze, considerando le due nel preliminare di agosto contro l’Hjk Helsinki. Lo Schalke, nella fase a gironi, è imbattuto: due successi (3-1 al Maccabi Haifa e 5-0 all’Aek Larnaca) e due pareggi (0-0 contro la Steaua Bucarest e l’Aek). Draxler ha realizzato due reti: una ai finlandesi dell’Helsinki e una ai ciprioti dell’Aek Larnaca.
RICORDI ITALIANI - Nella passata edizione della Champions League aveva collezionato una serie di brillanti prestazioni, contribuendo anche all’eliminazione dell’Inter di Leonardo nei quarti di finale. Draxler si era distinto in occasione del 5-2 rifilato ai nerazzurri a San Siro nella gara d’andata. E anche nella partita di ritorno aveva stregato Moratti e Branca.Tra i suoi estimatori c’è anche Horst Hrubesch, ex centravanti dell’Amburgo, campione d’Europa con la Germania nel 1980. Hrubesch l’ha allenato nelle nazionale Under 19.

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