Juan prenota l’Inter e si prende la Seleçao

Il difensore centrale ha vinto quest’anno il Mondiale Under 20 e il Sudamericano con il Brasile guidato da Ney Franco. Gioca nell’Internacional di Porto Alegre con Leandro Damiao e il presidente Moratti si prepara a portarlo in Italia durante il mercato di gennaio. Juan è mancino, studia per diventare l’erede di Lucio: in passato ha ricoperto anche il ruolo di terzino. E’ pronto a debuttare nella nazionale maggiore: il ct Menezes vuole provarlo presto accanto al milanista Thiago Silva

sabato 26 novembre 2011

ROMA - Merita una cornice speciale la stagione di Juan, difensore del Brasile Under 20. Elogi e applausi. Un anno sul podio, un 2011 da favola: il centrale ha portato a casa due medaglie d’oro con la nazionale giovanile di Ney Franco. Ha conquistato a febbraio il Sudamericano in Perù, poi ad agosto ha festeggiato il trionfo nel Mondiale di categoria in Colombia. Una catena di emozioni, allungata negli ultimi mesi dagli altri due successi centrati a livello di club con l’Internacional di Porto Alegre: dal campionato “Gaucho” alla Recopa Sudamericana.

MORATTI - Juan è in corsa per diventare uno dei titolari della difesa verdeoro, accanto a Thiago Silva. E’ stato prenotato dall’Inter: Moratti conta di portarlo a Milano durante il mercato di gennaio. Ha la stoffa per costruirsi una carriera da prima fascia: è mancino, domina l’area di rigore, imposta l’azione, gioca a testa alta, ha un lancio lungo, è forte in elevazione. Ha vent’anni, comanda il reparto e trasmette sicurezza. Studia per diventare l’erede di Lucio. Non solo nell’Inter, anche nella Seleçao. Il ct Mano Menezes pensa di aver trovato già la coppia del futuro: Juan, nell’Under 20, si è preso la vetrina al fianco di Bruno Uvini, altro talento nato nel 1991, cresciuto nel San Paolo, corteggiato dalla Roma e dal Paris Saint Germain. Un’intesa perfetta: classe e sostanza, personalità e senso della posizione. Juan e il suo gemello si candidano per trovare spazio nel Brasile che si prepara a organizzare il Mondiale del 2014. E’ questo il traguardo di Juan: continuare a scalare le gerarchie. Cerca nuovi esami e il richiamo dell’Italia lo affascina. L’Inter può dare una piega definitiva alla sua carriera.

PROMOSSO - E’ stato visionato a lungo dai dirigenti nerazzurri. Juan ha trovato la sua dimensione ideale al centro della difesa, ma in passato ha ricoperto anche il ruolo di terzino sinistro. Corsa, potenza, una spinta costante sul binario di sinistra: la capacità di saltare l’uomo, di sovrapporsi ai centrocampisti, di garantire la superiorità numerica e di arrivare al cross. Juan ha mostrato subito, fin dalle prime apparizioni, uno spessore importante. Ma è nel cuore del reparto arretrato che si sta consacrando: ecco la posizione che ne esalta di più le caratteristiche. E’ attento nelle chiusure, rapido nell’anticipo e nei recuperi. L’Internacional di Porto Alegre l’ha scoperto su un campo di “futsal”, di calcetto, nel 2007. E con questa maglia, Juan ha infilato in bacheca anche la Coppa Libertadores, sfiorando poi la finale del Mondiale per club proprio contro l’Inter. Ma la Libertadores alzata al cielo nel 2010 contro i messicani del Chivas di Guadalajara non è l’unico gioiello della sua avventura nell’Internacional. Nel club che ha lanciato Pato e prima ancora Paulo Roberto Falcao, leader della Roma di Liedholm, campione d’Italia nel 1983, Juan ha vissuto altri momenti splendidi. Nel 2011 si è aggiudicato anche il campionato “Gaucho” dello Stato di Rio Grande do Sul, battendo in finale il Gremio, e la Recopa Sudamericana, superando gli argentini dell’Independiente.

STORIA - E’ nato il 10 giugno del 1991 a Belo Horizonte, nello Stato di Minas Gerais, ma ha trovato la sua casa a Porto Alegre. Ha capito che a gennaio potrebbe separarsi dall’Internacional: aspetta di conoscere la decisione dei dirigenti. Non vuole fare pressioni. Ha rispetto per una società che ha cambiato la storia della sua carriera. Juan è concentrato sul “Brasileirao”. La squadra di Dorival Junior è quarta in classifica con il Figueirense e il Flamengo. Tre squadre a quota 57, a caccia della qualificazione alla Coppa Libertadores, fonte di guadagni e di prestigio. Juan è a un passo dall’Inter, ma nella scorsa estate lo aveva cercato anche il Napoli: la segnalazione di Bigon a De Laurentiis, un lungo braccio di ferro con l’Internacional, una trattativa faticosa, poi la frenata davanti alle elevate richieste economiche del club brasiliano. Juan è arrivato all’Under 20 della Seleçao dopo essersi guadagnato la stima di tutti nell’Under 18 e nell’Under 19. Juan Guilherme Nunes Jesus, questo il suo nome completo, è entrato nel vivaio dell’Internacional all’età di sedici anni. Terzino sinistro o centrale, in attesa di trovare un’impostazione definitiva. Ha cominciato a farsi conoscere presto dai tifosi biancorossi, allo stadio José Pinheiro Borda di Porto Alegre, Ha debuttato nella squadra maggiore il 17 febbraio del 2010, in occasione di una partita del campionato “Gaucho” contro l’Ypiranga di Erechim, terminata 4-2 per l’Internacional.

ALLENATORI - La crescita di Juan è stata sempre accompagnata da giudizi lusinghieri. A lanciarlo è stato un tecnico uruguaiano, Jorge Daniel Fossati. Dopo l’esordio nel torneo “Gaucho”, il difensore ha collezionato la prima presenza nel “Brasileirao” il 16 maggio del 2010, contribuendo alla vittoria per 3-2 sul campo del Goias. A Porto Alegre ha lavorato anche alle dipendenze di Celso Roth e Paulo Roberto Falcao. Ora sta lavorando con Dorival Junior. Nell’attuale campionato Brasileirao ha giocato sedici partite, tutte da titolare: è stato sostituito solo una volta, nel derby perso (2-1) con il Gremio. Tre le ammonizioni. Pochi giorni fa, il 6 novembre, ha rimediato la prima espulsione della carriera, per doppio cartellino giallo, al minuto numero 82 della gara con la Fluminense.

CONTRATTO - E’ legato all’Internacional fino al 31 ottobre del 2016. Juan non è l’unico tesoro del club di Porto Alegre, che continua a ricevere offerte anche per il centravanti Leandro Damiao, 21 anni, un gigante di un metro e 87, quattordici gol in ventisei partite nel “Brasileirao” e quattro reti nella Coppa Libertadores. I dirigenti non hanno ancora scoperto le carte sul loro futuro. Ma l’Inter è sicura di spuntarla per Juan, che in estate era entrato anche nei piani del Porto e del Benfica.

Stefano Chioffi
1
  1. natonerazzurro Scrive:
    26/11/2011 20:56:55

    le relazioni sono ottime, ore bisogna vederlo sul campo... mi piace la linea verde che sta seguendo l'inter........ AMALA

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