Strootman, il Psv scopre un altro Van Bommel
E’ arrivato in estate a Eindhoven dall’Utrecht, ha ventuno anni, è un centrocampista che lavora in fase di copertura e imposta la manovra. Si è già guadagnato uno spazio nella nazionale olandese. E’ uno dei nuovi innesti del ct Bert Van Marwijk, che nel 2010 si era piazzato al secondo posto nel Mondiale in Sudafrica. Cresciuto nello Sparta Rotterdam, Strootman può diventare una delle sorprese del prossimo Europeo in Polonia e Ucraina. Ha un contratto fino al 2016
domenica 18 dicembre 2011
ROMA - Il Psv Eindhoven è il club che in Olanda ha conquistato il numero maggiore di scudetti negli ultimi dieci anni: è stato campione per sei volte. Nel bilancio totale dell’Eredivisie, però, in cima all’albo d’oro c’è l’Ajax: trenta titoli, nove in più rispetto al Psv. A chiudere il cerchio dell’aristocrazia è il Feyenoord, fermo a quota 14 dal 1999.
LE SCOPERTE - Il Psv è un marchio di fabbrica che ha aperto la strada a diversi campioni: da Romario a Ronaldo, da Vanenburg a Ronald Koeman, da Stam a Van Nistelrooy, da Van Bommel a Robben. Sul mercato ha sempre trovato il sistema di concludere buoni affari: ha comprato, valorizzato e rivenduto a prezzi importanti, seguendo la logica delle plusvalenze. Adesso ha messo in cantiere un’altra operazione: nella scorsa estate ha preso il centrocampista Kevin Strootman dall’Utrecht, che appena sei mesi prima lo aveva ingaggiato a sua volta dallo Sparta Rotterdam. E’ una mezzala, ha ventuno anni, è arrivato a Eindhoven con Dries Mertens, ala sinistra, classe 1987, passaporto belga. L’Utrecht ha ceduto i due cartellini per tredici milioni di euro.
QUANTE OFFERTE - Strootman è di passaggio al Psv: l’ultimo gradino prima di sbarcare all’estero. Il suo nome figura sull’agenda dell’Inter, del Real Madrid, del Chelsea, del Bayern Monaco. Il Psv ha chiarito che rinvierà ogni trattativa al mese di luglio. Ha intuito che la quotazione potrebbe lievitare dopo l’Europeo. E’ uno dei nuovi innesti del ct Bert Van Marwijk, che nel 2010 si era piazzato al secondo posto nel Mondiale in Sudafrica.
L’EUROPEO - L’Olanda punta alla medaglia d’oro in Polonia e Ucraina. Ha già vinto l’Europeo nel 1988 in Germania, con Rinus Michels in panchina, superando in finale (2-0) l’Urss di Valerij Lobanovski con i gol di Ruud Gullit e Marco Van Basten. Era anche l’Olanda di Frank Rijkaard, Gerald Vanenburg, Arnold Muhren, Jan Wouters e dei fratelli Ronald ed Erwin Koeman. A Monaco di Baviera dominò la sfida con l’Urss di Rinat Dasaev, Aleksandr Zavarov, Oleg Protasov e Igor Belanov (Dinamo Kiev), che due anni prima di era stato premiato a sorpresa con il Pallone d’Oro davanti a Gary Lineker (Barcellona) ed Emilio Butragueno (Real Madrid).
IL PROFILO - Strooman è un centrocampista completo: riesce a emergere in un calcio dove la sostanza deve coniugarsi alla qualità. Lotta, contrasta, tampona, si sacrifica, ma illumina anche la manovra, allarga il gioco sulle fasce, è un punto di riferimento nel suo reparto, perché smista tanti palloni, è lui la calamita. Ha prestanza atletica, in campo si avverte il suo peso, dà centimetri e potenza al Psv e alla nazionale olandese. E’ alto un metro e 86, pesa 78 chili, ha già infilato dieci presenze con il ct Van Marvijk.
L’ESORDIO - E’ nato a Ridderkerk il 13 febbraio del 1990. Il calcio ha sempre rappresentato la sua grande passione. Proviene dal vivaio del VV Rijsoord. Ma la scintilla decisiva, nella sua carriera, si è accesa quando nel 2007 ha superato un provino per lo Sparta Rotterdam. Una breve anticamera nella squadra Primavera, poi la chiamata del tecnico Foeke Booy nel gruppo dei grandi. Strootman ha esordito in Eredivisie, la serie A olandese, il 15 febbraio del 2008 affrontando l’Ajax di Adrie Koster. Vinsero i lancieri per 6-2: in quel periodo, nel club di Amsterdam, giocava ancora l’attaccante Klaas Jan Huntelaar.
L’UTRECHT - Nel maggio del 2010 lo Sparta è retrocesso in B. E Strootman, a gennaio del 2011, durante il mercato invernale, ha trovato una nuova sistemazione. Ha proseguito la carriera nell’Utrecht, dopo otto gol in settantadue partite con la maglia dello Sparta. Gli sono bastati altri sei mesi in Eredivie per catturare la stima e la fiducia dei dirigenti del Psv Eindhoven. Quattordici presenze e due reti con lo Sparta, poi il trasferimento al Psv, scelto dal direttore sportivo Marcel Brands, che in questi ultimi giorni ha escluso una possibile partenza di Strootman nel mercato di gennaio.
LA STRATEGIA - Il Psv ha preso un impegno con il tecnico Fred Rutten: non si priverà, all’inizio del 2012, dei giocatori più corteggiati, a cominciare da Strootman, entrato a pieno regime nei piani del ct Van Marwijk, che nell’ultima amichevole con la Germania (persa per 3-0, gol di Müller, Klose e Ozil) l’ha schierato davanti alla difesa accanto al milanista Mark Van Bommel.
LO SCUDETTO - Il Psv ha deciso di rinunciare anche all’offerta del Newcastle per il terzino sinistro Erik Pieters, classe 1988. E’ a caccia di un altro scudetto. E’ secondo in classifica, dopo diciassette giornate ha trentasette punti, uno in meno dell’Az Alkmaar, sconfitto (2-1) nell’ultimo turno sul campo del Nac Breda. Una sbandata che ha favorito la rimonta del Psv, pronto ad approfittarne subito, grazie al 5-1 rifilato in trasferta all’Heerenveen: doppietta di Toivonen e gol di Matavz, Wijnaldum e Marcelo. La squadra di Rutten ha perso solo due volte, il 7 agosto con l’Az Alkmaar (1-3) e il 4 dicembre con il Feyenoord (0-2).
L’EUROPA LEAGUE - Il Psv si è qualificato per i sedicesimi di Europa League: a febbraio affronterà i turchi del Trabzonspor. E negli ottavi, nel caso in cui dovesse passare il turno, incrocerebbe sulla sua strada il Valencia o lo Stoke City. Strootman ha firmato con il Psv un contratto fino al 2016. In campionato ha giocato quindici partite. Due i gol (contro il Roda e il Groningen). Cinque gli assist. Ha rimediato dagli arbitri un cartellino giallo (nella sfida con il Vitesse) e uno rosso (con il Twente). In Europa League ha dominato la scena: due reti (al Ried e all’Hapoel Tel Aviv) e cinque assist. In Coppa d’Olanda, nel 3-0 al Lisse, ha fatto segnare Zakaria Labyad.

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