Guidetti, un italo-svedese ha conquistato l’Olanda

E’ un centravanti, ha diciannove anni, gioca nel Feyenoord di Ronald Koeman, ma il suo cartellino è di proprietà del Manchester City. Ha firmato una tripletta nell’ultima partita con il Twente. E’ nato a Stoccolma, ha chiare origini italiane e ha segnato undici gol in dodici partite nel campionato olandese. Roberto Mancini l’ha fatto blindare fino al 2014

giovedì 22 dicembre 2011

ROMA - Ha riportato il Feyenoord indietro nel tempo, quando in area di rigore sgomitava un altro centravanti svedese, Ove Kindvall. Lui si chiama John Alberto Guidetti, è nato a Stoccolma, ha diciannove anni e chiare origini italiane. Ha segnato undici gol in dodici partite di campionato, alimentando i suggestivi paragoni con il suo illustre predecessore, nonostante sia scivolato via quasi mezzo secolo dalle imprese di Kindvall. Era un calcio diverso ed era soprattutto un’epoca favolosa per il Feyenoord, che nel 1970 - con l’austriaco Ernst Happel in panchina - conquistò una Coppa dei Campioni contro il Celtic e una Coppa Intercontinentale nella doppia finale con l’Estudiantes di Carlos Bilardo e Juan Ramon Veron, il papà di Sebastian.

IL RICORDO - Kindvall è considerato una leggenda dai tifosi del Feyenoord: ha fatto parte di una squadra perfetta, che in campo era pilotata da un numero dieci di grande valore, Wim Van Hanegem, eleganza e forza. Kindvall segnò il gol decisivo nella sfida con il Celtic a San Siro, firmando il 2-1 a tre minuti dalla fine del secondo tempo supplementare. E lasciò il suo marchio anche nell’incontro d’andata con l’Estudiantes (2-2 a Buenos Aires e 1-0 a Rotterdam).

LA SORPRESA - Adesso, a distanza di quarantuno anni da quella stagione così speciale, rispunta nella storia del Feyenoord un nuovo attaccante svedese, capace di riallacciare i fili della memoria. John Alberto Guidetti, classe 1992, gioca anche nella Svezia Under 21 e il suo cartellino è di proprietà del Chelsea, che lo ha prestato al Feyenoord lo scorso 31 agosto, nell’ultimo giorno di mercato dopo una serie di colpi di scena. Il Twente, infatti, aveva annunciato all’inizio di giugno il tesseramento di Guidetti a parametro zero, rivelando che a maggio il centravanti era stato nella sede del club di Enschede in compagnia di suo padre Mike. Ma il procuratore Per Jonsson, che cura gli interessi dello svedese, aveva smentito l’intesa, spiegando che il centravanti si era appena accordato con il Manchester City per il rinnovo del contratto.

IL BRACCIO DI FERRO - Una vicenda confusa e complicata. Dopo tensioni e polemiche, alla fine è stato il Feyenoord a farlo sbarcare in Eredivisie, proprio sul filo di lana. E l’arrivo di Guidetti si è rivelato, per il club di Rotterdam, una splendida intuizione, anche se non è una mossa destinata a produrre profitti sotto l’aspetto economico, considerando che il Manchester City ha già in mente di riportarlo a giugno in Premier League.

LA TRIPLETTA - Guidetti è salito sul podio della diciassettesima giornata del campionato olandese. Ha realizzato una tripletta proprio contro il Twente di Co Adriaanse che in estate lo aveva inseguito senza arrivare a dama: ha consegnato a Ronald Koeman, allenatore del Feyenoord, la quarta vittoria nelle ultime cinque partite, una striscia di risultati completata dal pareggio (2-2) sul campo dell’Utrecht.
Guidetti ha piegato il Twente (3-2) e ha spedito un altro messaggio a Roberto Mancini, che continua a seguirlo con la massima attenzione. E’ alla sua prima esperienza da titolare nel professionismo. Guidetti viaggia quasi alla media di un gol a partita. Si è sbloccato subito, già all’esordio in Eredivisie, l’11 settembre, contro il Nac Breda (3-1): è partito dalla panchina, è stato preferito a Guyon Fernandez nel corso della ripresa e si è presentato nel modo più bello. Si è ripetuto dopo sei giorni con il De Graafschap (4-0). Tra ottobre e novembre ha firmato due doppiette contro il Venlo (4-0) e il Vitesse (4-0), trovando poi spazio nel tabellino dei marcatori contro l’Rkc Waalwijk (2-1). Negli ultimi due turni ha colpito contro l’Utrecht (2-2) e si è scatenato nel confronto con il Twente.

IL CITY LO ASPETTA - Guidetti, con il suo passaporto svedese, ha riacceso il ricordo di Kindvall, nato nel 1943 a Norrkoeping e considerato alla sue latitudini il centravanti più forte dopo Gunnar Nordahl. Kindvall, nel Feyenoord, ha vinto anche due scudetti nel 1969 e nel 1971, oltre a tre titoli di capocannoniere. Cinque anni, 144 presenze e 129 reti in Olanda. Ma il Feyenoord ha avuto, in tempi ancora più recenti, un altro svedese in grado di lasciare una traccia importante: si tratta di Henrik Larsson, a segno trentatré volte con il club di Rotterdam dal 1993 al 1997. Guidetti, comunque, rischia di essere di passaggio nel Feyenoord: il Chelsea ha intenzione di riportarlo alla base. Nel 4-3-3 di Ronald Koeman ha trovato la sua dimensione ideale: Guidetti gioca al centro, il tridente è completato da Jerson Cabral (1991, 6 gol finora) sulla fascia destra e da Ruben Schaken (1982, 2 gol in questo campionato).

QUINTO POSTO - Il Feyenoord di Koeman sta uscendo da un periodo di crisi: è molto distante, come valori, dalla favolosa squadra di Van Hanegem e Kindvall. In campionato occupa il quinto posto: ha raccolto 31 punti in 17 giornate. L’Az è primo a quota 38, inseguito dal Psv Eindhoven (37), dal Twente (33) e dall’Ajax (33). Negli ultimi undici anni, il Feyenoord ha conquistato uno scudetto (1998-99) e una Coppa d’Olanda (2007-08). Nella scorsa stagione aveva chiuso l’Eredivisie a metà classifica (decimo e fuori dalle coppe), subendo il ko più pesante (10-0) della sua storia in casa del Psv.

CONTRATTO FINO AL 2014 - John Guidetti ha anche il passaporto italiano. Con il Manchester City ha un contratto che scade il 30 giugno del 2014. L’Arsenal sta provando a inserirsi e a soffiarlo al City, che nel 2009 si era fatto già portare via dal Chelsea un altro talento, Daniel Sturridge. In Eredivisie, Guidetti non si è fatto apprezzare solo per gli undici gol: ha arricchito il suo bilancio con tre assist.

LA SVEZIA UNDER 21 - E’ uno dei pilastri della nazionale svedese Under 21, diretta da Tommy Soderberg. Il 5 settembre ha messo la sua firma nel poker rifilato alla Lituania (4-0). E ancora prima, sempre con la Svezia baby, era stato il protagonista dell’amichevole con l’Olanda (3-0): una doppietta in sessantacinque minuti, prima di essere sostituito da Simon Thern dell’Helsingborg.

COME GIOCA - E’ un centravanti che partecipa alla costruzione della manovra: si va a cercare il pallone, arretra sulla trequarti, favorisce l’ingresso in area degli esterni. Fa movimento, non offre punti di riferimento, ha uno stacco perentorio, ha un tiro preciso, gli piace prendersi le responsabilità e batte anche i rigori. E’ alto un metro e 83, pesa 80 chili, è nato il 15 aprile del 1992, è robusto, ambidestro, ha astuzia e potenza.

LA SCALATA - In Svezia ha cominciato a divertirsi nella scuola-calcio del Brommapojkarna e nel 2008 si è trasferito in Inghilterra, ingaggiato dal Manchester City Under 18 (tredici gol in tredici partite). Nel 2010 è tornato prima in prestito al Brommapojkarna (tre reti in otto gare) e poi è stato girato al Burnley (cinque presenze e un gol). Roberto Mancini l’ha promosso subito: nell’estate del 2010 ha convocato Guidetti per la tournée negli Stati Uniti. E qualche mese più tardi, il 22 settembre del 2010, l’ha fatto debuttare in Coppa di Lega, contro il West Bromwich Albion di Roberto Di Matteo: il City perse 2-1, ma il brasiliano Jo segnò proprio su assist di Guidetti.

Stefano Chioffi
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